App per incontri sessuali: addio corteggiamento

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Il web sembra aiutarci in tutto e per tutto.
Web e amore.
Web e viaggi.
Web e ristoranti.

E, a quanto pare, web e seduzione

Il mercato della tecnologia offre una app per ogni necessità.
Dalla app per il meteo, alle infinite app per monitorare la nostra salute, fino ad arrivare alle “strategiche app” per facilitare – o meglio scorporare dal suo reale significato- la sessualità.

Il cellulare, strumento dai mille utilizzi, svolge ormai svariate funzioni: dalle telefonate ed email, fino ad arrivare al corteggiamento e alla sessualità dalla facile reperibilità, senza le complicanze postume da corteggiamento.

(AGI) – Londra, 5 gennaio

L’incremento delle applicazioni per incontri per cellulari, ha provocato un notevole aumento di casi di malattie sessualmente trasmissibili.
A lanciare l’allarme nel Regno Unito e’ stato Peter Greenhouse, medico della British Association for Sexual Health and HIV, secondo il quale queste app forniscono agli utenti “elenchi di potenziali partner” sessuali vicini.
L’aumento delle malattie sessualmente trasmissibili e’ evidente: in Inghilterra i casi di gonorrea sono saliti del 15 per cento tra il 2012 e il 2013, passando dai 25.577 a 29.291; i casi di sifilide sono aumentati del 9 per cento, passando da 2.981 a 3.249.

Anche in caso di corteggiamenti atipici sembrano esserci delle regole e un codice deontologico: chi imbroglia o non si presenta all’appuntamento verrà “bannato” dall’applicazione!

Riflessioni cliniche

L’influenza della tecnologia sul corteggiamento è ormai nota.
 I timidi diventano audaci, indossando maschere e recitando frasi fatte, aforismi, frasi altrui.
Gli introversi, grazie al monitor che li difende dalle emozioni, si lanciano in corteggiamenti di ogni tipo.
Gli impacciati, invece, grazie all’evitamento visivo e grazie al nascondiglio casalingo che non mette in bella mostra il corpo, si lanciano in possibili acrobazie della seduzione.
E i poveri di parole transitano alla chat per trovare partners dal facile utilizzo, senza gradi pretese.
Nel mondo del “dating online” si fanno strada queste nuove app per organizzare appuntamenti hot: senza impegno, senza possibilità di rifiuto e con malattie sessualmente trasmissibili come possibile effetto collaterale.

A quali bisogni psichici e relazionali rispondono queste applicazioni?

Persone single, anzi sarebbe meglio dire “sole”, sedotte dalla facilità di utilizzo della app e affascinati dalla immediata possibilità di reperire partners sessuali disponibili, sono i frequentatori sempre più assidui di queste applicazioni.
Molte persone infelici o tristi, sole o semplicemente annoiate dalla routine, adoperano queste app talvolta alla disperata ricerca dell’anima gemella, altre volte alla ricerca di una rapida scappatella senza effetti collaterali – come il corteggiamento o la possibilità di essere scoperti dai partners ufficiali – e, per finire, senza correre il rischio del tanto temuto coinvolgimento.
Sono ormai veramente tanti gli utenti sedotti dalla praticità e velocità dell’incontro online e dal fascino della sua atmosfera trasgressiva.

Una sorta di supermercato degli incontri: rapidi, in offerta e a poco prezzo (costo emotivo). 

Una sorta di Dio minore dell’intimià.

Il cellulare strumento e tormento


Il cellulare rappresenta una vera e propria “protesi emozionale”, uno strategico prolungamento del nostro mondo interiore, adoperarlo per facilitare la sessualità è però; mio avviso, una “strategia anti-intimità”.
Ci consente di stare sempre connessi con chi amiamo, ci permette di lavorare sempre anche dalle mete vacanziere e, purtroppo, diventa uno strumento malsano per reperire partners sessuali.
La vita online è caratterizzata da una dimensione “quantitativa” dell’esistenza: la quantità spesso prevarica e sovrasta la qualità.
Nel caso del dating online 

compromette e danneggia la “qualità sensoriale ed immaginativa”, l’alchimia del corteggiamento, dell’attesa e dell’ incontro con l’altro.
La qualità delle relazioni, che siano amicali (non nel senso di Facebook) o amorose, è bel altro rispetto a quanto ci propone la tecnologia.

Qualche perplessità 
Le App per trovare partners sessuali sono veramente utili?
Quantità contro qualità delle relazioni?
Sessualità genitalica e consumistica contro una sessualità nutrita e scaldata dall’affettività e dal reale incontro con il mondo dell’altro?
Geolocalizzatore contro la dimensione dell’attesa e del primo appuntamento?
Il corteggiamento è veramente una perdita di tempo o un valore aggiunto all’incontro?

Secondo Graham Johnes, specializzato in psicologia di Internet, gli incontri online  rappresentano una strategia per farci sentire più al sicuro:
“Uno dei nostri drivers psicologici fondamentali è quello di trovare certezza.

Gli incontri tradizionali sono percepiti come un pericolo per noi perché comportano molta incertezza.
Internet allontana questo pericolo”
, aggiungo io, deturpa la capacità d’attesa, il datato ma indispensabile corteggiamento e la sensorialità di un “incontro”.

Personalmente non credo che eros e tecnologia vadano d’accordo, quest’ultima potrebbe essere adoperata a servizio dell’erotismo, ma non potrà mai azzerare le distanze emozionali e corporee.


Una relazione, che duri il lasso di una notte o tutta la vita, è decisamente ben altra cosa rispetto a un incontro consumato “grazie ed in funzione” di una App.
Il corteggiamento e l’erotismo, le strategiche e segrete confessioni e la reale condivisione del mondo più segreto del partner, delle sue fantasie erotiche e delle pieghe della sua psiche, rappresentano un vero afrodisiaco, non sostituibile da una o più app.

Valeria Randone

By |2018-10-27T08:17:21+00:0017 ottobre, 2013|Categories: Articoli|

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