Bacio e buona sessualità, baciami ancora

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Il bacio, purtroppo, appartiene alla vita della coppia soltanto i primi anni del loro amore, poi tende ad estinguersi.
Quante persone, adulte o adolescenti, si baciano ancora?
Desiderano ancora sperimentare quella sensazione di pienezza ed emozionalità che deriva dall’esperienza del bacio?
Perché con la fretta del quotidiano, si preferisce il coito al bacio?
Oppure, il bacio diventa soltanto un preludio dell’intimità e basta?

Riflessioni cliniche
Il bacio rappresenta una forma di eroticità profonda ed intima, ed è molto di più di un semplice scambio di sensazioni.
Trattasi invece, di un alchemico incontro tra desideri e passioni, umori e pensieri, odori e fiati.
Ed anche, malumori e fastidi.
Molte delle coppie che ho in trattamento, lamentano una preoccupante assenza di desiderio sessuale, riferiscono rapporti sessuali  fugaci ed a sigillo di una presunta normalità coniugale, abitati dalla fretta e finalizzati ad un unico obiettivo comune: il raggiungimento del piacere.
Durante la prima indagine psico-sessuologica è mia  abitudine chiedere loro, se e quante volte si baciano, ma la risposta è sempre la stessa:  si baciano solo e soltanto prima di un possibile rapporto sessuale, non per tutto il tempo, e non sempre.

Vediamo cosa accade alla coppia che non si bacia più
In un momento storico dove tutto è frettoloso, dove i tempi sono concitati, lapidari e telematici, il datato corteggiamento sembra essere ormai in disuso.
Uomini e donne si incontrano in chat, nella migliore delle ipotesi tra amici, in discoteca, senza il “tempo dell’attesa e del corteggiamento”, vivono rapporti sessuali facili, e spesso, non appaganti sul piano della sensorialità perché scissi dal reale coinvolgimento.
Lo fanno gli adulti, e lo fanno i ragazzi.
Gli adolescenti che si approcciano alla sessualità, lo fanno con modalità ginniche e coitali, acrobatiche e compulsive – quasi bulimiche -, saltando del tutto i preliminari relazionali, e sessuali.
Ed il bacio fa parte di questi.

Baciami ancora
Un bacio che piace, dato con passione ed emozione, stimola la produzione di dopamina ed ossitocina, mentre un bacio maldestro o mal dato, produce invece cortisolo, l’ormone dello stress.
Il bacio è il biglietto da visita di quell’amore, non possiamo dimenticarlo.
Un bacio che emoziona, che piace, che accende il desiderio, è, senza dubbio, un bacio che unirà la coppia, e che si riproporrà nel tempo.
Accade anche il contrario.
Quando il primo bacio con un potenziale fidanzato risulta poco gradevole, la coppia farà bene ad ascoltarlo – ed ascoltarsi -, perché quel bacio, non solo non migliorerà con il trascorrere del tempo, ma rappresenta un vero indizio.
Tra i due partners che non si baciano bene, non ci sarà mai quella magia, e quell’alchimia, per diventare una coppia passionale, appassionata, e longeva.

Beati coloro che si baceranno sempre al di là delle labbra, varcando il           confine del piacere per cibarsi dei sogni.
Alda Merini

L’amore correla con la gradualità, con il corteggiamento, e con la capacità d’attesa.
Il bacio rappresenta un incontro alchemico di pelle e di sensi, e sarà il vero precursore di quell’amore.

Cosa possiamo fare noi clinici per promuovere il bacio a vita propria?
Ri-educare all’arte di amare, forse, è l’unica strada percorribile per arginare la deriva degli usi sessuali odierni.
Un percorso di educazione emozionale e sessuale diventa indispensabile per integrare in amore, il corpo biologico con il corpo psicologico, rivalutando il tempo dell’attesa e della conoscenza.
Senza mai dimenticare l’alchimia del bacio.

Dottoressa Valeria Randone

By | 2017-03-06T10:25:25+00:00 8 giugno, 2010|Categories: Articoli|Tags: , |

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