Calo del desiderio sessuale? Lavoro, contro vita sessuale.

//Calo del desiderio sessuale? Lavoro, contro vita sessuale.
  • Troppo lavoro uccide il desiderio sessuale.

Nell’immaginario collettivo, vita intima e vita lavorativa, sembrano non poter coesistere. In effetti svariate ricerche dimostrano, come una condizione di super lavoro e soprattutto un eccessivo investimento emozionale nello stesso, rappresentino un vero e proprio “semaforo rosso”, che preannuncia una possibile crisi di coppia ed una conseguente deflessione del desiderio sessuale.

Cerchiamo di comprendere cosa accade e perché

Quali sono i primi segnali da dover attenzionare?
La coppia è in crisi, il desiderio sessuale latita e di conseguenza l’attività lavorativa subisce una vera impennata?
Oppure il lavoro seduce e cattura e la coppia langue sul piano psico/corporeo?

Star bene con il partner ed avere una buona qualità di vita ed una vibrante qualità di vita sessuale, in realtà aiuta e protegge dallo stress da lavoro, quando però il lavoro diventa il peggior nemico dell’intimità, cosa sarebbe opportuno fare?

Quando l’amore, la cura, la dedizione e costanza, vengono rivolte all’attività lavorativa e non più alla coppia, cosa accade realmente nella relazione?

Il lavoro diventa spesso una sorta di “intimità sostitutiva”, di “surrogato affettivo”, di amorevole compagnia, senza la quale la coppia dovrebbe fare i conti con tutto quello che in realtà non va più bene dentro il legame.
Molti matrimoni sopravvivono all’usura del quotidiano, perché i partners, non hanno né tempo né spazio per incontrarsi realmente; sono coniugi che escono da casa di fretta al mattino, si incrociano per pranzo, nella migliore delle ipotesi, unitamente ai figli urlanti e richiedenti e si rivedono la sera, stravolti e travolti dalla fatica della giornata.
Il momento serale poi, a giornata lavorativa conclusa, dovrebbe essere un momento di reale incontro con l’altro, ma  spesso il “tempo della cena e della sera” si prolunga tra televisione e pc, fino a quando sonno e stanchezza favoriscono e velocizzano la conclusione della giornata.
Lavoro e coppia, sono due ambiti fondamentali nella vita di tutti noi, l’uno però non dovrebbe mai sovrastare o sostituirsi all’altro, sono infatti tasselli fondamentali per la  vita psichica ed emozionale, nei quali noi tutti investiamo costantemente ed intensamente.
Accade spesso però che questi due ambiti si sovrappongano e si intersechino vicendevolmente, così fusione e confusione contribuiscono a danneggiare non poco la qualità vita della coppia

Cosa accade quando viene “erotizzata l’attività lavorativa”?
Quanto e quando il lavoro invade la vita di coppia?
E soprattutto perché?
Perché il lavoro diventa un vero “sostituto dell’intimità” ?
L’iper-lavoro serve paradossalmente a far funzionare la coppia?
La work addicted viene subita o voluta?

Molte coppie si reggono su equilibri precari e soprattutto sull’assenza dell’altro/a.
Svariate coppie “funzionanti e funzionali” da lunedì a venerdì per esempio, diventano colleriche, disfunzionali e sofferenti durante il fine settimana.
Sembra infatti che lo stress e la corsa continua che caratterizza la vita di tutti i giorni, possano paradossalmente servire a tenere unita la coppia.
La differenziazione dei tempi e luoghi della coppia, che avviene durante lo svolgimento delle attività familiari ed extra familiari settimanali, è utile a mantenere il rapporto in “equilibrio”, tra distanza ed eccessiva vicinanza, durante il weekend poi, si stravolge il tutto.

Noia coniugale, aspettative eccessive, un incremento delle tensioni e dei litigi (da eccesso di vicinanza e decisioni comuni), la famigerata “cefalea del fine settimana” e gli infiniti “alibi sessuali”, contribuiscono a fare peggiorare e cronicizzare  la situazione.
Coppie funzionali e funzionanti da lunedì a venerdì, diventano conflittuali, annoiate e colleriche il sabato e la domenica, pur rimanendo gli stessi “attori del matrimonio”.

Il lavoro che impegna, seduce e che tiene lontani da casa o presenti in casa, ma emozionalmente assenti, rappresenta una “modalità legittimata” ed ufficialmente riconosciuta per essere esonerati dalla vita del partner, direi un “alibi perfetto” per coppie traballanti che si reggono proprio sull’assenza e sulla distanza.
La “dipendenza da lavoro”, se pur necessaria per attuare progetti personali e professionali, spesso viene “scelta inconsciamente”, anzi fortemente voluta ed erotizzata, conferendo al lavoro lo spazio mentale che forse dovrebbe avere la vita di coppia.

Quali strategie salva-coppia e salva-desiderio sessuale?

L’amore e soprattutto l’erotismo necessitano di cura, di amorevole manutenzione, di attenzione al mondo dell’altro, l’assenza di questi indispensabili elementi porta inevitabilmente ad un allontanamento ed al pensionamento anticipato del desiderio sessuale.
Nel tempo, una latitanza prolungata della sfera della sessualità, apre il varco a possibili e soprattutto rischiose complicanze della sfera dell’affettività.
Gli impegni lavorativi, che contribuiscono all’evitamento della vita sessuale, sono tra i più svariati e fantasiosi: dalla mancanza di tempo, alla diversità dei bioritmi dei protagonisti della coppia, dalla stanchezza cronica alla tempistica differente nel raggiungimento del piacere, dai figli piccoli da accudire ai figli adolescenti per casa ed ovviamente alla dimensione di centralità, che lentamente ma costantemente, il lavoro ha assunto nella vita della coppia.

Cosa succede in realtà sotto le lenzuola e nelle altre stanze della vita di una coppia, malata di “silenzio della sessualità”?

La sfera della sessualità assolve a svariate funzioni ed è un motore importante per mantenere in vita e consolidare un rapporto di coppia.
I diversi problemi che abitano la coppia, se non elaborati e decodificati, si traducono spesso in disfunzioni sessuali; l’ostilità, la depressione, le cattive abitudini, lentamente ma costantemente, peggiorano l’intimità fisica e con essa anche la relazione nel suo complesso, danneggiando sfera sessuale in particolare e qualità della relazione in generale.
Il tempo da dedicare alla sessualità dovrebbe essere un tempo coltivato e custodito rispetto all’urgenza della vita di tutti i giorni.

Concludo con una domanda aperta:

L’amore è un’erba spontanea o una pianta da giardino?

Per approfondimenti suggerisco le seguenti letture:

http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1240/I-disturbi-del-desiderio-sessuale-parte-prima

http://www.medicitalia.it/minforma/Psicologia/1268/I-disturbi-del-desiderio-sessuale-parte-seconda

By | 2017-07-26T13:32:04+00:00 17 ottobre, 2013|Categories: Articoli|Tags: |

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