Lo stato dell’arte della coppia di oggi
Sembra oramai essere tramontata la “coppia istituzione” dei secoli scorsi, quando i partner si sposavano per ragioni sociali,  economiche e dinastiche.
Amori sterili, forse, ma duraturi, regolamentati da fattori extra-coppia che nel tempo diventavano intra-coppia. Una sorta di apprendimento amoroso, che nonostante le apparenze, rendeva la coppia famiglia.
Anticamente la coppia veniva condizionata da fattori esterni alla coppia stessa al fine di rispondere più alle esigenze della società che ai suoi reali protagonisti. Questo sembrava aberrante ma, non si sa per quale motivo, funzionava.
Cercherò di analizzare qualche passaggio storico relativo ai generi che ha influenzato il sentimento dell’amore longevo.

Donna e ticchettio dell’orologio biologico: da zitella a moglie
La donna, avvicinatasi ai vent’anni, doveva già cercare marito, perché in caso contrario sarebbe stata additata come “zitella”.
L’acquisizione di status di moglie le conferiva un valore indiscusso e soprattutto di adeguatezza sociale, perché né il lavoro né altro le garantiva valore.
Il matrimonio, soprattutto per la donna, era correlato e regolamentato dall’esigenza procreativa. Non era concesso il piacere fuori dal legame o anzi tempo.Il matrimonio serviva per mettere al mondo dei figli, quindi, prima avveniva e più era in sintonia con il picco ovocitario giovanile.
Oggi è cambiato tutto. La donna non trova facilmente un compagno adeguato per essere promosso a compagno di vita e a padre dei suoi figli, la sicurezza lavorativa latita, e l’attendismo procreativo prende il posto del figlio per forza.
Queste attese però non coincidono con la capacità d’attesa della riserva ovocitaria e il tasso di infertilità sembra aumentare a dismisura.Le coppie oggi, alla soglia dei quarant’anni, vengono rapiti da un efferato delirio fecondativo che diventa poi il motore per i viaggi della speranza.

Dalla coppia di ieri a quella di oggi
La coppia di oggi è sicuramente una “coppia sensoriale“, legata al desiderio e al bisogno di provare sensazioni forti, sensazioni che non si sbiadiscano nel tempo e nello spazio.Le richieste dei partner e le scelte che muovono le fila di eventuali unioni, oggi, non correlano più con l’acquisizione di status, ma con un reale bisogno romantico, fondato e nutrito da sentimenti autentici. Questo diventa il denominatore comune di tanti divorzi, anche tardivi, come le separazione sale e pepe.

Da zitella a single
Il datato epiteto “zitella” che dipingeva la donna come fuori tempo massimo per la vita a due, si è trasformato, oggi, in “single”, terminologia sicuramente meno svalutante e ghettizzante, che sottende una scelta e non un triste destino. L’inseguimento dell’emozione, però, unita agli amori online a portata di app e alla paura di invecchiare, ha fatto smarrire un concetto a me molto caro: la manutenzione del legame d’amore. Quell’indispensabile percorso che andrebbe fatto sempre e comunque affinché il legame di coppia possa candidarsi alla profondità e alla longevità.

Il divorzio tardivo
Quando tutto funziona, la vita emozionale diventa il vero fulcro della vita a due, amplificata e scaldata da amore, erotismo e da una vita sessuale qualitativamente appagante. Approda in Italia il fenomeno del “divorzio tardivo“, detto per l’appunto gray divorce, ossia divorzio sale e pepe, dall’evocativa capigliatura degli over cinquanta.Anche le scelte di vita destruenti denunciano il bisogno di coraggio, il bisogno di respirare la vita a pieni polmoni e il bisogno di emozionarsi ancora anche over cinquanta, e anche sessanta.
La vita è una sola e forse vale la pena viverla senza riserve, compromessi, limitazioni e vincoli.
Quei vincoli spesso imposti dai sensi di colpa, dai pregiudizi, dal buon senso della vita sociale ancorché da più importanti e concrete situazioni personali.
Molte coppie tristi e destinate a una nevrosi cronica, scelgono un privato da separati e un sociale da single: triste cronaca di una morte annunciata che caratterizza la condizione da separati in casa. Condizione destabilizzante per la psiche, per i figli e per i coniugi, che tutela soltanto il contro corrente ma non il cuore.
Per fortuna l’inno alla vita, alla qualità di vita e al sacro fuoco dell’Amore e dell’ eros, spesso travalica l’immobilismo psichico dei coniugi e il divorzio psichico, non giuridico, rappresenta un vero successo per i coniugi intrappolati e immobili.

Viagra e speranza di vita
L’avvento delle pillole dell’amore, poi, hanno rivoluzionato il concetto secondo il quale l’amore fisico  fosse a termine, quel termine stabilito dal tempo e dai capelli ingrigiti. Le pillole pro-erettive, cure assolutamente innovative per il deficit erettivo, hanno dato speranza a uomini con problematiche sessuali, per poter amare ancora.

L’età conquistata
Nasce il concetto di “età conquistata”. Età che corrisponde alla menopausa della donna e all’andropausa maschile, tappe della vita che un tempo erano chiaramente correlate al declino della femminilità e della fallicità del maschio, mentre oggi non hanno più quell’alone di finitezza dell’esistenza, ma di pienezza emozionale ed esperenziale.
Oggi, i famigerati capelli sale e pepe e le prime rughe rivelano fascino, autonomia, forza fisica e psichica ed evocano soprattutto partner risolti sul piano psichico, perfettamente coscienti del loro valore, potere seduttivo e ars amatoria.
Le pillole dell’amore regalano anche in età avanzata, la speranza di amare ancora e garantiscono “amori longevi” anche sotto le lenzuola.

Conclusioni
Ricapitolando e rivisitando le modifiche epocali che hanno stravolto i ruoli e l’amore, ricordiamo che la coppia istituzionale è passata dalla rivoluzione sessuale del ’68, per approdare al divorzio e alla pillola contraccettiva.
Le donne hanno finalmente avuto accesso al mondo del lavoro, e le pillole dell’amore hanno regalato speranza per amare ancora. I divorzi sale e pepe rappresentano le scelte per chi non si accontenta e per chi crede ancora di poter appartenere a una coppie sensoriale.

Dottoressa Valeria Randone

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