Da Adamo alle pillole dell’amore

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Dalle dolci tentazioni di Eva e dall’ingenuità ed accondiscendenza di Adamo, come sono cambiati i ruoli tra i due pertners, tra seduzione, aggressività, comportamenti femminili e risposta sessuale nell’uomo?

Importanti cambiamenti storici, antropologici, culturali ed ambientali, si sono delineati nel corso della storia, soprattutto all’interno del rapporto uomo-donna.

Le donne, dall’avvento della terapia contraccettiva orale, hanno disgiunto il sesso dalla sfera procreativa, cercando una sessualità scevra da complicanze emozionali e riproduttive.
Il sessantotto, anno galeotto, per la rivoluzione sessuale, ha delineato un importante cambiamento nelle dinamiche tra i sessi, rendendo le donne ampiamente spregiudicate ed inclini alla sfrontatezza comportamentale e sessuale.

Internet ha segnato un altro cambiamento epocale, associato alla sfera della sessualità.
Il proliferare di siti pornografici, l’immediatazza e  facilità di utilizzo, ha delineato una netta demarcazione tra erotismo e pornografia, facendo innalzare la colonnina del barometro, verso la pornografia.

Il sesso on line, praticato in percentuale sempre crescente, nasconde  notevoli difficoltà relazionali, ed al concetto di intimità si va sempre più sostituendo quello di estraneità.

Uomini e donne, si incontrano via chat, praticano sesso on line, senza il corpo dell’altro e, senza le eventuali conseguenze associate all’incontro, il desktop tende a sostiture, con modalità esponenziali, il calore e l’odore del corpo dell’altro.

Negli ultimi anni, un numero sempre crescente di uomini, cercano conforto sessuale, tra le braccia di transessuali che, con la loro genitalità maschile, diventano rassicuranti e validi sostituti di una sessualità consumata con donne aggressive e richiedenti.

Molti adolescenti si dichiarano bisessuali, e si alternano con modalità ginniche, tra un corpo e l’altro, senza grande capacità di discernimento o connotazioni emozionali.

     Ed ecco a voi il Viagra!

Undici anni addietro, fece capolinea nel panorama farmaceutico la pillola blu, a seguito della quale si ravvisò un boom di richieste di consulenza e terapia per deficit erettile.

Il 19998, fu un anno caratterizzato de una pandemia di disfunzioni sessuali maschili?

Certamente no, la pillola blu, ha dato speranza di diagnosi precoce e di terapia, per una sofferenza atroce, che va ben oltre l’ambito sessuale.
Il lento, ma costante mutamento degli usi e costumi sessuali, oltre alle sempre presenti cause iatrogene, neurologiche, dismetaboliche e vascolari, associate al deficit erettivo, hanno creato un crescente aumento delle cause psicogene del d.e.
Oggi infatti, in clinica, si parla di “etiologia mista”, obbligatoriamente associata ad un approccio globale del paziente e della coppia disfunzionale e sofferente.

Fai da te e pseudo terapie
La parola “Viagra” è entrata ormai a far parte del linguaggio comune, ed il colore blu sembra essere associato alla dimensione della potenza fallica, e della salute sessuale.

In maniera trasversale, a tutte le età ed a tutte le latitudini.

Il Viagra, viene associato immediatamente alla sessualità ed alla sua cura, ma anche – purtroppo – al concerto di potenza sessuale e di auto medicamenti.

Cura per il deficit erettivo, ma anche, cura per l’anima e per l’autostima vacillante.

Dove e come trovarlo
Viene spesso acquistato online senza ricetta medica, o peggio ancora dai pusher nelle discoteche; venditori di “amore e di sessualità mono dose”, tanto quando basta per una serata all’insegna della disinibizione e della sicurezza sessuale.
Viene acquistato soprattutto, senza quella scrupolosa diagnosi andrologica e psico-sessuologica – che sappia orientare il clinico verso il reale concetto di “cura”.

La cura, come sappiamo, segue la diagnosi ed anche se, la famigerata pillola blu viene associata mentalmente alla panacea per tutti i mali sessuali, il legame non è sempre così semplice e dalla facile equazione.

La terapia combinata
Le auto-prescrizioni, o meglio i “cerotti per una sessualità sofferente” – soprattutto nei casi di deficit erettivo ad etiologia psicogena – in una prima fase leniscono l’ansia e l’ansia da prestazione, ma in realtà, nel tempo, concorrono a rinforzarla, facendo precipitare il paziente in una inscindibile associazione tra farmaco e successo erettivo.

Andrologo e sessuologo clinico sono i riferimenti per la sessualità dell’uomo.

Valeria Randone

By | 2017-02-03T21:19:55+00:00 4 giugno, 2010|Categories: Articoli|Tags: |

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