Picco del desiderio sessuale femminile e giorni fertili, la reazione dell’uomo

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Il ticchettio dell’orologio biologico non da tregua.
La chiamata alla fertilità, è esattamente come la chiamata alle armi: urgente, improrogabile.
La sessualità della donna è infatti, strettamente correlata con il desiderio – conscio, o inconscio – di diventare madre.
Il desiderio sessuale femminile è infatti, spesso, fluttuante in funzione di svariati fattori, da quelli organici a psichici e relazionali, fino ad arrivare al momento storico della vita della donna e della coppia.
La natura ha un suo progetto, davvero potente
Ci sono dei giorni però, durante il mese della vita di una donna, caratterizzati da un “picco del desiderio sessuale”, sono infatti i giorni dell’ovulazione, cioè i giorni più fertili del ciclo.
Per le donne la probabilità ed il desiderio di avere rapporti sessuali aumenta in maniera esponenziale, anche se non vi è in atto un tentativo di concepimento.

Desiderio sessuale femminile e giorni fertili

La natura, ha una sua progettualità evolutiva, per cui ad una modificazione ormonale della donna, segue una maggiore propensione all’intimità ed alla sessualità, caratterizzata infatti  dall’incremento del desiderio e dei rapporti sessuali.
Questa correlazione tra picco del desiderio sessuale femminile ed ovulazione, rappresenta uno dei “meccanismi” che l’evoluzione ha messo a disposizione per la sopravvivenza della specie.

La reazione dell’uomo a questo meccanismo della natura

La variabile determinante alla possibile reazione dell’uomo è il tentativo o meno di perseguire un progetto procreativo.
Quando il picco del desiderio sessuale femminile, avviene con modalità spontanee, all’interno di una coppia ben assortita, la sessualità assume svariati significati: da quello ludico, a quello di scambio, alla ricerca del piacere, al gioco.

La capacità di ascoltare il corpo e l’istinto, rappresenta spesso un valore aggiunto alla sessualità ed alla coppia.

Progetto gravidico ed ascolto del desiderio
Quando invece c’è in atto un tentativo di concepimento – talvolta reiterato, oppure dopo svariati fallimenti procreativi – la donna, non ascolta più il desiderio, ma il progetto gravidico , venendo spesso colta  più da un “bisogno” quasi convulso di avere rapporti sessuali, che dal “piacere”.
In questi casi, l’inseguimento dell’ovocita da fecondare spesso compromette e deflette il desiderio sessuale, facendo transitare il rapporto sessuale da una dimensione  ludica ad una dimensione di obbligatorietà e facendo diventare il talamo, da palcoscenico emozionale e sensoriale, ad una provetta!


E l’uomo, cosa prova?

L’uomo spesso, durante questi giorni di picco del desiderio diventa evitante, ansioso, avverte i comportamenti richiedenti della partner e, spesso, simula la classica “cefalea evitante l’intimità”.
Una sessualità scevra dalla dimensione del gioco e della spontaneità diventa esattamente come un compito in classe: ansiosa e disfunzionale.

Talvolta una consulenza di coppia, che affronti le problematiche del desiderio sessuale, diventa la strada maestra per la salute sessuale e quella  procreativa!

By | 2017-02-14T18:53:02+00:00 22 febbraio, 2016|Categories: Articoli|Tags: |

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