Che fine ha fatto il desiderio sessuale? Desiderare il desiderio

//Che fine ha fatto il desiderio sessuale? Desiderare il desiderio
  • Desiderio Sessuale

“L’amore non è necessario al sesso, ma il sesso all’amore si”.
Valeria Randone.

Definire il desiderio sessuale, credo sia l’impresa più ardua che ci sia.
Storicamente – grazie agli studi pionieristici di svariati sessuologi americani – il desiderio sessuale è stato inserito nelle fasi della risposta sessuale molto dopo rispetto alle altre fasi, pensando fosse, addirittura, superfluo.
Antropologicamente viene associato al genere maschile.
Culturalmente ed eticamente scandalizza se viene associato ad un amore extraconiugale, o peggio ancora, ad una dimensione auto-erotica.

  • Cos’è il desiderio?
  • E, soprattutto, dove è la sua sede?
  • La sua dimora?
  • Abita il corpo, la relazione, la mente o l’anima?
  • Perché con il passare del tempo, solitamente, tende ad estinguersi?

Quando pensiamo al desiderio sessuale, dove lo immaginiamo?
Nel ventre, con delle fitte struggenti quando pensiamo al partner amato?
Nella mente, se accarezziamo con la fantasia la possibile intimità?
Nel sangue, se effettuiamo un dosaggio ormonale?
E, soprattutto, è sempre presente nella vita di tutti noi, fluttua, oppure è relazione/umore- dipendente?

La parabola del desiderio sessuale

Sembra veramente paradossale, ma in un momento storico di sovraesposizione a stimoli sessuali e di pornografia ad oltranza, il desiderio sessuale è il grande assente.
Il desiderio sessuale, nella sua forma acuta, resiste veramente molto poco nella vita delle coppie; la difficoltà maggiore in cui incorrono i partners è infatti correlata alla capacità di traslare la sua forma acuta e virale, in una “forma longeva”, che possa coniugare stabilità con erotismo.
Prima o poi peró accade l’inevitabile: noia, abitudine e quotidiano, uccidono l’eros.
Il desiderio urgente, impellente, quasi doloroso e straziante, lascia lentamente il posto al rapporto sessuale del sabato sera – sempre se i bambini dormono dai nonni, o escono con gli amici – o della domenica mattina, se ulteriori impegni familiari non occupano il tempo della coppia, oppure ancora, delle ferie estive.
Da lì a breve, il desiderio sessuale sarà destinato a diventare tiepido ed a sbiadirsi, i rapporti sessuali potranno essere contati sulle dita di una mano, spalancando la porta del matrimonio a tentazioni esterne, con il rischio di trovare l’estraneo tra le lenzuola come possibile afrodisiaco o antidepressivo.

Tante domande abitano le sedute con i nostri pazienti:

  • La quantità della vita sessuale è sempre correlata con la dimensione della qualità?
  • Oppure sono due variabili disgiunte?
  • Lo amo, ma non lo desidero più, sarà mai possibile?
  • Con il mio amante il desiderio sessuale è sempre presente, con mio marito/moglie lague. Come è mai possibile?
  • La stabilità di coppia, le abitudini ed il quotidiano, uccidono sempre l’erotismo?
  • I bambini e la fatica sono sempre in agguato….
  • Il calo del desiderio sessuale, è il triste destino di tutte le coppie?

Esiste un farmaco, magico ed alchemico, che possa risolvere queste nostre difficoltà?

La tentazione di scindere l’erotismo dall’affettività  – e dal cardiopalmo dalla dimensione di coppia – è sempre dietro l’angolo, ed il tradimento, almeno in un primo momento, sembra essere la soluzione più rapida ed economica dal punto di vista psichico.
Ma il picco massimo dell’amore clandestino dura poco e, dopo notti d’amore e promesse struggenti, il malessere si trasforma in tempesta sentimentale.

Quante volte abbiamo sentito dire agli amati:
“ardo di desiderio”
“muoio di desiderio”
” ho un chiodo fisso…”
“Non posso vivere senza di lui/lei”…ma, come sappiamo, gli amori altri non transitano quasi mai alla dimensione di stabilià, quindi diventa impossibile osservare la dimensione del desiderio durante il corso degli anni, nella sua dimensione più longeva, e quindi, più a rischio di estinzione.

Cerchiamo di capire cosa accade al desiderio sessuale oggi

Una delle prime domande che dovremmo porci è capire se la problematica del desiderio sessuale è momento storico correlata.
La società di oggi ci educa al desiderio o al bisogno?
La società di oggi ci educa al piacere ed al bisogno, smarrendo del tutto la “dimensione desiderante” dell’esistenza.
C’è differenza tra bisogno e piacere?
Desiderio e bisogno sono entrambi legati alla mancanza.
Tuttavia, mentre il bisogno è caratterizzato dalla dimensione della necessità, dell’assimilazione e del consumo, il desiderio invece sorge quando la soddisfazione immediata non è attuabile.
Tematica spesso presente in amore, nelle fasi iniziali o negli “amori altri”, esattamente il contro altare degli amori stabili, di quelli mordi e fuggi e degli amori a termine.
Il bisogno del godimento è esattamente l’opposto del desiderio.
Nel godimento non c’è la dimensione dell’altro, lo si può ottenere anche con l’auto erotismo, nel desiderio invece l’altro diventa centrale per l’appagamento emozionale e sessuale e per il nutrimento dell’immaginario.
La società di oggi tende a non coltivare il desiderio, non ci fa vivere quasi mai nella mancanza, trattasi infatti una società  narcisistica centrata essenzialmente sul bisogno e sulla soddisfazione immediata dei bisogni, psico/ficici ed economici.
L’onnipotenza narcisistica della nostra società tende ad uccidere il desiderio e la dimensione desiderante dell’esistenza.

Come dovrebbe essere una relazione per non perdere la dimensione del desiderio?

Il desiderio per non sbiadirsi con la polvere erosiva del tempo, va sempre manutenzionato, accudito ed innaffiato, come una pianta rara e preziosa.
Nel calo del desiderio manca il reciproco cercarsi, accogliersi, rispettarsi e proteggersi, manca il terreno fertile affinche il desiderio possa essere nutrito e mantenuto in vita, così distanza emotiva, disinteresse ed assenza di carezze e baci, prendono il posto del calore e dello scambio emozionale.
Quante coppie si baciano ancora?
Veramente poche…
In un bellissimo libro “La fine del desiderio” la filosofa Michela Marzano analizza la correlazione  tra la pornografia e la fine del desiderio.
Io, invece, analizzerei la correlazione tra la fine della coppia e dell’amore, e la fine del desiderio.
L’amore sembra essere davvero sottovalutato.

Qualche strategia amatoria

Durante il percorso di una coppia i partners confondono l’amore con la fusione, questo equivoco è veramente di cattivo auspicio per la sessualità.
L’erotismo richiede separatezza e prospera nello spazio tra se e l’altro.
Dovremmo essere in grado di tollerare questo vuoto ed il suo carico di incertezze, per mantenere in vita il desiderio sessuale.
Il desiderio inoltre, si accompagna spesso a sentimenti che sembrano snaturare la natura stessa dell’amore, come aggresività, gelosia e discordia, ecc…; sentimenti di cui dobbiamo occuparci quando lavoriamo con le coppie.
Il desiderio e l’intimità rappresentano l’ “unica pozione magica” anti divorzio…

Il corpo parla per noi

Il corpo è sempre portare di verità emotive sulle quali le parole scivolano facilmente; spesso il desiderio langue proprio perché la coppia è portatrice di dinamiche poco chiare, conflittuali e colleriche – potere, controllo, vulnerabilità , rapporto con il denaro, dipendenza/autonomia – di cui non sono sempre consapevoli.
La sessualità diventa la modalità, spesso malsana,  per mettere in luce i conflitti e la confusione tra “intimità e desiderio”.
Spesso inoltre, la ricerca della stabilità e della sicurezza ed il difficile – ed intriso di minacce – passaggio da due a tre, quindi da coppia a famiglia, prosciuga la coppia di vitalità erotica, esponendola al calo del desiderio sessuale

  • È mai possibile mantenere vivo e florido il desiderio sessuale all’interno della stessa relazione, evitando il triste destino dell’usura e della sua deflessione?
  • Possiamo avere amore e desiderio nella stessa relazione ed a lungo termine?

La quantità della vita sessuale, entra in conflitto con una qualità sensoriale ed  immaginativa , nutrita da aspettativa, programmazione e desiderio.
Una sessualità ginnica, quasi a conferma di un obbligo coniugale, uccide il desiderio e l’erotismo, contribuendo a creare un terreno fertile per tradimenti e guai sessuali e coniugali.
Le coppie eroticamente infelici, creano di continuo, sabotaggi al legame, contribuendo ad azzerare e compromettere la libido coniugale.
Il tempo da dedicare alla sessualità dovrebbe essere un “tempo coltivato e custodito” rispetto all’urgenza della vita di tutti i giorni.

Desiderio, ignoto ed ansia

Il desiderio è alimentato dall’ignoto, per questo motivo è spesso ansiogeno.
Nel suo bellissimo libro “Open to desire” lo psicanalista Mark Epstein, parlando del desiderio sostiene che dipende sempre dalla nostra volontà di attraversare il mistero e l’ignoto, che tengono in vita il desiderio.
L’erotismo infatti, risiede nella terra di confine tra ansia ed attrazione.
La vita sessuale dovrebbe sempre abitare nella camera dei giochi, evitando la triste associazione tra sessualità ed obbligatorietà coniugale; il gioco è sempre centrale nella relazione di coppia e l’erotismo dovrebbe estendersi ben oltre l’atto sessuale.
Il desiderio va nutrito, concimato, innaffiato, con separatezza, mistero, immaginazione ed intelligenza, per evitare che possa languire in balìa della routine quotidiana.

Bibliografia

  1. Helen Singer Kaplan: “I disturbi del desiderio sessuale” Oscar Mondadori.
  2. Marco Inghilleri, Elisabetta Ruspini: “Sessualità narrante, esperienze di intimità a confronto” Franco Angeli
  3. Michela Marzano “La fine del desiderio, riflessioni sulla pornografia” Mondadori 2012
  4. Keesling “Parole sensuali per notti eccezionali” Sperling & Kupfer 1997
  5. Valeria Randone “Sessualità: usi e costumi sessuali, gli italiani sotto le lenzuola” Kimeric editore
  6. Francesco alberoni “Il primo amore” Milano Rizzoli editore 1997
By | 2017-02-09T10:57:21+00:00 1 marzo, 2016|Categories: Articoli|Tags: , |

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