Eiaculazione precoce, solitudine e sofferenza di chi ne soffre

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  • Eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce
Tra le disfunzioni sessuali maschili l’eiaculazione precoce è la più frequente e segreta, associata ad un vissuto di vergogna, oltre che sperimentata in totale solitudine.
L’E.P., crea e concorre a mantenere una condizione di solitudine nell’uomo che ne soffre, di isolamento e di sofferenza.
L’uomo vive la sua sessualità con disagio, all’insegna di coiti frettolosi ed inadeguati.
L’eiaculazione precoce si manifesta con l’assoluta assenza del controllo eiaculatorio.
L’uomo che ne soffre, non riesce a procrastinare nel tempo quello che noi clinici chiamiamo il “punto di non ritorno eiaculatorio”.

L’impatto emotivo. La donna, ed il suo vissuto

L’impatto emotivo della sessualità sulla vita dell’uomo è notevole,  può avere anche notevoli ripercussioni negative sull’equilibrio psichico, creando stress prolungato, disturbi d’ansia ed inevitabili disagi relazionali.
L’uomo si trova solo con se stesso, con la propria intimità sofferente e non sa né cosa fare, né a chi rivolgersi e, soprattutto non ha chiaro se tale disfunzione è curabile in maniera definitiva.
Spesso giungono in consultazione ignari di avere una disfunzione sessuale, ma con un carico di disagio e malessere enorme.
Le loro donne sono compagne arrabbiate, alterate, e poco inclini alla collaborazione.

Sono donne che si sentono tradite da questa sessualità così poco attenta al loro piacere.
Mentre le compagne del paziente con deficit eretico, è dolce e comprensiva, la compagna del paziente con eiaculazione precede è infastidita ed alterata.
Decisamente poco complice.

La non informazione
Nell’immaginario di chi ne soffre, l’E.P., in una prima fase, viene spesso confusa per foga, per troppa passione, per un eccesso di coinvolgimento, ma tali elementi oltre a non essere assolutamente veritieri, rappresentano l’“anti-appagamento” per eccellenza.
La non informazione e l’assenza di un’adeguata formazione sessuale e sentimentale, fanno si che questo disturbo sembri incurabile, danneggiando fortemente il futuro erotico della coppia e del singolo.
L’uomo, protagonista assoluto della propria disfunzione, non ha un referente adeguato con cui condividere angosce e preoccupazioni, si trova così in una dolorosa condizione di isolamento e solitudine.

L’identità maschile è fortemente correlata alla potenza e funzionalità sessuale, per tale motivo, l’uomo avverte una marcata difficoltà a dare spazio mentale alla possibilità di una “disfunzione-fallimento orizzontale”.

Chi soffre di E.P., si trova a dover convivere con una realtà che mal riesce a celare e metabolizzare e, soprattutto, la negazione della disfunzione, concorre a rinforzare la disfunzione e ad aumentare il livello di insoddisfazione sessuale proprio e della partner.

L’eiaculazione precoce, la coppia e la terapia
Quando noi clinici ci troviamo di fronte ad una coppia stabile e ben assortita sul piano psichico e relazionale, è molto più semplice prenderla in trattamento, ed avrà una prognosi davvero più favorevole.
Sarà una coppia capace di reggere ai duri colpi della disfunzione.
Ed inoltre, sarà una coppia motivata ad intraprendere un percorso risolutivo, mirato ad una sana e ritrovata sessualità.

La coppia e l’eiaculazione precoce
Una coppia con aree sane, non teme un percorso terapeutico, ma lo ricerca per risolvere in breve tempo la disfunzione sessuale, mettendosi in discussione su tutti gli ambiti della loro coppia.
Le coppie più disadorne psichicamente, con pregresse problematiche psichiche o con difficoltà coniugali, non sopravviveranno  alla disfunzione, anzi le divergenze relazionali, concorreranno a mantenere viva e florida la disfunzione sessuale.

L’uomo, dentro o fuori la coppia, vive l’E.P. con grande disagio e sofferenza.

Cosa fare, a chi rivolgersi
Andrologo e sessuologo clinico sono i referenti per la salute sessuale del maschio.
Chiedere aiuto e non soccombere alla disfunzione ed a tutte le conseguenze devastanti che questa comporta, rappresenta l’unica soluzione possibile.
Superare i retaggi culturali, i falsi miti, i tabù associati alla sessualità, equivale a trovare il coraggio di lottare e chiedere aiuto, al fine di poter risolvere in maniera definitiva, la propria problematica sessuale.

Dottoressa Valeria Randone

By | 2017-07-25T12:27:59+00:00 8 giugno, 2010|Categories: Articoli|Tags: |

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