Esorcismi sessuali per talami sopiti ed annoiati

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” Tesoro no, questa sera no, ho mal di testa”
Questa, è una delle tante frasi che concretizzano l’evitamento dell’intimità.
La sera si spengono le luci, i figli vanno a dormire, ma le luci della camera da letto non si accendono di rosso, ed il telecomando ed il sonno prendono il sopravvento.

Qualche riflessione
Durante la mia pratica clinica quotidiana, mi capita frequentemente di custodire quote di dolore e di efferata sofferenza, legate a storie di vita molto complesse.
Molte coppie si lamentano di astenia sessuale, di noia, di scarsa empatia sotto le lenzuola e di calo del desiderio sessuale.

“Solo il battito all’unisono del sesso e del cuore può creare l’estasi”.
 Anaïs Nin

Qualche alibi sessuale
La solitudine emozionale e l’assenza di comunicazione, sono caratteristiche ridondanti di una vita sessuale anemica e noiosa, spesso caratterizzata da una lunga lista di “alibi sessuali”.
A volte mi capita di trovare problematiche sessuologiche che si sostituiscono ad una mancanza di dialogo.
Il talamo diventa così il palcoscenico disfunzionale, dove mettere in scena dolore, inquietudine ed un pensionamento anticipato del desiderio sessuale.

Quando la coppia inizia a perdere le prime foglie, il primo campanello d’allarme è, solitamente, la mancanza della sessualità.

Rapporti sempre più diradati nel tempo, frettolosi, a sigillo di una presunta normalità, ma tutto questo non basta.
Coiti consumati all’insegna dell’urgenza e della routine, piuttosto che della dimensione giocosa e di reale scambio di fantasie e di parti psichiche profonde.

Appaiono gli amanti
Meteore stagionali, esattamente come dei temporali estivi, o compagni di viaggio e di cammino, stabilmente presenti nella vita dei coniugi.
Si insinua nella coppia, una pericolosissima scissione tra affettività e sessualità.
La prima abiterà tra le braccia rassicuranti del matrimonio, la seconda tra quelle trasgressive e ludiche dell’amante.
Scissione davvero carica di ostacoli, e di rischi postumi.
Tra i rischi più frequenti abbiamo quello che, tra le braccia dell’amante, prima o poi, abiteranno entrambe le istanze, a seguito di un pericolosissimo trasloco di parti psichiche dal coniuge all’amante.
Una coppia per essere tale dovrebbe far coabitare sotto lo stesso tetto e sotto le stesse lenzuola, affettività, empatia e sessualità.
Il quotidiano poi, con la sua polvere erosiva e corrosiva, rende tutto difficoltoso, ma, mantenere uno spazio interno di ascolto verso le proprie esigenze e verso il partner, è una vera strategia anti-tradimento e pro-stabilità del legame amoroso.

Cosa fare in questi casi?
A chi rivolgersi?
Vivificare l’eros sopito, con strategici e terapeutici amanti o reinvestire nel sofferente e sbiadito rapporto di coppia?

A chi rivolgersi, come, dove e quando
Il primo passo da dover intraprendere è avere consapevolezza di avere un problema, un disagio.
Una diagnosi psico-sessuologica del reale disturbo, potrebbe indirizzare la coppia verso un possibile percorso di terapia di coppia ad orientamento sessuale.
La terapia sessuologica, oltre alla risoluzione dei sintomi, agisce in maniera più caleidoscopica, insegnando ai partners a credere ancora, a sperare, ad emozionarsi nuovamente, a rinnovare quell’antico patto per cui si erano scelti.
Le “carezze verbali” della terapia, vengono interiorizzate dai pazienti e fungono da antidoto alla cattiva cultura dei sentimenti della nostra epoca.

Addio all’arte di amare
Oggi, l’arte dell’amore sembra essere in caduta libera, lasciando il posto all’aridità ed alla fretta di un quotidiano sempre più faticoso, che a volte contribuisce a velocizzare un processo separativo.
Il lavoro terapeutico con le coppie, ripristina quell’alchimia iniziale, insegnando loro strategie terapeutiche per una “manutenzione” continua del loro legame, dentro e fuori dal letto.
Ridare la parola al corpo sessuale ed emotivo, è uno degli obiettivi principali della terapia di coppia.
Si lavora con la coppia e con il suo personale patrimonio di pelle, di sensi e di emozioni sopravvissute alla crisi e, spesso ai tradimenti.

La terapia è un processo di “espansione” della sessualità, volto a liberare dalle inibizioni, incoraggiando la fisicità e trattando sui limiti, è una rieducazione all’arte dell’amore.

Dottoressa Valeria Randone

By | 2017-02-01T21:06:50+00:00 8 giugno, 2010|Categories: Articoli|

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