Fantasie erotiche al femminile

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  • fantasie erotiche femminili

La sessualità, di per sé, sarebbe sterile, ginnica e coitale, senza la componente del desiderio, dell’immaginario, dell’attesa e delle fantasie erotiche.
Aspetti che oggi (in special modo nei giovani), tendono ad essere sottovalutati a favore di prestazioni sempre più acrobatiche e performanti.
Le fantasie erotiche, ossia le “rappresentazioni mentali dell’attività sessuale”, rappresentano il serbatoio inesauribile di emozioni, suggestioni, aspettative. In clinica, è un argomento affrontato raramente, perché profondamente intimo, difficilmente investigabile e un po’ inquietante, ma l’attività fantasmatica gioca un ruolo fondamentale per il funzionamento della risposta sessuale e per gli eventuali disordini della vita sessuale.
L’immaginario femminile è profondamente differente da quello maschile, non tanto per contenuti ideici, ma per particolari e struttura dell’immaginario.
In passato si credeva che le donne non potessero fantasticare di sesso, si censurava la loro la capacità immaginativa associata alla sessualità, perché interpretata dall’uomo come perversa e minatoria per una serena vita sessuale.
Alle donne veniva attribuito il ruolo di “sesso silente”, come se nella sessualità femminile non potesse esserci spazio per il nutrimento dell’immaginario e delle fantasie erotiche.
Nel tempo, studi psico-sessuologici, hanno scoperchiato il vaso di Pandora, studiando e investigando l’immaginario erotico femminile, con lo scopo principe di sanare l’antica schizofrenia fra mente, corpo e cuore.
L’immaginario erotico ha un enorme potere erogeno, se conosciuto, elaborato e ben nutrito può essere adoperato strategicamente nei casi di talami un po’ sopiti.
All’interno di coppie salde e affiatate, la condivisione delle fantasie erotiche, anche le più audaci, diviene un momento di grande “complicità orizzontale” e uno scambio di conoscenza intima e profonda. Il potere erogeno maggiore dell’immaginario è dato dal fatto che spesso le fantasie non si trasformano in realtà, adopera il potere erogeno del proibito e non il disagio che potrebbe procurare la possibilità di trasformarlo in azioni.
Sotto le lenzuola, l’ansia è una delle sensazioni più contagiose, la condivisione di uno scenario eccitante assolve a una duplice funzione: lenisce l’ansia, amplifica il desiderio e il successivo percorso eccitatorio e orgasmico.
Parlare inoltre di sesso – oltre che farlo – durante i momenti di intimità, è un addestramento per la coppia alla condivisione e alla verbalizzazione erotica; elemento vivificatore per la sessualità.
I temi erotici ricorrenti femminili non sono differenti da quelli maschili; troviamo infatti fantasie omosessuali, sado-masochistiche, scambio di coppie, sesso di gruppo, travestitismo, feticismo, la violenza, il possesso, i sex toys.
L’organizzazione dei temi e degli scenari, associati al vissuto, unitamente all’elaborazione dei dettagli emozionali, secondo il proprio sentire, li rende profondamente differenti da quelli maschili. Coltivare il proprio giardino segreto, il proprio teatro privato, conoscerne tutte le stanze, anche le più oscure, è indubbiamente un percorso finalizzato al raggiungimento di una sessualità più vibrante e appagante.

Dottoressa Valeria Randone

 

By |2018-12-01T13:16:33+00:008 giugno, 2010|Categories: Articoli|Tags: , |

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