Il tablet sotto le lenzuola: alibi o necessità?

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  • Il tablet sotto le lenzuola

“Quando le cose non funzionano bene in camera da letto, non funzionano bene neanche in soggiorno”
William H. Masters

W. Masters, pioniere della sessuologia clinica, enfatizzava l’ importanza della salute sessuale nella coppia, per garantire una possibile longevità alla coppia stessa.
Oggi, come sappiamo, la coppia non gode affatto di buona salute, soprattutto nella sua forma più duratura e coniugale.
La “comunicazione di servizio” ha sempre di più preso il posto di quella “emozionale”, le tenerezze e gli scambi affettuosi, sono stati invece sostituiti da una sessualità quasi obbligatoria e sempre più diradata nel tempo, a sigillo del mantenimento del legame matrimoniale.
La camera da letto, da luogo sacro, simbolico e deputato esclusivamente all’ intimità, si sta lentamente trasformando in un prolungamento vero e proprio dell’ agenda lavorativa, trasformandosi in una stanza come tante altre, dove i partners si occupano delle ultime cose da fare, prima di venire rapiti dal sonno.

La televisione sempre accesa, lo smartphone sul comodino ed il tablet sotto le lenzuola, che usurpano il posto ad una, sempre più assente, intimità, sono gli scenari di molte stanze da letto odierne.
Ognuno dei due partners, prolunga la propria giornata sotto le lenzuola; uno sguardo a Facebook, le ultime email della sera e poi si sa, una email tira l’ altra ed il gioco è fatto: 
la coppia sostituisce le carezze al coniuge, alle carezze al tablet!
Avviene un fenomeno paradossale, i partners infatti, comunicano con il mondo intero, ma non comunicano più “tra” di loro, sono sempre connessi, ma disconnessi dal legame d’ amore.
L’intimità, quella vera, non contempla intrusi e, come ben sappiamo, è nutrita dal silenzio, dall’empatia, da sguardi e carezze ed invece, figli piccoli, figli insonni e paurosi, cellulari ed ovviamente i tablet, diventano sempre più frequentemente ospiti fissi della camera da letto, fino a che sonno non li separi.

  • E’ veramente indispensabile rispondere alle ultime email dalla camera da letto?
  • Il tablet occupa uno spazio già precario o vuoto oppure è soltanto uno strumento ludico o di lavoro?
  • La tecnologia aiuta la comunicazione o la depaupera del suo vero significato?
  • E se il tablet e le iper/connessioni, fossero un alibi per coppie eroticamente infelici?
  • Alibi o necessità?
  • Iper lavoro, vita online, social, fino a quando rappresentano una necessità psichica o una dolce dipendenza?

Lui, lei ed il tablet, evoca uno scenario di tutt’ altra intimità.

Il silenzio, ormai il grande assente delle camere da letto, è invece un’ esperienza preziosa carica di simbolismi e di possibile scambio.
Il silenzio andrebbe riempito di coccole, sguardi, carezze e non solo di preliminari d’ amore, ma anche di elementi di intimità ed empatia, fisica, mentale ed emozionale.
Il silenzio, contiene il battito cardiaco della persona amata, il suo respiro e sospiro, il calore e l’ odore della sua pelle, elementi di vitale importanza per la vita intima della coppia, elementi che però verranno sbiaditi e storditi dalle perenni connessioni.
Sera dopo sera, email, dopo email e notte dopo notte, il partner diventerà un perfetto sconosciuto, un abitante del letto coniugale, ma non della coppia.
I malumori, taciuti e negati, si trasformeranno in un pericoloso “non detto”e la coppia sarà sicuramente a rischio di tradimento e/o rottura.

L’ intimità va protetta e soprattutto concimata e manutenzionata.

Il quotidiano è spesso fagocitante e faticoso e solitamente si interseca con una lunga lista di “alibi sessuali”, cefalee evitanti l’ intimità, così la sosta davanti alla televisione o al pc, si protrae fino all’avvenuto sonno dell’ uno o dell’ altro coniuge.
La sessualità è un giardino segreto, dove si comunica attraverso il corpo, è un tempio da concimare, coltivare e proteggere dalle intemperie esterne alla coppia; è un motore importante per consolidare e mantenere in vita un rapporto di coppia.

La tecnologia, con la sua seduzione, crea dipendenza si sa, ma forse è veramente il caso di correre il rischio di dipendere dall” intimità, dal’ amore e dalla sessualità.
La sera, invece del backup delle foto, forse sarebbe il caso di fare il backup della coppia.

 

Dottoressa Valeria Randone

By | 2016-11-21T18:56:09+00:00 17 ottobre, 2013|Categories: Articoli|

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