La coppia, universo a rischio di estinzione

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La coppia di oggi non naviga in buone acque e non gode di buona salute, soprattutto nella sua accezione coniugale.
In Italia, quando si creano due famiglie una cessa di esistere.
Le separazioni e i divorzi sembrano crescere con modalità esponenziali.
Mi capita spesso di custodire, nella riservatezza del mio studio, il dolore e la sensazione di abbandono che abita le coppie dopo una separazione.
Perché aumentano le separazioni e resistono sempre meno nel tempo i legami duraturi?
Le separazioni e le rotture sembrano non risparmiare nessuna fascia d’età, né di ceto. Si separano i giovani e i meno giovani, con figli e senza, con lunghi fidanzamenti e con lapidarie frequentazioni.
Le separazioni più dolorose in termini psichici sembrano essere quelle over-cinquanta; in questa delicata fase della vita, infatti, gli uomini, spesso mossi dalla paura di invecchiare e della morte, desiderano realizzare cambiamenti che possano emozionarli e farli sentire ancora giovani e desiderabili.
A seguito di questi sentimenti, misti a paure, tendono solitamente a ricongiungersi con donne più giovani di loro, dando origine a nuovi legami e nuove famiglie.
Le donne over-cinquanta, invece, hanno esigenze emozionali e personali totalmente differenti dei loro coetanei di sesso maschile.
Hanno già cresciuto i loro figli, hanno superato la fase della fatica acuta, così quando il legame non soddisfa più le loro esigenze preferiscono centrare le loro scelte sui loro reali bisogni psichici e fisici, realizzando nuovi progetti esistenziali.
La coppia, luogo della fatica e delle acrobazie del vivere, diventa un territorio complesso e minato.
Sembra dover assolvere a svariate funzioni: dal contenimento emozionale alla prosecuzione della specie, dal divertimento a una buona sessualità, dalla soddisfazione dei bisogni economici a tanto altro.
Molte coppie non riescono a riconoscere i segnali di inizio di un “processo separativo”.
Giorno dopo giorno si incamminano, tra incomprensioni, malumori e aggressività più o meno celata, verso un lento e progressivo distacco.
A crisi conclamata danno la colpa al fantasma del terzo, che solitamente si insinua a terreno spianato.
Alla luce di tutto ciò, i pertners credono che l’unico modo per cambiare le regole del gioco sia cambiare i giocatori, come se lasciarsi fosse l’unica strategia attuabile per affrontare in modo differente il futuro.
Esistono alternative alle facili e liquidatorie separazioni?
Credo proprio di si.
L’amore felice e duraturo (ameno che non ci siano incomprensioni insanabili) è quello sapientemente, costantemente e intelligentemente costruito giorno dopo giorno.
E’un percorso all’insegna dell’investimento emozionale e affettivo, nutrito da attenzioni e manutenzione del rapporto di coppia.
La fuga, anche se apparentemente liberatoria, rappresenta il desiderio di esplorare nuovi territori dell’amore invece di impegnarsi a far funzionare quelli già abitati in passato.

Dottoressa Valeria Randone

 

By |2018-12-10T12:11:37+00:008 Giugno, 2010|Categories: Articoli|Tags: , , |

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