L’amore si disinteressa dell’anagrafe. Ma amore ed anagrafe vanno d’accordo?

//L’amore si disinteressa dell’anagrafe. Ma amore ed anagrafe vanno d’accordo?
  • amore ed anagrafe

Il batticuore, il fiato corto.
Il sudore freddo.
La passione che porta a fare e dire, cose indicibili ed improponibili.
I pensieri sconnessi dalla realtà ed un solo chiodo fisso, diurno e notturno, sono tutti sintomi dell’innamoramento.

Ma la passione è età-correlata?
Ricevo tante email, di donne ed uomini, che superata l’età ufficialmente deputata al corteggiamento ed all’innamoramento, con pudore misto a malinconia, mi chiedono se è giusto, lecito, ortodosso, prudente, amare ancora.
Dopo gli “anta”, sarebbe prudente vivere un amore razionale, ponderato, senza palpitazioni, nutrito dall’affettività e dal buon senso?
Sarebbe il caso di rispettare la stagioni della vita per non sfiorare il ridicolo ed abbandonare gli slanci emozionali, rischiosi e destabilizzanti?

Ma l’“amore prudente” è amore o è invece una sua brutta copia?

L’amore dopo gli “anta”, deve obbligatoriamente correlare a sentimenti omeopatici, al freno a mano tirato, al raziocinio o può essere nutrito da ardore e passionalità,  scaldato da slanci emozionali, irrazionalità  ed erotismo?

La teoria della cautela: funziona davvero?

La “teoria della cautela”ad una certa età,  è abbastanza frequente e tristemente in uso.
Molti protagonisti di amori naufragati, immaginano la loro vita sentimentale e sessuale futura, calma, poco inquieta ed inquietante, ponderata, magari ben nutrita sul piano della “quantità” di incontri amorosi, a scapito della “qualità emozionale”, perché rischiosa, bizzarra ed impegnativa.
A mio avviso, la capacità d’amare, di dare e di darsi, non è affatto età-correlata!

Amore e coraggio

             ” Soltanto i coraggiosi sanno amare, il resto è coppia” B.A.
La passione, il sacro fuoco dell’amore, non fa i conti con l’anagrafe, ma abita sempre e comunque con i coraggiosi, pronti ad investire ancora ed ancora, con il cuore in mano, sfrontatezza e vitalità, senza riserve e strategie per fare quadrare i bilanci emotivi.
La ponderazione, la misura, il darsi fisicamente, ma non emozionalmente, non corrisponde all’amore, ma ad un “compromesso esistenziale”, ad una sorta di bilancio tra costi e benefici, di matematica memoria, finalizzati al “pensionamento sentimentale ed erotico!”

La vita si allunga, la qualità dell’amore diventa obbligatoria
L’età media si è allungata, la giovinezza prolungata, la qualità di vita globalmente migliorata.
Tempo addietro a sessant’anni o settanta, l’attività principale era quella correlata al ruolo di nonno, magari portando al parco i nipoti, con il quotidiano o le parole crociate per mantenere la mente ancora in allenamento.
I cinquantenni, sessantenni di oggi, sono i quarantenni di ieri.
Essere ancora capaci di avere  una vita amorosa, emozionarsi, donarsi, dare e prendere, mettersi ancora in gioco, è segno di vitalità, di energia, di salute psichica, di fertilità dell’esistenza.

Editing continuo del legame d’amore
Una relazione d’amore, non è una cosa naturale e spontanea, ma è frutto di una manutenzione continua, frutto di un “editing continuo”, di un desiderio profondo dell’altro.
Ogni relazione, a qualunque età si possa vivere, è generatrice di “parti psichiche”che solo grazie a quella relazione, emergono e che altrimenti non sarebbero mai nate.

Quale alchimia in ogni incontro?
Sicuramente ogni relazione non è data dalla semplice somma delle due parti,  ma dal magico ed alchemico intreccio tra due mondi passati e presenti, aspettative di vita futura, un progetto comune e due mondi inconsci.
Insomma, non è affatto semplice incontrarsi, e soprattutto scegliersi ed amarsi a lungo.

Infatti, come dice Massimo Gramellini:
” Se incontrasi resta una magia, non perdersi è la vera favola”

Un buon compromesso tra testa e cuore, rimane sempre  la giusta strategia per una possibile relazione d’amore.
A volte però, è più importante “sentire” che capire.
Passionalità a scapito della razionalità, per glissare sui possibili meccanismi di difesa e sulle paure, non poche, amore-correlate!

Le emozioni provate ad una certa età però, assumono un significato più grande, perché obbligano a fare i conti con se stessi.

Il piacere rimane sempre e comunque “sentinella di vita”.

Dottoressa Valeria Randone

By | 2017-02-03T07:02:45+00:00 14 marzo, 2012|Categories: Articoli|

Un commento

  1. […] alla memoria momenti importanti che abbiamo condiviso con la persona che amiamo. Quando si è innamorati, il dono/regalo  rappresenta sempre un “dono di parti di se stessi“. Viene pensato, […]

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