Pianeta adolescenti, la vita oltre il computer

//Pianeta adolescenti, la vita oltre il computer
  • Adolescenti e internet

“I due grandi problemi dell’adolescenza sono: trovarsi un posto nella società e, allo stesso tempo, trovare se stessi”.
Bruno Bettelheim

La datata freccia di Cupido diventa virtuale, ed anche virale.
L’adolescenza è l’età dei tumulti, dell’anima e del corpo.
Tutto cambia, ed ai tempi di internet, l’adolescenza è, senza dubbio, più tumultuosa dei tempi addietro.
Internet con le sue chat e l’immediatezza della comunicazione, lascia spazio alla possibilità di nuovi amori, con connotazioni spazio-temporali totalmente differenti, e senza quella – indispensabile – connotazione di gradualità.

Qualche perplessità
Sono cambiati i tempi, ma l’Amore e, soprattutto, l’intimità necessitano sempre di gradualità, di pelle e di sensi, di incontri e di scontri. A tutte le età.
Elementi che stentano ad adattarsi ai tempi dell’etere.

Innamoramento: cause e concause
L’innamoramento dipende di più da una relazione fisica o da una mentale?

Come si innamorano gli adolescenti di oggi?
Si guardano prima negli occhi, o consultano i rispettivi profili?
Il web può surrogare l’incontro con l’altro, la fisicità, la sensorialità?
Il sentimento è diventato anch’esso digitale?
È possibile innamorarsi di sconosciuti? O di poco conosciuti?
È mai possibile che una chat con un perfetto sconosciuto sia in grado di fare davvero battere il cuore?
Quali meccanismi si attivano con gli amori online?
Proiezioni? Compensazioni? Ars seduttive?
Può esistere un amore ad ogni click?
Quando l’amore, la seduzione, la “relazione virtuale” terminano, un risolutivo click può far transitare l’altro\a in una dimensione di oblio?

Il flirting digitale
Gli appuntamenti del passato, amplificati dall’attesa dell’incontro, sembrano ormai essere desueti, il virtuale, è diventato il mezzo indispensabile per fare nuove conoscenze ed approdare tra le braccia dell’altro.
L’adolescente specialmente, sembra non trovare un’identità, se questa non viene preceduta da un corrispettivo profilo virtuale.

Dall’amica del cuore (o dal destino) all’algoritmo delle app per incontri
Molti adolescenti per accedere più facilmente al corteggiamento, utilizzano svariate app per incontri amorosi: per eterosessuali o omosessuali.
Le app sembrano essere la soluzione per tutto.
Chi le scarica e le utilizza troverà “tutto” del potenziale amore, ed allo stesso tempo, con onestà e coraggio, inserirà tutto di se: altezza e peso, il colore della pelle e dei capelli, i gusti sessuali, se ama le vacanze al mare o in montagna, se è vegano o vegetariano, se è disposto a concedersi sessualmente immediatamente, dopo un po’, cosa gli piace fare, e così via..
Molte app hanno addirittura un geolocalizzatore, quindi basta poco ed il gioco è fatto: un pallino luminoso li avvertirà se sta per passare nei paraggi un potenziale partner.

Il corpo, la pelle e l’odore dell’altro sono però i grandi assenti!
E con essi, le possibili sensazioni associate, propedeutiche ad un incontro amoroso.

Spuntate tutte le voci, teoricamente, non dovrebbero esserci più anime sole, ma partners praticamente perfetti e perfettamente compatibili, scelti dall’algoritmo al poso nostro.

Verbale, non verbale, virtuale
La conoscenza del mondo dell’altro è data anche, e soprattutto, da tutto quello che l’uomo trasmette tramite il linguaggio non verbale e la gestualità, il tono della sua voce e l’inclinazione del corpo, gli sguardi che nascondono emozioni e timidezze, imbarazzo, desiderio e curiosità.
Questo patrimonio di caleidoscopiche sensazioni ed emozioni, non possono attraversare il monitor del computer ed anche se bene rappresentate dal verbale, non possono sostituirsi al sensoriale.

Monitor del computer: ausilio o nascondiglio?
Moltissimi adolescenti, spesso timidi e spauriti dalle relazioni con i coetanei e con l’altro sesso, trovano degli ostacoli emotivi per rapportarsi agli altri, rifugiandosi spesso dietro un pc, e trovando nel monitor e nell’”identità online” una confortevole “esistenza alternativa”.
Molti adolescenti che abitano il mio studio, fanno un utilizzo patologico – e spesso esclusivo – della tecnologia, dei social network e delle chat.
Queste modalità di utilizzazione hanno spesso delle connotazioni “consolatorie” di mascherate solitudini.
Il ruolo di Internet 
Internet diviene l’amico del cuore, l’amante passionale, il genitore confortevole, il terapeuta consolatorio ed il medico online, rappresenta comunque un “ rifugio mentale e virtuale”.
La seduzione della rete, porta ad un iperinvestimento del mentale, togliendo voce al corpo, ai suoi bisogni, desideri, necessità.
Molti adolescenti, dimenticano di avere un corpo, alterano il ciclo sonno-veglia, attutiscono il senso di fame e di sazietà – mangiano spesso davanti al pc, dormono con il pc o il cellulare sempre accesi, sempre connessi – ed alterano profondamente la percezione dello scorrere del tempo.
Il tempo diviene un tempo dell’etere, con “altre” ed “alterate” connotazioni spazio-temporali rispetto al tempo reale.

In ambito sentimentale-erotico, quali caratteristiche hanno i nuovi amori online?
Una caratteristica comune delle nuove “relazioni” instaurate sul web è l’immediatezza, la semplicità, la velocità dei contatti e soprattutto l’assenza del corpo.
Sono relazioni senza intimità corporea, senza odori ed umori, senza sapori e, sopratutto, senza ansia da prestazione o necessità di dover dimostrare di essere all’altezza delle richieste del potenziale partner.
Gli scenari del cyber sex sono caratterizzati per scempio, da una totale disinibizione, da un approccio immediato – senza faticose mediazioni – e, soprattutto, da un impatto visivo estremamente forte.
La rete offre inoltre, la possibilità di “identità sessuali alternative o comunque ambigue”.
L’eros telematico, permette l’utilizzo di nickname appartenenti al sesso opposto o comunque poco definiti in termini di identità sessuali.

La sessualità nell’epoca di internet gode veramente di buona salute?
L’eros trae vantaggi da una stimolazione visiva immediata e sostitutiva della fisicità e corporeità, oppure lenisce insicurezze, frustrazioni ed ansie?

La mancanza della fisicità ed olfattività del linguaggio online, in realtà crea un “autismo tecnologico”, una condizione di solitudine affettiva, di mancanza dell’incontro con l’altro.
Credo che trattasi di una sessualità consumistica, quasi bulimica, intrappolata in uno schema lineare, concentrato sul soddisfacimento del piacere istantaneo e, soprattutto, scevro dal vero erotismo.
I giovani vanno educati all’affettività, al vero incontro con l’altro, e ad un sano utilizzo della tecnologia, al fine di farla diventare un ausilio e non un surrogato, o una coperta di Linus per coprire mal celate solitudini.

Dottoressa Valeria Randone

By | 2017-02-14T17:34:19+00:00 4 giugno, 2010|Categories: Articoli|

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