Recenti studi psico-sessuologici (Roma, convegno europeo sessuologia clinica) hanno dimostrato che il mestiere più antico del mondo non risente della crisi economica, anzi tende a essere costante nel tempo, o meglio ad aumentare.
Cosa spinge gli uomini ad avere la necessità di pagare una donna in cambio di favori sessuali, se l’epoca in cui viviamo è caratterizzata da un’estrema libertà sessuale, da disinibizione nel comportamento sessuale, nonché, dalla possibile facile realizzazione di fantasie erotiche?
Le motivazioni psicologiche sottostanti sono altre e non sono da ricercarsi nella spregiudicatezza del comportamento sessuale femminile, ma nelle reali esigenze, emotive e comportamentali, che sottendono la vita sessuale maschile.
Dalla somministrazione di alcuni questionari anonimi ad alcune delle prostitute disponibili a una collaborazione, è emerso che il “cliente tipo” è giovane, un’età compresa tra i venti e i sessanta, di bell’aspetto, con un’adeguata vita sentimentale e sessuale.
Il dato emergente dalle interviste effettuate a queste donne è la tendenza da parte del cliente a ricercare sempre la stessa prostituta; esigenza che fa trasparire l’inconscia necessità di un legame.
Le prostitute, generalmente, non sono donne sessualmente esigenti, sono accondiscendenti, ascoltano, soddisfano le esigenze maschili, e non sono richiedenti sul piano del comportamento sessuale e relazionale.
Un altro elemento, decisamente innovativo, è la richiesta del “bacio”; elemento un tempo demonizzato perché portatore di possibili contagi e, soprattutto, di note di “intimità”, elemento non contemplato in un rapporto cliente-prostituta.
Due elementi sembrano essere determinanti e ridondanti nella scelta di una prostituta: denaro e potere.
L’uomo, soprattutto oggi, tende a riproporre l’antico modello dominante nel quale aveva maggiore potere.
Gli usi e costumi sessuali odierni sono spesso caratterizzati da donne protagoniste, molto più autonome e potenti del passato, emotivamente, sessualmente, ed economicamente; potere che si ripercuote negativamente sulla potenza, ruolo dominante e salute sessuale maschile.
Il panorama sociale oggi è caratterizzato da donne molto più attente al loro piacere sessuale e alle loro reali esigenze.
Questa nuova consapevolezza femminile spinge l’uomo verso sentieri amorosi più semplici e soddisfacenti, che non includano ansia da prestazione, da dimensione, necessità di fare bella figura, obbligatorietà all’innamoramento e, soprattutto, la libertà di dire e fare quello che risponde alle reali esigenze emotive, sessuali e comportamentali, senza il timore di essere valutati e giudicati.

Dottoressa Valeria Randone