Quando il tre minaccia il due. Il primo figlio e l’impatto sulla vita sessuale

//Quando il tre minaccia il due. Il primo figlio e l’impatto sulla vita sessuale
  • arrivo di un figlio e sessualità

Veniamo al mondo grazie alla sessualità.
La sessualità di una coppia rappresenta la personificazione dell’amore e dell’intimità,  ed è decisamente propedeutica al concepimento.
A concepimento avvenuto, o a bambino in braccio però, viene ad essere fortemente compromessa o addirittura estinta.

Il paradosso della sessualità e della maternità

“Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall’altro, quanto l’essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.”  E.Jong

Da due a tre
La transizione da due a tre è estremamente difficoltosa ed è una delle sfide più impegnative che una coppia debba affrontare.

Dopo l’entrata in scena di un bambino, a volte, diventa impossibile trovare tempo, energia  – soprattutto nelle madri -, lo spazio mentale per la vita sessuale.
Avviene un innamoramento per i propri figli, un sentimento totalizzante, di oceanica fusione,  che non lascia spazio a niente altro.
Si ridefiniscono i ruoli, le priorità, la esigenze e, l’equilibrio tra libertà e responsabilità va in contro ad una profonda revisione.
La costruzione di una famiglia, necessita una redistribuzione delle risorse, fisiche e psichiche, per andare avanti nel tempo, e diventare longeva.
In un primo momento la coppia sembra essere fortemente penalizzata, sembra aver dimenticato che prima di essere genitori erano coniugi, e prima ancora, amanti.

Addio sessualità

La vita sessuale, rimane in fondo alla lista delle cose da fare e, viene ad essere spostata dalla sfera del piacere a quella del dovere, con notevoli ripercussioni negative sull’ intimità e sul legame.

Esistono strategie di sopravvivenza all’eros familiare?

Dopo la nascita del primo figlio, digerito il turbinio emotivo associato all’evento, sopravvissuti alle notti insonni, ai nuovi ritmi faticosi e tumultuosi, a pappe e dentizione, l’eros va reindirizzato e ridistribuito su nuovi e più funzionali equilibri.
Nella fisicità tra madre e bambino, c’è una moltitudine di esperienze sensoriali.
C’è un rapporto di pelle, di odori, di accudimento e di sguardi prolungati.
Questa intensità emozionale, può sopperire una pregressa sessualità magari non proprio soddisfacente.
Quest’intimità con i figli, se non supervisionata e modulata, tende a monopolizzare il potenziale erotico delle madri.

Nella nostra cultura, la sopravvivenza della famiglia dipende dalla felicità della coppia; è indispensabile coltivare e manutenzionare il rapporto di coppia con cura ed attenzione, dando spazio al desiderio erotico.
Non si può forzare il desiderio, ma si può creare un’atmosfera in cui il desiderio possa  sbocciare, creare una dimensione di ascolto reciproco, di attenzione al mondo dell’altro, di seduzione, corteggiamento, al fine di creare un substrato erotico funzionale e funzionante per un ritrovato erotismo coniugale.
La coppia dovrà creare nuove regole e confini, creando e mantenendo aree riservate solo agli adulti.

Tempo, risorse, divertimento, verranno ridistribuiti e la libido verrà salvata dal pensionamento anticipato.

Valeria Randone

By | 2017-02-14T17:14:31+00:00 8 giugno, 2010|Categories: Articoli|

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