Si è svolto nell’incantevole scenario di Taormina, il congresso nazionale, nato dallo sposalizio della SIC, società italiana di contraccezione e della FISS, federazione italiana di sessuologia scientifica.
Tantissimi i temi trattati, ginecologici e andrologici, psicologici, antropologici e sessuologici, con un elemento in comune: l’approccio integrato!

Il Prof.Pasini ci ha sedotto, come sempre, parlando di seduzione.
In un momento storico caratterizzato da uno stravolgimento dei ruoli sessuali, del tutto e subito, della pornografia a scapito dell’erotismo, della donna androgina e richiedente sul piano sessuale, esiste ancora la seduzione?
E, soprattutto, serve ancora?
Il datato corteggiamento ha ancora un suo intrinseco valore?
La religione cattolica sostiene che la “seduzione è una strategia del diavolo e puzza di zolfo”, additandola come un potenziale nemico dell’integrità morale dell’uomo.

Le donne sanno ancora sedurre?
E gli uomini?

In natura la seduzione permette la prosecuzione della specie, facilita l’accoppiamento, e soprattutto, è uno strumento esclusivamente maschile.
Il leone, con la sua fluente criniera, il pavone con la sua istrionica coda, sono esempi di seduzione in natura.

Cosa accade invece oggi tra gli uomini?
Antropologicamente, la seduzione è da sempre appartenuta al genere femminile.
Le donne, infatti,  si sono sempre adeguatamente abbigliate, accuratamente truccate, hanno abbellito e addolcito la loro pelle con profumati oli per il corpo e affinato arti amatorie, per sedurre i loro uomini, per ottenere  da loro amore protezione, sostegno, amore e sessualità.
Oggi, sotto la confusione e fusione dei sessi, la netta differenziazione dei ruoli sessuali e delle conseguenti strategie seduttive, è meno marcata e netta.
Abbiamo uomini più armoniosi, che coltivano e contengono parti femminili, senza averne paura, uomini dolci e accuditivi, che non si spaventano ad avere accesso alla sfera delle emozioni e del sentire più profondo e intimo.
Uomini che contengono parti primitive e selvagge, ma parti nuove, dolci, femminili e chiaramente comunicative che arrivano al cuore delle loro amate.
L’uomo di oggi che a fatica ha superato la difficoltosa rivoluzione sessuale, che ha imparato a fare il compagno, il padre, a emozionarsi, a sapere amare, è sicuramente un uomo più “seducente”, dell’uomo con la clava del passato.

Un “lupo selvaggio” all’interno di un uomo civilizzato è sicuramente l’uomo con un successo amoroso maggiore!

Dottoressa Valeria Randone