Uno sguardo sognante anticipa una fantasia che si fa desiderio che diventa incontro. La sensualità di due corpi e due cuori che si intrecciano possono farsi relazione e camminare l’uno a fianco dell’altro a lungo. Con l’andare avanti del tempo la coppia impara a fare i conti con il mistero della vita sessuale, che sembra essere qualitativamente migliore i primi anni della loro vita a due per seguire una curva decrescente in seguito.
La sessualità è davvero un universo complesso. Nasce con noi, anzi nasciamo grazie a lei, ma sappiamo davvero molto poco del suo reale funzionamento.
Quasi tutto quello che si apprende sulla sessualità proviene dalla televisione e da internet, dalla religione e dalla medicina, segue, e non sempre, la scuola e il gruppo di pari. Le informazioni più pregnanti, quelle che camminano a lungo sotto pelle provengono dalla “famiglia d’origine” .
Le terre dell’infanzia regalano un’imprinting erotico di fondamentale importanza, soprattutto difficilmente modificabile nel tempo.

Psicologia del desiderio e archeologia 
La psicologia del desiderio rimane sepolta nella storia dell’infanzia, nel nostro bagaglio esperenziale e nella nostra memoria corporea.
Se ci fermiamo a riflettere, se analizziamo il nostro vissuto e i nostri ricordi, possiamo ricostruire la nostra, privata e unica archeologia del desiderio.
Dalle prime esperienze d’amore con le figure  genitoriali, uomini e donne, impariamo ad amare, a essere attenti ai bisogni dell’altro, a riconoscerli, unitamente ai nostri, oppure a indossare l’impermeabile emotivo e sensoriale.
La famiglia d’origine diventa dispensatrice di vari apprendimenti: la dimensione della reciprocità emozionale, l’accesso al piacere tramite il contatto corporeo, la dimensione della protezione, il bacio e l’abbraccio, il tatto e il contatto, il guardare negli occhi e un’infinità di sfaccettature emozionali, uniche e private.

Quanto il modello genitoriale ci modella?
Moltissimo. Tra le mura domestiche un bambino impara l’amore e il non amore. Un genitore può essere tattile e insegnare le carezze, urlante e insegnare le grida, silenzioso e confondere il bambino sulla decodifica delle emozioni. Se le prime esperienze d’amore non soddisfano i canoni emotivi, possono danneggiare il futuro accesso alla relazione d’amore e al piacere e compromettere il percorso che rende un bambino un adulto desiderante. Un adulto in grado di amare ed essere amato.
L’imprinting sensoriale, erotico ed esperenziale dell’infanzia rappresenta la “dote affettiva” che ogni individuo porta con sé nella dimensione di coppia, dentro quel luogo del tutto nuovo e da costruire che è l’amore adulto.
Questa dote determinerà, in seguito, da quali esperienze sessuali ed emozionali sarà attratto, quanta intimità saprà e potrà sopportare, e ancora, la tendenza o meno alla simbiosi o alla fusione, la capacità di lasciarsi andare alla dimensione del piacere, e una serie di tante altre caratteristiche emotive e comportamentali, frutto di quell’unico percorso infantile.
Il ruolo dell’inconscio nella sessualità e nella scelta del partner
La scelta del partner parte da lontano, e non sempre i canoni estetici rappresentano l’unico elemento di valutazione per la scelta del cuore, l’inconscio con le sue zone d’ombra muove le fila di tanti incontri. Sani e meno sani. L’inconscio se non viene rivisitato in terapia rimane fedele al passato, obbligando il suo legittimo proprietario a fare scelte collusive, a scegliere partner che incarnano figure genitoriali assenti, potenti o prepotenti.

Corpo, fisicità e inconscio
Il corpo rappresenta lo strumento principale per comunicare con il mondo e con il partner, contiene inoltre una “banca di memoria” di piacere o non piacere. Il linguaggio del corpo unitamente ai contenuti inconsci sono gli elementi che come un radar inconsci guidano verso il partner scelto.
Non sempre e non per tutti le scelte del cuore seguono quelle del corpo.
Molti dei miei pazienti vivono una sorta di schizofrenia tra amore e sessualità.
Scindono l’aspetto emozionale da quello dell’appagamento sessuale, mantenendo frequentemente in vita relazioni parallele che consentono loro la realizzazione di un’apparente equilibrio, senza compromettere i nuclei di fondo della loro psiche.
Alcuni di loro riescono a essere lussuriosi e intemperanti con donne che non conoscono bene o per le quali non provano alcun sentimento importante; creano e mantenendo situazioni emotivamente disimpegnate fuori casa e stabilità affettiva scissa dall’aspetto primitivo e pulsionale della sessualità in casa.
Anche in questo caso, il meccanismo inconscio della scissione parte dall’infanzia. Esattamente come un fuoco dimenticato, l’infanzia può riaccendersi in qualunque momento, soprattutto durante quelli di estrema fragilità del cuore.
Conoscerla e decodificarla rappresenta il primo passo verso la dimensione adulta della vita. Sentimentale e sessuale.

Valeria Randone

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