Web girls: dalle case chiuse alla prostituzione online

Home/Articoli/Web girls: dalle case chiuse alla prostituzione online
  • web girls

Dalle vecchie case chiuse, discrete e deputate ala sfera del piacere a pagamento, scevro da ansie e da occhi indiscreti, anche la prostituzione, nel tempo, ha subito importanti modifiche epocali, in special modo con l’avvento di internet.
Internet è un grande contenitore, pronto a soddisfare ogni richiesta, dalle più bizzarre, frivole, commerciali ed ovviamente sessuali.
Una “nuova forma di prostituzione”, che nel tempo è aumentata con modalità esponenziali è quella offerta dalle web-girls, ragazze e non solo giovanissime, che comodamente tra le loro mura domestiche, offrono ed esibiscono il loro corpo, in cambio di compensi, regali, bonifici, ricariche telefoniche oppure l’ultimo modello di hogan.
Tra sguardi ammiccanti, un sonoro contagioso, biancheria sexy, le nuove “artiste del sesso” cavalcano l’onda modaiola del momento: il sesso online. Cosa nasconde questa nuova forma di sessualità?
Quali forme di eccitazione sessuale attiva nel cliente?
E’possibile, che una sessualità senza corpo, possa spopolare tra il web ed a volte diventare sostitutiva della precedente e tradizionale prostituzione?
Negli ultimi anni, il concetto di intimità si è profondamente modificato, passando da una dimensione privata, elitaria, segreta ad una dimensione pubblica, visibile, da esibire, senza pudore.
Dal vecchio diario segreto, chiuso con il lucchetto, contenitore di segreti ed emozioni, oggi siamo passata ai blog, luoghi pubblicamente accessibili e visibili, dei veri e propri diari online.
In questa nuova forma di comunicazione, che sia emozionale o fortemente erotizzata, il corpo è il grande assente, è un corpo scotomizzato, trascurato, dimenticato, adoperato al fina di un piacere sessuale momentaneo, scevro da immaginario, cuore, sentimenti ed emozioni.
Alla luce di queste importanti modifiche epocali, anche la sessualità ha subito modifiche conseguenti, i tradimenti diventano tecnologici, l’alter ego vive, naviga, si coniuga e seduce su “second life”, la vita sessuale si consuma online ed i rischi di coinvolgimento ed intimità, vengono ridotti a zero.
Il cyber sex, in un’epoca caratterizzata da un esibizionismo e voyerismo imperante, spopola, aprendo nuovi scenari di disinibizione sessuale, assenza di emozionalità, amplificazione di ogni forma di seduzione, curiosità, intrigo mentale ed emozionale, ma l’eros al computer uccide il desiderio e l’immaginario erotico.
Cosa offre in più la web-girl, rispetto alla datata prostituta, perchè il tasso di ragazze online, aumenta con modalità esponenziali?
In un’epoca in cui il concetto di intimità si è profondamente modificato, nella quale il corpo diventa il grande assente, in cui il mondo dell’altro fa paura, proliferano siti pornografici, che offrono immagini di sesso audace, promiscuo, visibilmente e falsamente appagante, senza corpo, senz’anima, senza umori ed odori del mondo dell’altro.
Il vecchio battuto marciapiede, si trasforma nel comodo ed asettico monitor del computer, da poter spegnere con un risolutivo clic se e quando non soddisfa più le esigenze momentanee del cliente o della ragazza. L’utilizzo patologica della tecnologia associata all’eros, nasconde indubbiamente paure, difficoltà emozionali, relazionali e sessuali, che se non decodificate e trattate all’interno di un adeguato setting terapeutico, corrono il rischio di diventare sostitutivi, con caratteristiche di “autismo tecnologico”, di relazioni vere e proprie.

Valeria Randone

By | 2016-11-21T18:56:14+00:00 8 giugno, 2010|Categories: Articoli|Tags: |

Scrivi un commento

error: Content is protected !!