Desiderio sessuale: le coppie oggi, sanno ancora desiderare?

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Tutti malati di mancanza di desiderio.
Coppie stanche ed annoiate.
La qualità del tempo da dedicare all’intimità, unitamente alla quantità, è sempre più scadente e rarefatta.
La fretta, ed il dare l’altro per scontato, sembrano essere i denominatori comuni di molte coppie.
I disturbi del desiderio sessuale sono delle disfunzioni sessuali,  maschili e femminili, in continuo aumento, soprattutto nell’ultimo decennio, correlando con le modifiche epocali che stiamo vivendo.

Perché si estingue il desiderio?
Cosa avviene davvero?
E,soprattutto, come prevenire questo pensionamento del desiderio sessuale?
Moltissime persone ad un certo punto della loro vita, per motivazione apparentemente sconosciute a loro stesse ed al loro partner, riducono, fino al totale scomparire, la loro vita sessuale, l’autoerotismo e la produzione di immaginario a contenuto erotico.
Quando il paziente che ne soffre non è single, ma coniugato,  ovviamente il disturbo assumerà  una dimensione di maggiore gravità, in quanto lo scarso desiderio sessuale non corrisponderà allo scarso desiderio sessuale del partner, creando dando vita ad acredine, litigi, astio ed inveitabile crisi di coppia.
Ma il desiderio è medicalizzabile?
Assolutamete no!
Il desiderio, non può essere prescritto come l’aspirina o l’antibiotico, ma necessita di diagnosi complete multi disciplinari e di terapie mirate per poter resuscitare nella coppia

Qualche riflessione
La sessualità oggi, non gode affatto di buona salute, soprattutto nella sua accezione coniugale.
Tra i disagi sessuologici che abitano più frequentemente le camere da letto degli italiani, il calo del desiderio o desiderio sessuale ipoattivo, sembra essere il più ridondante.
Paradossalmente in un’epoca caratterizzata da una libertà sessuale assoluta, dal tutto e subito, il desiderio sessuale invece, non trova elementi per la sua sopravvivenza, così spesso la sua estinzione anticipata, caratterizza la vita sessuale della coppia.

Calo del desiderio e momento storico, quale correlazione?
La società in cui viviamo, con le sue dinamiche, caratteristiche e dimensione di immediatezza, sembra essere la più consona per la realizzazione dei nostri desideri.
In realtà, oggi non siamo più “soggetti desideranti”, cioè che “tendono verso”, ma siamo portati a realizzare ogni nostro desiderio, che sia materiale o sessuale, senza che questo abiti a lungo dentro di noi.
La dimensione desiderante, sembra ormai essere stata smarrita ed a mio avviso, correla con questa pandemia di pensionamento anticipato del desiderio sessuale.
Quando si parla di desiderio sessuale, fattori storici ed  antropologici, educativi e disdici – cioè di coppia – psichici, ematici – ormonali -, e  di salute psico-fisica, si intersecano tra di loro e necessitano tutti un ascolto ed una competenza specifica, per potere essere decodificati e trattati adeguatamente.

 

Cos’è l’archeologia del desiderio?
L’archeologia del desiderio sessuale, parte da molto lontano, dall’infanzia, dall’educazione ricevuta, dalla “dimensione desiderante”dell’esistenza.
Questa dimensione poi nel tempo,  viene o meno interiorizzata e fatta propria.
la capacità di desiderare ancora, dipende dalla qualità del legame amoroso, dalla capacità di investire e nutrire, concimare e vivificare i legami, nonostante il tempo tenda ad impolverarli o peggio ancora a sostituirli!
Ma è possibile mantenere elevato il desiderio sessuale all’interno della stessa coppia?
Lo sconosciuto, l’altro\a, diventano indispensabili per riaccendere le luci rosse in camera da letto?
La stabilità amorosa è obbligatoriamente la tomba del sesso?
E’ possibile ancora desiderare il desiderio?
L’amante è davvero l’afrodisiaco salva matrimonio?

Mancanza di desiderio sine causa, cosa fare?
Quando all’interno di una coppia, lentamente ma con modalità minacciose, si insinua un calo del desiderio sessuale, questo andrebbe in prima battuta ascoltato ed attenzionato, decodificato, contestualizzato e letto, come se si leggessero i sottotitoli di un film.
Bisognerebbe comprendere se l’assenza di desiderio è generalizzata, se investe anche l’autoerotismo, se correla con cause ginecologiche\andrologiche, con particolari tappe della vita e della coppia, e  se il desiderio poi, tende a riaccendersi in altri talami, oltre il confine geografico del matrimonio.
Spesso le coppie credono che la sicurezza sentimentale si paghi in svalutazione erotica, pensiero talmente radicato nell’immaginario collettivo, da fare parte dell’affollato mondo dei luoghi comuni.
Quale soluzione?
Empatia, capacità d’ascolto di se stessi e dell’altro, dialogo, erotismo, dimensione giocosa e ludica, sono le ancelle di una relazione di coppia intima ed armoniosa e del mantenimento in vita  del desiderio sessuale.

 

Dottoressa Valeria Randone

By | 2016-11-21T18:56:10+00:00 15 marzo, 2013|Categories: Disfunzioni sessuali di Entrambi i Partner|Tags: , |

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