Le terapie dell’amore sono quelle cure alchiliche che lavorano su psiche, soma e coppia.
La coppia è in crisi?

Il desiderio sessuale è sparito?
Manca il dialogo?
L’orgasmo è diventato un lontano ricordo?
La secchezza vaginale ha preso il posto dei sospiri e delle alchimie d’amore?
Succede.
E, con il tempo, succede ancor di più.

Vediamo cosa poter fare.
Lo Psico-sessuologo, quindi, prima del legale?
Ebbene si, anche la sessualità si ammala, e anche la sessualità si cura.
Le terapie sessuologiche sono quelle terapie, svolte dai sessuologi clinici che curano le disfunzioni sessuali, patologie psico-fisiche che impediscono ai partners di poter accedere alla sfera del piacere e della sessualità.
Queste terapie – dette le cure dell’amore –  prendendo in carico la coppia in tutta la sua complessità e il suo carico di sofferenza e di non detto –  investigano e lavorano sulla comunicazione di coppia, sull’affettività, e su tutta la vita emotiva della coppia, dentro e fuori dal letto.

 “Nel mondo c’è più fame d’amore che di pane”
 Madre Teresa di Calcutta.

Qualche nota sulle disfunzioni sessuali
Quando si parla di sessualità  maschile e femminile – per quel che riguarda  una prima fase diagnostica, e successivamente  quella terapeutica – la si divide in tre fasi:
1 -la fase del desiderio
2 -la fase dell’eccitazione
3 – la fase dell’orgasmo
Tutte, o una sola delle tre fasi può essere disfunzionale, e quindi, necessitare di cure sessuologiche adeguate.
I disturbi della fase del desiderio sono caratterizzate dal “desiderio sessuale ipoattivo” e dall’“avversione sessuale”, rispettivamente una mancanza di desiderio sessuale, ed un atteggiamento fobico nei confronti della sessualità.
I disturbi della fase eccitatatoria, comprendono la lubrificazione vaginale femminile e la capacità erettiva maschile.
I disturbi della fase orgasmica invece, comprendono l’ anorgasmia coitale – la mancanza dell’orgasmo femminile durante il rapporto sessuale coitale – e l’eiaculazione precoce o ritardata nell’uomo.
A questi si aggiungono il vaginismo, impossibilità di penetrazione, e la dispaurenia,dolore sessuale durante il rapporto.

Cosa fare?
A chi rivolgersi?
In una fase iniziale, il paziente, uomo o donna che sia, viene inviato ad un ginecologo o ad un uro-andrologo per poter fugare eventuali dubbi diagnostici e possibili cause organiche, unitamente si effettua una scrupolosa diagnosi psico-sessuologica, individuale o di coppia.
La cura, solitamente, a diagnosi clinica effettuata consiste un “approccio terapeutico integrato”: terapia psico-sessuale e farmaco terapia.
Un approccio terapeutico integrato è sempre di fondamentale importanza, quando si parla di disfunzioni sessuali, in quanto l’obiettivo non è soltanto la risoluzione del sintomo ma la comprensione delle sottili dinamiche psichiche e relazionali, che fanno da cornice e palcoscenico alla comparsa della disfunzione.
La terapia sessuologia non comprende soltanto l’aspetto ginnico relativo alla sessualità, ma, soprattutto, esplora e modifica le dinamiche disfunzionali in cui si muove la coppia.
Quando una coppia ha conflitti latenti e problemi relazionali importanti, questi tendono a far nascere resistenze e sabotaggi alla terapia sessuologica.
La chiave del successo di una terapia sessuologica, sta nel trattare con scrupolosa perizia le manifestazioni più profonde, le ansie e le resistenze psicologiche che le modifiche sessuali comportano.

Conclusioni
Pillole per tutti e per tutti.
Una, o più d’una, per l’erezione.
Una per il desiderio.
Viagra blu, e anche rosa.
E così via.
Non èancora stata inventata – direi per fortuna – la pillola in grado di accendere il desiderio e di far resuscitare l’amore estinto.
La sessuologia, con le sue “terapie dell’amore” lavora su quell’alchimia di pelle e di sensi e, ove è ancora possibile, migliora le condizioni relazionali e psichiche affinché il desiderio sessuale possa nuovamente tornare ad abitare in quella e unica coppia.
Chiedere aiuto a un clinico per una sessualità che non risponde più ai desideri più profondi, equivale a dare spazio e tempo alla vita intima, con buone possibilità di risanare e vivificare il talamo sopito e sofferente.

Il piacere è sempre sentinella di vita, la sua mancanza è il primo campanello d’allarme per imminenti sciagure relazionali e sessuali.

 

Dottoressa Valeria Randone