Noia sotto le lenzuola, assenza di piacere e di dolore

//Noia sotto le lenzuola, assenza di piacere e di dolore
  • Noia sotto le lenzuola

La noia sessuale sembra essere un tema poco affrontato, ma molto frequente nella vita delle coppia.
Cosa si intende per noia sessuale?
Da cosa dipende la noia sessuale?
E’ il triste destino di tutte le coppie longeve?
La noia sessuale è correlata con il calo del desiderio?
La noia sessuale è partner-correlata?

“Il sesso non prospera nella monotonia. Senza sentimento, invenzioni, stati d’animo non ci sono sorprese a letto.
Il sesso deve essere innaffiato di lacrime, di risate, di parole, di promesse, di scenate, di gelosia, di tutte le spezie della paura, di viaggi all’estero, di facce nuove, di romanzi, di racconti, di sogni, di fantasia, di musica, di danza, di oppio, di vino”.
A.Niin

Qualche riflessione

In un momento storico di sovraesposizione a stimoli sessuali, di utilizzo massiccio di pornografia, di possibilità di trasgredire, molte coppie lamentano noia sessuale e calo del desiderio sessuale.
Grandi quote di sofferenza e dolore si intersecano a disagi orizzontali, amplificandone i contenuti e spesso stabilizzando il quadro di isolamento affettivo e la possibile estinzione del desiderio sessuale.
Molte coppie lamentano noia sessuale,  astenia sessuale, noia relazionale, e ancora, scarsa empatia sotto le lenzuola, e ovviamente, un  “calo del desiderio sessuale”.
Il calo del desiderio sessuale è una disfunzione  in crescente aumento, abusata dal punto di vista diagnostico che, però, cela storie di vita e del desiderio sessuale complesse e dolenti.

Cosa fare in caso di calo del desiderio sessuale

Spesso il calo del desiderio sessuale è sine-causa.
La coppia si ammala di noia sessuale, di astenia e di silenzi per cena, così piano piano, il desiderio si estingue.
Quando le indagini andrologiche e ginecologiche escludono cause organiche, e una scrupolosa diagnosi differenziale di tipo psico- sessuologico  esclude pregresse disfunzioni sessuali non dovutamente attenzionate, il calo del desiderio sessuale cosa nasconde?
Cosa accade nelle camere da letto degli italiani, dopo cena e dopo avere messo a letto i figli?
Le luci non si colorano di rosso, la “cefalea evitante” e gli attacchi acuti di sonno prendono il sopravvento, e il desiderio sessuale non decolla.

Possibili cause di un pensionamento anticipato del desiderio sessuale

Ai fini di una scrupolosa e corretta “diagnosi clinica del desiderio sessuale ipoattivo” – per differenziarlo dalla noia sessuale – diventa indispensabile investigare anche altre aree che apparentemente esulano dalla sfera della risposta sessuale, ma che ad essa sono strettamente correlate.

1- il tono dell’umore
2- l’eventuale presenza di problematiche depressive pregresse o in itinere
3- l’eventuale assunzione di terapia farmacologica(come ipno- induttori, anti depressivi, terapia ormonale , terapia contraccettiva)
4- l’eventuale presenza di problematiche a “etiologia organica, psicogena o mista” sessuologiche in entrambi i partners (l’importanza dell’andrologo e del ginecologo)
5- l’eventuale presenza di problematiche ginecologiche o andrologiche nell’altro partner
6- l’eventuale presenza di problematiche di infertilità ed eventuale terapia conseguente.
7- conflittualità all’interno del legame
8- l’eventuale presenza di relazioni extra-coniugali in uno o entrambi i membri della coppia.

Il talamo diventa un luogo simbolico di conflittualità e un palcoscenico dove la coppia mette in scena “altro” rispetto al corteggiamento, alla seduzione ed all’erotismo.
La solitudine emozionale e l’assenza di comunicazione, sono caratteristiche ridondanti di una vita sessuale anemica e noiosa, spesso caratterizzata da una lunga lista di “alibi sessuali”.
Mi capita spesso di trovare problematiche sessuologiche che si sostituiscono a una mancanza di dialogo; molte coppie, per assenza di tempo, di educazione emozionale e sessuale, tendono a sostituire il dialogo e lo scambio emozionale  con una sessualità ginnica e coitale, che con il tempo e gli eventi del quotidiano, tenderà a palesare sofferenza e disagio.

Cosa fare in questi casi? A chi rivolgersi?

Esiste un clinico di riferimento per la sfera del piacere, anche quando vi è un’assenza di dolore e di cause organiche?
Vivificare l’eros sopito, con strategici e terapeutici amanti o reinvestire nel sofferente e sbiadito rapporto di coppia?

Una diagnosi psico-sessuologica del reale disturbo, potrebbe indirizzare la coppia verso un possibile percorso di terapia di coppia a orientamento sessuale.
La terapia sessuologica, oltre alla risoluzione dei sintomi, agisce in maniera più caleidoscopica, insegnando ai partners a credere ancora, a sperare, a emozionarsi nuovamente, a rinnovare quell’antico patto per cui si erano scelti.
Le “carezze verbali” della terapia vengono interiorizzate dai pazienti e fungono da antidoto alla cattiva cultura dei sentimenti della nostra epoca.
Oggi, l’arte dell’amore sembra essere in caduta libera, lasciando il posto all’aridità e alla fretta di un quotidiano sempre più faticoso, che contribuisce a velocizzare  un processo separativo.
Il lavoro terapeutico con le coppie, ripristina quell’alchimia iniziale.
Insegna loro strategie terapeutiche per una “manutenzione” continua del loro legame, dentro e fuori dal letto.
Ridare la parola al corpo sessuale ed emotivo, è uno degli obiettivi principali della terapia di coppia.
Si lavora “con e per”  la coppia e con il suo personale patrimonio di pelle, di sensi e di emozioni sopravvissute alla crisi e ai pregressi tradimenti.
La terapia è un processo di “espansione” della sessualità, volto a liberare dalle inibizioni. Incoraggia la fisicità e tratta sui limiti.
È una rieducazione all’arte dell’amore.

By |2018-12-10T19:32:41+00:008 giugno, 2010|Categories: Disfunzioni sessuali di Entrambi i Partner|

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