Orgasmo femminile: è veramente indispensabile?

Home/Disfunzioni Sessuali Femminili/Orgasmo femminile: è veramente indispensabile?
  • Orgasmo femminile: è veramente indispensabile?

L’orgasmo femminile è davvero indispensabile?

Il titolo di questo articolo è volutamente provocatorio, dato che della risposta orgasmica femminile, si è tanto parlato, con modalità scientifiche e scandalistiche, ma spesso  poco attinenti alla realtà clinica.
Chi lo recita a copione.
Chi lo mistifica.
Chi subisce la sua assenza.
Chi lo festeggia il 21 dicembre con la giornata mondiale dell’orgasmo.
Chi lo prova soltanto con la masturbazione.

E, chi, non lo prova mai, o lo ha smarrito nel tempo.

Qualche riflessione
Il termine orgasmo – dal greco orgasmós, derivato di orgáó essere in preda al desiderio”, da orgx sentimento, passione” – vuole sintetizzare quella serie di eventi psico-neuroendocrini e relazionali che necessitano al punto massimo della fase eccitatoria sessuale.

Svariate correnti di pensiero si sono alternate a tal proposito
c’è chi sostiene che la risposta orgasmica femminile non sia di fondamentale importanza, perché non correlando con l’aspetto evolutivo e  quindi con la prosecuzione della specie, diventa  opzionale.
C’è chi, in culture lontane dalle nostre, amputa alle donne  parti degli organi sessuali, praticando la clitoridectomia ed evitando che la donna possa provare piacere sessuale, determinando così la sua totale sottomissione al maschio e conclamando una sessualità finalizzata al solo concepimento, avulso totalmente dal piacere.
Chi correla la sua assenza con scadenti arti amatorie del partner, con l’assenza di educazione emozionale e sessuale, con un’educazione sessuofobica, con problematiche psichiche o psichiatriche, ecc…
Dal punto di vista storico la sessualità femminile, è sempre stata strettamente ancorata  alla sfera della procreazione, le donne non avevano accesso alla dimensione del piacere, se non con il solo obiettivo di procreare.
Il tempo, la rivoluzione sessuale e la pillola contraccettiva, hanno totalmente cambiato l’approccio alla sessualità delle donne, facendole approdare verso una nuova forma di consapevolezza psico\corporea e relazionale.

Vediamo cosa accade realmente

La disamina della risposta orgasmica femminile, non può essere effettuata con modalità avulse  dalla “donna”, dalla sua psiche, soma e relazione in cui la sessualità abita.
Il raggiungimento di una fisiologica fase eccitatoria centrale e di quella del successivo orgasmo, è condizionato da un adeguato sviluppo psichico e psico-sessuologico, dall’assenza di traumi psicosessuali e di conflittualità relazionali, da una  integrità di organi e apparati preposti al raggiungimento e mantenimento  della fase eccitatoria e dell’orgasmo, dall’assenza di fattori iatrogeni di tipo  medico e/o chirurgico.
Tra l’altro, è  arduo se non impossibile, descrivere cosa sia l’orgasmo femminile ed affermare se una donna lo raggiunga o meno, dal momento che non esistono parametri fisiopatologici in grado di “valutare oggettivamente” questo evento e soprattutto, manca una sua definizione soggettiva univoca, ma correla con variabili psichiche e soprattutto relazionali.

Il quotidiano britannico The Sun,  ha pubblicato i risultati di una ricerca secondo la quale circa il 20% delle donne non avrebbe mai raggiunto il piacere durante il rapporto sessuale.

L’orgasmo femminile, proprio per la sua caratteristica di interiorità, viene detto “orgasmo di mucosa”, molto differente sia per modalità che caratterizzano il suo raggiungimento, che per intensità , da quello maschile, detto invece “d’organo”.
La risposta orgasmica femminile, è molto complessa e correla con tutta una serie di variabili intrapsichiche,emozionali e soprattutto “relazionali”, che ne determinano il suo raggiungimento o la sua assenza.
L’anorgasmia coitale, termine con il quale si definisce l’impossibilità a raggiungere l’orgasmo nonostante un’adeguata stimolazione, sembra essere una condizione molto  diffusa all’interno della  popolazione femminile, che necessita una diagnosi clinica adeguata e scrupolosa.
L’anorgasmia coitale, deve essere sempre analizzata, in quanto la sua presenza nella vita delle donne, denuncia altre problematiche, che siano organiche,  psichiche, relazionali o emozionali .

Vi sono situazioni nelle quali, come spiega David Edwards, membro della British Society for Sexual Medicine, il non raggiungimento del piacere sessuale può essere invece campanello d’allarme di condizioni mediche importanti non ancora diagnosticate: una scarsa lubrificazione vaginale potrebbe essere, ad esempio, la presenza di una forma di diabete non ancora emersa.
Il giornale inglese inoltre, dedica un ampio spazio ai fattori psicologici che giocano un ruolo fondamentale nell’anorgasmia femminile.

La conoscenza di sé, della più segreta geografia corporea e mentale, un’adeguata educazione emozionale e sessuale, una coppia mentalmente, emozionalmente e fisicamente empatica, diventano i più importanti pre-requisiti per accedere alla poliedrica sfera del piacere.
Esistono però dei fattori oggettivi, che danneggiano e compromettono il raggiungimento dell’orgasmo: l’assunzione di alcuni farmaci, come gli anti-depressivi e  l’assunzione di  alcolici, possono avere un effetto analgesico e sedativo, bloccando gli impulsi sensoriali ed ostacolando  il percorso verso il piacere sessuale.

Cosa blocca il raggiungimento del piacere nelle donne

Tra le complicanze psico-sessuolgiche annoveriamo

1 – Lo spectatoring:
si tratta di una sgradevole e disfunzionale attitudine all’auto-osservazione della sessualità, che ne impedisce il  naturale fluire e fruire (frequentemente presente anche nel deficit erettivo).
2 –  L’ansia da prestazione:
nonostante il termine faccia immediatamente pensare alla sessualità maschile, l’ansia da prestazione è quell’ansia anticipatoria che danneggia ed impedisce l’intimità. Più la donna, cercherà con modalità ossessive, di raggiungere il piacere sessuale, più questo diventerà chimerico, più sposterà la sua attenzione dal “percorso” alla “meta”, più questa diventerà irraggiungibile.
3 – Il rapporto ambivalente con la fisicità:
molte donne vivono un’ambivalente rapporto con la loro fisicità, si percepiscono  brutte,  goffe, in sovrappeso, inadeguate …. questa ambivalenza, amplificando la sensazione di inadeguatezza, fungerà da catalizzatore d’ansia e da disagio sotto le lenzuola.
4 – Educazione rigida e sessuofobica:
un’assenza di educazione emozionale e sessuale, prepara il terreno ad una proliferazione di falsi miti correlati alla sessualità, di interpretazioni fantasiose e non aderenti alla realtà, inoltre dopo reiterate esperienze negative,  la ragazza\donna si percepirà sempre più inadeguata e malata.
5 – L’assenza di stimolazione clitoridea:
non esiste in clinica differenza alcuna  tra orgasmo vaginale e clitorideo; la stimolazione clitoridea, diretta o indiretta, correla sempre con la risposta orgasmica femminile.
6 – Una coppia inadeguata:
la coppia rappresenta il “luogo simbolico” deputato all’intimità, con le sue dinamiche, verbalizzazioni, empatia, aggressività, diversità, conflittualità….. e non rappresenta sempre il terreno adatto per poter concimare la sfera della sessualità.
Molte volte l’ anorgasmia, viene detta “anorgasmia situazionale”, si manifesta cioè con alcuni partners e non con altri.
Una relazione d’amore con caratteristiche di “incastro perfetto” è quella relazione che mette insieme le tre “C” correlate alla sfera dell’intimità: corpo, cuore e cervello.
7- Una disfunzionalità del pavimento pelvico:
un momento di fondamentale importanza nel raggiungimento  dell’orgasmo è la formazione della cosiddetta piattaforma orgasmica.
Questo termine traduce un’area di vasocongestione vulvo-vaginale (engorgement) che si organizza  nella  fase di plateau ed alla cui formazione contribuisce l’aumento del tono della muscolatura superficiale perineale e quella del muscolo pubo-coccigeo, unità componente il muscolo elevatore dell’ano.
Appare perciò evidente come una buona funzionalità della muscolatura del pavimento pelvico contribuisca alla fase eccitatoria di plateau e conseguentemente, al raggiungimento dell’orgasmo.

Infatti, già nel 1952 Kegel riportava che il 40% delle donne con anorgasmia giunte alla sua osservazione, aveva una disfunzione del muscolo pubo-coccigeo.

Il ruolo della “relazione di coppia” nel raggiungimento dell’orgasmo femminile

Una coppia conflittuale, scarsamente empatica, non supportiva, con elementi al suo interno di scarsa conoscenza dell’altro\a, non sarà una buona coppia durante l’intimità.

Elementi da non sottovalutare, al fine di un’adeguata risposta orgasmica, sono la dimensione della “fiducia nei confronti del partner”, dell’empatia e del contenimento mentale, emozionale e sessuale, la dimensione ludica, del gioco, dell’attesa.
Questi elementi dovrebbero essere sempre presenti durante l’intimità ed andrebbero sempre sostituiti  al controllo pulsionale e passionale, all’ansia da prestazione, all’incapacità nel  lasciarsi andare, all’inseguimento della “meta”, piuttosto che al piacere dato dal  “percorso”.

Esistono  donne anorgasmiche con un partner e multi-orgasmiche con altri partners?
Donne che riescono ad accedere alla complessa sfera del piacere in perfetta solitudine e non con il partner?
La risposta è si.
La “quota relazionale” è un elemento di fondamentale importanza, che caratterizza sia la funzionalità che la disfunzionalità della sessualità femminile:  fase del desiderio, fase dell’eccitazione e fare orgasmica dipendono fortemente  dalla coppia in cui la sessualità dimora.

Bibliografia

“Sessuologia Medica. Trattato di psicosessuologia e medicina della sessualità”
Emmanuele A. Jannini, Andrea Lenzi, Mario Maggi Elsevier Masson; Milano, 2007
Capiolo 28: Fisiologia dell’orgasmo femminile. F.Pirozzi Farina, G. Morgia, pag. 119-124

Kaplan HS. The new Sex Therapy. Bailliere, Tindall, London, 1974.

Basson R. The female sexual response: A different model. J Sex Marital Ther 2000

Jannini EA, d’Amati G, Lenzi A. Histology and Immunohistochemical Studies of Female Genital Tissue. In: Goldstein I et al. (Eds.) Women’s Sexual Function and Dysfunction: Study, Diagnosis and Treatment. Taylor and Francis, London, 2006

 “I codici del piacere”- Austoni, Zatti Franco Angeli, collana di psico-sessuologia

 La salute sessuale del terzo millennio- Dichiarazione e documento tecnico. FISS- WA (federazione italiana sessuologia scientifica, Word association for sexual health)

“Sessualità: usi e costumi degli italiani sotto le lenzuola” Valeria Randone – Kimeric 2011.

Dottoressa Valeria Randone

By | 2017-02-14T16:45:05+00:00 15 marzo, 2013|Categories: Disfunzioni Sessuali Femminili|Tags: |

Scrivi un commento

error: Content is protected !!