La sessualità maschile, soprattutto oggi, non gode di buona salute. É caratterizzata da attacchi d’ansia, detta ansia da prestazione, nonché, svuotata del suo significato più profondo. Di scambio e di relazione.
Il deficit erettivo è una disfunzione sessuale maschile con un alto impatto sulla qualità di vita dell’uomo e della coppia.
L’ansia da prestazione è quell’ansia anticipatoria di un rapporto sessuale che pone l’uomo in una condizione psico-fisica di stress e di disagio, e che fa si che la disfunzione sessuale (deficit erettile) si manifesti. L’uomo che sperimenta sulla propria pelle l’amarezza da perdita di erezione viene colto da sentimenti ambivalenti e da acuto sconforto che può diventare cronico se mantenuto in vita dalla memoria corporea della disfunzione.

Pornografia e ansia da prestazione sessuale maschile

Il momento storico in cui viviamo non aiuta la salute sessuale. Tra pornografia e mancanza di educazione affettiva e sessuale, i giovani e i meno giovani tentano di omologarsi ai modelli del porno. Modelli decisamente ansiogeni e poco consoni alla dimensione ludica e spontanea della sessualità.
La risposta sessuale, in funzione dell’ansia, viene quantizzata, monitorata e visibilmente valutata in riferimento a parametri scarsamente scientifici.
Il tutto si attiene al principio di prestazione.
Due parametri abitano l’immaginario maschile: quello della dimensione dei genitali e quello della durata del rapporto sessuale.
 Questi due parametri diventano dei cattivi compagni di viaggio e di vita.

Mancanza di erezione. Di chi è la colpa?

Quando qualcosa non funziona in camera da letto, i partner iniziano a darsi la colpa, a evitare l’intimità, a essere ossessionati dal non funzionamento sessuale.
E soprattutto, a darsi la colpa a vicenda.
La caccia alle streghe in ambito sessuale è tra gli errori più frequenti che i pazienti possano fare; ma è il primo meccanismo che scatta e che si mantiene in vita immodificato sino a quando la coppia giunge in consultazione.
La realtà clinica si intreccia a fantasmi del passato, a potenti meccanismi di difesa della psiche, a liti e manipolazioni della comunicazione.
In questo clima nefasto e ansiogeno, il deficit erettivo continua a far parte integrante della vita sessuale della coppia.
La ricerca compulsiva e riparativa della meta – l’erezione e l’orgasmo – compromette il piacere del percorso, danneggiando anima, corpo e coppia; senza mai dimenticare di nutrire le già presenti quote d’ansia.
Questa modalità di affrontare le problematiche sessuologiche è sicuramente la strada più rapida per costruire tra i partner un muro di omertà e di acredine che, lentamente ma costantemente, corrode la comunicazione, il legame d’amore e il più saldo degli apparati psichici.
Il disagio sessuologico non riguarda quasi mai – tranne nei casi di etiologia meramente organica – soltanto il partner portatore del sintomo sessuale, ma anche l’altra metà del cielo: la donna.
Molto spesso nella sessualità e nella coppia, causa ed effetto si confondono e si fondono, nonché si rinforzano nel tempo creando quello che noi clinici chiamiamo fattori di mantenimento della disfunzione.

La diagnosi sessuologica e la terapia per l’ansia da prestazione maschile: come, dove e con chi

La diagnosi clinica andro-sessuologica è sempre il primo step da cui partire.
Si procede, poi, in sede di consultazione con una scrupolosa ricerca dell’etiologia, cioè delle cause.
Tra le cause del deficit erettivo abbiamo le cause scatenanti e quelle di mantenimento della problematica, spesso molto diverse tra di loro.
Ogni sintomo sessuale va ascoltato, decodificato e solo dopo curato.
La tendenza odierna orienta il paziente verso la più rapida risoluzione dell’ansia da prestazione, al fine di sedare la sintomatologia erettiva; ma la psiche ha un potere enorme e si muove su un reticolo di informazioni che diventano preziose per il paziente che è in cura, e per noi clinici che curiamo.
La sessualità, l’intimità e l’incontro profondo di anima e sensi con il partner non possono essere analizzati  in maniera manichea – organico-psichico -, disgiungendo l’eros dalla dimensione dell’amore; siamo obbligati ad approfondire le dinamiche di coppia, quelle visibili, e ancor di più, quelle invisibili, inconsce.
Come sappiamo, oggi, l’egemonia del principio di prestazione e del piacere ha danneggiato fortemente la dimensione desiderante della sessualità, trasformandola  in una sorta di compito in classe, scevro dal desiderio e soprattutto dalla dimensione reale e profonda del legame di coppia.
Il viagra e simili, con le sue magie e alchimie, da un lato hanno reso l’uomo onnipotente, dall’altro rappresentano la scorciatoia verso il piacere, evitando la conoscenza dell’aspetto psichico, simbolico e relazionale correlato al deficit erettivo

Disfunzioni sessuali e qualità di vita dell’uomo

Le disfunzioni sessuali hanno un notevole riverbero sulla qualità della vita di chi ne soffre: si estendono dall’area genitale all’area personologica, passando dal talamo a tanti altri ambiti dalla vita.
È opportuno effettuare una scrupolosa anamnesi psico-sessuologica al fine di poter bene inquadrare la mancanza d’erezione, dal punto di vista diagnostico e terapeutico.
Il deficit erettile può essere primario o secondario:

  1. Si dice primario, quando il suo esordio coincide temporalmente con le prime esperienze sessuali.
  2. Si dice invece secondario,  quando la disfunzione si manifesta dopo un periodo di normale e soddisfacente vita sessuale.

Il ruolo della donna nell’ansia da prestazione

La donna ha un ruolo centrale nell’insorgenza e nel mantenimento della disfunzione sessuale.
In seguito cercherò di riportare qualche esempio di comportamenti disfunzionali al femminile.
La donna, mossa dall’ansia e dalla paura di essere tradita o non più desiderata, non è consapevole di alcune dinamiche comportamentali, che mette in atto come se fossero degli automatismi da disperazione.
In sede di consulenza viene organizzato uno spazio d’ascolto in rosa, per la disamina delle dinamiche inconsce, spesso non volontarie.

1- partner colludenti

Sono donne che si alleano inconsciamente con il sintomo, mantenendolo in vita.
Non si lamentano, non urlano, non parlano. Subiscono la disfunzione senza batter ciglio.
Si tratta di partner che evitano di far emergere il problema per paura di mortificare il loro uomo.
Donne che nella maggior parte dei casi soffrono di problematiche sessuologiche come per esempio anorgasmia o vaginismo; per le quali il deficit erettivo del partner è un sintomo utile, che possa tutelarle dalla paura di una sessualità adulta e profonda.

2 – partner ansiogene

Trattasi di donne che con il loro comportamento evitante ed esigente, ambivalente e inconsciamente richiedente, generano ansia nel partner.
Sguardi indiscreti, parole abusate o fuori posto, verbalizzazioni sbadate o aggressive, atteggiamenti valutanti o indiscreti che mantengono in vita la disfunzione sessuale.

3 – partner richiedenti e aggressive

Si tratta di donne consapevoli e sessualmente esigenti; che hanno superato il triste destino che le obbligava a recitare orgasmi inesistenti per rassicurare il partner e nutrire autostima e orgoglio maschile.
Sono donne che chiedono, si lamentano e sono scarsamente tolleranti rispetto alle fluttuazione o alle defezioni della sessualità dei loro partner.
Un atteggiamento simile, se la coppia non è collaudata e longeva, diventa fautore di ulteriori disfunzioni sessuali come l’ansia da prestazione e il calo del desiderio sessuale.

4 – partner evasive-evitanti

Alcune donne portano in dote all’interno della loro coppia emozioni sgradevoli e situazioni pregresse non consone alla salute sessuale come un’educazione rigida o estremamente cattolica, un vaginismo o problematiche psichiche o caratteriali.
In questi casi, faranno di tutto per non fare emergere la problematica sessuale del loro partner.
Questo silenzio della e nella coppia diventa evitamento che diventa ancor di più disfunzione.

5 – partner colpevolizzanti

Esiste una datata e falsa correlazione  tra orgasmo femminile e deficit erettivo.
In realtà, la correlazione non è univoca e dalla facile lettura.
La donna che soffre di anorgasmia non raggiunge l’orgasmo con il coito, così, trova più semplice attribuire la colpa o la responsabilità al partner piuttosto che analizzare con un clinico le reali problematiche che hanno mantenuto in vita l’anorgasmia. Non sempre la mancanza di erezione dell’uomo è la causa della mancanza di orgasmo della donna, spesso le cause sono multifattoriali.

Cause dell’ansia da prestazione

Quando si parla di sessualità e di disfunzioni sessuali, maschili e femminili, è sempre doveroso analizzare tre istanze: corpo, psiche e coppia. Sempre intersecate tra di loro.
Le cause possono dividersi in:

Cause scatenati

Sono cause correlate all’esordio della disfunzione sessuale.

Cause di mantenimento

Sono cause che contribuiscono al mantenimento della disfunzione immodificata nel tempo.

Cause ambientali

Tra le cause si possono annoverare quelle “ambientali”, da “cattivo apprendimento sessuale”. 
Una prima esperienza sessuale non andata a buon fine genera quote d’ansia, che se non elaborate in terapia, si ripresenteranno durante i rapporti successivi, creando un terreno fertile per il riapparire della disfunzione.
Altre cause importanti sono da ricercarsi all’interno della coppia che, in alcuni casi, può essere portatrice di dinamiche di aggressività e ambivalenza.
In altri casi diventa un contenitore simbolico di situazioni emotive irrisolte o di aggressività latente.
Cause organiche e miste del deficit erettivo
Quando parliamo di sessualità non possiamo non occuparci del carico emozionale che questa porta con sé.
Delle emozioni, ansie e preoccupazioni sempre associate alla vita intima di ogni individuo.
Ogni terapia – anche se esclusivamente farmacologia – per il deficit erettivo a etiologia mista, necessita di una disamina profonda e competente delle cause psichiche e relazionali che contribuiscono all’insorgenza e al mantenimento della disfunzione sessuale.
Un approccio rivolto esclusivamente al sintomo risulta orfano di un percorso poliedrico, in grado di garantire emozioni e sensazioni preziose e uniche che riguardano l’intimità e la sessualità.
Quando si trattano tematiche così complesse come quelle relative alla sessualità, fisiologia, psiche e dinamiche di coppia, non possono essere analizzate e trattate in maniera disgiunta.
Siamo obbligati a mantenere uno sguardo sempre vigile e attento alle infinite variabili affinché la sessualità possa mantenersi sana, appagante e, soprattutto, longeva all’interno della stessa coppia.
Il corpo – maschile o femminile –  è una banca di memoria di piacere, ma anche di sofferenze ed ansie.
Spesso ricorda con i suoi sintomi quello che la mente crede di poter dimenticare, insomma, non mente mai.
 Qualche colloquio di counseling sessuologico consente la ripresa di quel dialogo sano e funzionale tra le due istanze. Mente e corpo.