Desiderio sessuale compulsivo, il piacere che non basta mai

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  • Desiderio sessuale compulsivo

Le persone con “desiderio sessuale compulsivo” sono uomini con una vita sessuale caratterizzata da dipendenza dal sesso.
Hanno necessità di raggiungere molti orgasmi quotidiani, mediante rapporti sessuali o madiante l’autoerotismo.
Questi pazienti sono ossessionati da fantasie e comportamenti sessuali che interferiscono e impediscono lo svolgimento delle normali attività quotidiane e lavorative, creando notevoli problematiche all’interno di relazioni interpersonali e ovviamente di una vita di coppia.

La dipendenza da sesso
Una caratteristica di chi soffre di “dipendenza da sesso” è la compromissione o l’assenza dei meccanismi di controllo del comportamento sessuale; tali soggetti vanno incontro a rischi notevoli, mettono in atto comportamenti inadeguati in situazioni ambientali non idonee per la sessualità, per esempio, in ufficio, in luoghi pubblici o affollati, ricercano rapporti facili con prostitute, consumano comportamenti sessuali non protetti, o adoperano materiale pornografico con modalità compulsive.
Quando, per eventi avversi, non riescono a soddisfare tale bisogno sessuale, per assenza di una compagna consenziente, o per la permanenza in luoghi non consoni divengono marcatamente nervosi, intrattabili, irascibili, fino ad sfociare in una sintomatologia depressiva.

Le cause della dipendenza da sesso
Le cause di questa disfunzione sessuale sono da ricercarsi nelle caratteristiche del nucleo familiare d’origine.
Tali pazienti appartengono solitamente a famiglie con figure genitoriali, fredde, anaffettive, algide nella manifestazione d’amore genitoriale ed estremamente rigide nel comportamento.
Spesso all’interno di queste famiglie vi sono altri tipi di dipendenze oltre a quelle sessuali, come per esempio, la dipendenza da alcol, da gioco d’azzardo, o dipendenze alimentari e da droghe.

Quale possibile terapia 
Molto spesso questo tipo di disfunzione è “ego-sintonica”, in sintonia con l’Io del soggetto, non crea, così, alcuna spaccatura all’interno della psiche e non genera la necessità di un percorso di cura. E’ molto frequente che sia la compagna a chiedere una consulenza per potersi orientare al fine di comprendere bene quello che le sta accadendo, con la celata speranza di trascinare il compagno in terapia.
L’approccio terapeutico è sicuramente di “tipo combinato”: farmacologico e psicoterapico.
Il primo, mediante la somministrazione di anti-depressivi, regolarizza il tono dell’umore, che in questi pazienti va in contro a frequenti fluttuazioni; il secondo, decodifica in termini di vissuto il significato della dipendenza, rivisitando un passato spesso rimosso ed estremamente doloroso, dando parole nuove e nuovi significati alla sofferenza.

 

Dottoressa Valeria Randone

By |2018-10-17T14:54:11+00:008 giugno, 2010|Categories: Disfunzioni Sessuali Maschili|Tags: , |

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