Erezione, cosa ne sai davvero

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  • erezione cosa ne sai

Sembra che un uomo debba avere un’erezione sempre, ovunque, in qualunque condizione ambientale, emozionale e relazionale.
Sembra che, anche in situazioni di “non desiderio sessuale” e di “non coinvolgimento”, l’uomo debba essere sempre pronto, con un’erezione adeguata, performante e debba essere “strategicamente adeguato” sotto le lenzuola.
Ogni defezione o tentennamento, ogni mancanza d’erezione ed ogni vulnerabilità psico-fisica, ed ancora, ogni possibile occasione mancata, rappresenta una nota di demerito nel proprio curriculum erotico.

“La sessualità è un essere, non un fare”.

Vediamo cosa accade quando manca l’erezione: il vissuto dell’uomo

Il corpo diventa anarchico.
Fa quello che vuole lui, non aderendo più al “principio dell’erezione a tutti i costi”.
Il corpo inoltre, non segue più il desiderio e le fantasie erotiche, i pensieri e le emozioni, ma segue percorsi impervi per la fase eccitatoria.
Prevalgono ansie, angosce profonde e tutta una serie di pensieri intrusivi ed invasivi occuperanno la mente ed il cuore di chi avrà sperimentato, anche per una sola volta, una mancanza d’erezione.
L’erezione diventa un fenomeno “imprevedibile”, sfugge al controllo dell’uomo e non segue più il desiderio.
Il deficit erettivo assume i connotati di un dramma individuale ed un dramma relazionale.
Dopo ogni tentativo tristemente fallito, l’uomo svilupperà notevoli quote d’ansia che gli faranno compagnia ad ogni successivo momento di intimità.
Il corpo verrà sopraffatto da una “memoria corporea disfunzionale”, quindi saprà bene come non avere l’erezione, più che come averla.

Erezione, falsi miti e bufale mediatiche

I falsi miti che ruotano attorno all’erezione dell’uomo, ed alla sua mancanza, sono davvero tanti.

  1. Un primo deficit erettivo è avvisaglia di disfunzioni sessuali future?
  2. Il fumo danneggia le funzioni sessuali?
  3. Se la donna non ha l’orgasmo, lui è sessualmente incapace?
  4. Un uomo sano può avere un’erezione ovunque, con chiunque, con ogni donna?
  5. Il deficit erettivo è causato dalle donne?
  6. La terapia orale funziona sempre?
  7. Il deficit erettivo è conseguenza dell’età che avanza?
  8. Un rapporto sessuale dipende solo dall’erezione?

Le risposte a queste domande sono tutte false, ma molti pazienti credono che, talvolta, alcune risposte possano e debbano essere vere.
Niente di più falso.
I media, la pornografia ed internet hanno sdoganato un concetto di sessualità facile, prestante, regolamentata dal principio di “prestazione” ed avulsa dalla dimensione desiderante della sessualità.

Il deficit erettivo giovanile ed i falsi miti sull’erezione

Se un adolescente cresce a pane e pornografia, imparerà che la risposta sessuale – dimensioni incluse – dovrà essere come quella dell’attore del porno Rocco Siffredi.
Niente di più sbagliato.
La pornografia facilita il proliferare di falsi miti sull’erezione maschile in particolare, e sulla risposta sessuale in generale.
Dimensioni e durata, diventano i parametri attorno a cui ruota la sessualità che diventa ginnica, coitale e che ha ben poco a che fare con il poliedrico concetto di intimità, di gradualità e di reciprocità.

Terapia medica o terapia psico-sessuologica?

Come si cura la mancanza d’erezione?
La diagnosi andrologica è sempre il primo step da cui partire, ma facendo un passo indietro, il paziente dovrebbe avere coscienza di avere una difficoltà, un reale problema, accettarlo, prenderne atto e desiderare di risolverlo davvero, esattamente come quando ci si rompe un piede.

Cose da non fare per curare la mancanza d’erezione

  • Far finta di nulla
  • Farsi paralizzare dallo sconforto e dalla vergogna
  • Concentrarsi su i pensieri disfunzionali e non condividerli con il partner e con un professionista
  • Girovagare online cercando facili istruzioni per l’uso
  • Acquistare farmaci online
  • Fare auto diagnosi
  • Intraprendere auto-cure

La datata scissione tra terapia medica e terapia psico-sessuologica non esiste più.
Non si parla più di terapia medica “o” di terapia psico-sessuologica, i due aspetti terapeutici sono intersecati tra di loro.
Spesso i farmaci da soli non funzionano – quando vi sono blocchi psichici profondi, il famigerato ipertono adrenergico, o vi è un desiderio sessuale compromesso – così come può capitare che la terapia psico-sessuologica necessiti della sinergia della terapia orale.

Quindi, ricapitolando
La salute sessuale è un bene per tutti, va protetta e curata adeguatamente con l’ausilio di professionisti competenti ed empatici.

By | 2017-02-14T18:29:30+00:00 13 giugno, 2016|Categories: Disfunzioni Sessuali Maschili|Tags: , , |

2 Commenti

  1. Antonio 13 giugno 2016 al 18:20 - Rispondi

    Gentile dottoressa,
    innanzitutto complimenti per questa iniziativa editoriale.

    Ho 58 enni, ed ho un problema, non di erezione ma di raggiungimento orgasmo, ed ovviamente l’erezione, pur prolungata non resta “perenne” Tenga conto che nei rapporti intimi con mia moglie non ho mai usato il presentativo (mi ha dato sempre problemi questo “involucro”), quindi da sempre sono abituato a trattenere il mio orgasmo. Ma ora non lo raggiungo più.

    Da tempo cerco di capire dove sia il problema, forse perdita di interesse sessuale per mia moglie …

    Grazie

    • Valeria Randone 14 giugno 2016 al 9:28 - Rispondi

      Gentile Signore,
      Grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.
      L’eiaculazione ritardata/anorgasmia è una disfunzione sessuale maschile che compromette la normale risposta orgasmica.

      Bisogna analizzarla e diagnosticarla con cura, le cause possono essere svariate:
      Ormonali
      Relative al tono dell’umore
      Di coppia
      Da stili di vita
      Iatrogene
      Ecc…

      Le suggerisco di rivolgersi ad un andrologo e ad un sessuologo clinico nella sua città, cercandoli all’interno delle due società a cui appartengo Sia e Fiss.

      Consulti anche questa lettura

      https://www.valeriarandone.it/disfunzioni-sessuali-maschili/eiaculazione-ritardata/

      Un cordiale saluto e mi dia notizie in seguito, se crede.

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