Impotenza o deficit erettivo? Quale differenza?

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La mancanza di erezione, dal punto di vista semantico e lessicale, ha cambiato veste: da “impotenza”, termine nefasto e portatore di un significato svalutante e mortificante, a “deficit erettivo”, transitando così dal territorio della colpa e della vergogna, al normale e curabile territorio di una qualunque malattia e\o disfunzione.
Nell’immaginario collettivo, la mancanza di erezione viene associata ad una disfunzionalità di tante altre aree che vanno ben oltre l’aspetto della genitalità, infatti una mancanza d’erezione inficia e danneggia, autostima, narcisismo, coppia e tono dell’umore.
Il paziente spesso, soprattutto se giovane e senza uno storico di successi sessuali, tende ad identificarsi nella disfunzione, spesso infatti non “ha” una disfunzione sessuale, ma “è”, un disfunzione sessuale, facendola diventare dolorosamente centrale nella sua vita privata, di relazione e di coppia.

Il manuale DSM IV-TR,  descrive il deficit erettivo come “una persistente o ricorrente incapacità di raggiungere o di mantenere un’adeguata erezione, fino al completamento dell’attività sessuale”.
Metà della popolazione maschile, nel corso della vita, per svariate cause e minatorie relazioni, ha sperimentato sulla propria pelle l’imbarazzante esperienza della perdita dell’erezione, esperienza che se transitoria, non lascia traccia di crisi dell’identità maschile, ma se tende a riproporsi nel tempo e  nelle relazioni, necessita di diagnosi andrologica e di cure mirate e risolutive.
Tra le cause  di natura organica, le più frequenti sono quelle di natura ormonale, vascolare, neurologica, iatrogena; tuttavia però, la “componente psicologica” è sempre presente, infatti oggi in clinica si parla di cause ad “etiologia mista”, per il riverbero emozionale che un deficit erettivo assume nella vita dell’uomo.
Il deficit erettivo, compromette la fase dell’eccitazione ma non obbligatoriamente le altre fasi della risposta sessuale;le altre fasi infatti, desiderio ed orgasmo, possono mantenersi inalterate e conservate, per cui l’uomo può desiderare un rapporto sessuale , eiaculare o raggiungere un orgasmo, anche a pene flaccido, così come è possibile che si manifesti il contrario.
La diagnosi sessuologica è da completamento a quella andrologica, investiga infatti le “cause altre” da quelle organiche, contestualizzando la disfunzione in funzione della storia di vita, emozionale, sessuale del paziente.
La terapia sessuologica a singolo o coppia, lavora sia sulle cause del deficit erettivo, che sulla disfunzionale capacità che  il paziente mette in scena come sabotaggio alla propria sessualità, investigando i pensieri di auto-osservazione dei genitali e le strategie fai da te, che danneggiano la sessualità e rinforzano la disfunzione.
Una “diagnosi non completa” ed una terapia che non affronti le cause nella loro globalità, possono costituire, un fattore di mantenimento del disturbo nel tempo, anziché la risoluzione della disfunzione.

By | 2017-05-29T20:25:35+00:00 8 giugno, 2010|Categories: Disfunzioni Sessuali Maschili|Tags: , , |

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