Quando finisce un amore

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Pensavi fosse per sempre.
Pensavi che tu, anzi voi, foste diversi dal resto del mondo.
Pensavi che non sarebbe finito mai.
Ed invece?
Ogni amore può finire, può naufragare, e può fare davvero tanto male.

Quando foniche un amore
Quando un amore giunge al termine, i partners si iniziano ad interrogare sul perché, adottando spesso un atteggiamento di “miopia mentale”, ricercando altrove il “colpevole” dell’abbandono e del sabotaggio al legame amoroso.
Quando trattasi di un rapporto di matrimonio o convivenza, partecipano alla “caccia alle streghe”, cioè alla caccia delle cause del fallimento, genitori, suoceri, amici, legali, ognuno dei quali interpreta gli eventi, in funzione del proprio vissuto, delle proprie emozioni, e dei propri trascorsi esponenziali.
Insomma, la fine di un amore viene sempre riletta in maniera davvero soggettiva, e non sempre fedele alla realtà di quell’amore.

Il doloroso percorso di una separazione
Nel doloroso percorso di una separazione, gli attori protagonisti giungono spesso a soggettive verità, non in sintonia con il sentire comune.
I partners spesso, hanno entrambi ragione ed è veramente improbabile trovare una causa univoca della fine del loro legame, così come non si può distinguere nettamente tra chi lascia e chi viene lasciato.
Mi capita spesso, durante la mia pratica clinica quotidiana, di custodire storie di sofferenze ed abbandoni, atroci e deostruenti, e con ovvie conseguenze sull’autostima e sul narcisismo di entrambi.
La separazione spesso, infligge delle ferite profonde, nutre la conflittualità, ed amplifica il vissuto dell’abbandono.
Dai racconti dei partners, si evince poca chiarezza emozionale, intrapsichica e relazionale, delle motivazioni che li hanno spinti prima a diventare prima “coppia”, e poi a separarsi.

Il prima ed il dopo: dall’innamoramento all’amore
In una prima fase, quella iniziale, i partners sono coinvolti dall’emotività, dal batticuore cronico, da un sentire esclusivamente emotivo, vivono a pieno la fase dell’ “innamoramento”, molto differente dalla successiva, quella dell’amore.
Quest’ultima è caratterizzata dalla normalizzazione del battito cardiaco, da un sentimento adulto (quando, e se la coppia sopravvive), da una conoscenza più veritiera dell’altro e delle parti di se stesso proiettate sull’altro.
Un rapporto di coppia, al suo nascere, al suo divenire, e nella sua fase finale, quella conclusiva, viene influenzato dal periodo storico in cui si svolge,  dal contesto economico e culturale, elementi che fungono da cornice ambientale, in cui abita e si sviluppa la coppia.

L’Italia ed i due matrimoni
In Italia l’instabilità matrimoniale è molto elevata, e si sta diffondendo, come in America, il fenomeno dei “due matrimoni”.
Il primo, nel quale si hanno dei bambini, assolve ad una realizzazione familiare, si diventa adulti, in un mondo di adulti, lasciando la casa genitoriale.
Molto spesso, la persona scelta per il primo percorso, alla lunga non suscita più interesse, non entusiasma più, così con le seconde unioni, si cerca di realizzare il destino “individuale”, fatto di bisogni centrati sull’io, nutriti dalla reale conoscenza personale.
Un percorso di terapia di coppia, potrebbe essere di grande giovamento, a coppie annoiate, dolenti e sofferenti.

Dottoressa Valeria Randone

By | 2017-02-08T21:10:26+00:00 14 marzo, 2012|Categories: Divorzio|Tags: |

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