Ciuccio e confusione materna.

//Ciuccio e confusione materna.

Buonasera, ho una figlia di 4 anni che prende ancora il ciuccio.
Ho letto moltissimo, sull’argomento e, credo che sia opportuno lasciare che la bambina soddisfi questo bisogno.
Mi sembra di aver capito che i bambini prendano il ciuccio per consolarsi e rassicurarsi in assenza di contatto fisico con la mamma.


Mia figlia ha iniziato a farne uso verso i due anni, in concomitanza con il passaggio al vasino e da allora non l’ha più mollato.
Le chiedo se sia normale che in questa fase (4 anni) senta ancora così forte il bisogno del ciuccio e se ciò non nasconda un’eccessiva mancanza di sicurezza in sé stessa da affrontare in maniera più approfondita.

 

Devo preoccuparmi?
Posso fare qualcosa?
Forse non sono così presente?
Aspetto una Sua preziosa risposta.

Grazie

 

Gentile signora,

Comprendo le Sua perplessità e paure, ma credo non ci sia niente di particolarmente grave.
Il passaggio dalla fase orale, alla fase anale (utilizzo del vasino), ha creato nella bambina delle quote d’ansia, capita frequentemente, cos’ la piccola ha fatto un passo in dietro verso la suzione consolatoria.
Stia serena, sarà la piccola da sola a moderare questi passaggi, andando avanti ed in dietro con le fasi di sviluppo psichico.
Il vasino, dal punto di vista psichico, rappresenta un momento difficile, perchè i bambini, temono inconsciamente di “perdere oggetti interni”, che vengono rappresentati dalle feci.
Mi sento di suggerirle di giocare con lei, dopo che ha terminato di andare di corpo, fecendo vedere alla bambina il contenuto del vasino (dicendo magari qualche frase scherzosa come: ” amore di mammma, che puzza!” oppure: ” Guarda, guarda, aiutami a buttarla via, stiamo impuzzolendo il bagno…).
La bambina deve vedere cosa perde. Le suggerisco inoltre, durante le future fasi di crescita associate all’autonomia della piccola, di potenziarne una per volta, prima il vasino, poi il ciuccio, poi a letto da sola…una volta superata una tappa, aspettare un po’ e, passare all’altra, senza fretta.
Passerà, eventualmente, consulti uno psicologo, con cui fare qualche seduta, Lei, anche senza la bimba, troverà sollievo alle Sue ansie e, riceverà suggerimenti facilmente fruibili.

By | 2016-11-21T18:56:18+00:00 24 maggio, 2010|Categories: Domanda e risposta|

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