Eravamo felici, ora siamo scambisti

//Eravamo felici, ora siamo scambisti

Gentile Dottoressa Randone,
Le scrivo partecipandole il mio dolore, sconforto, crisi di coppia, sperando in un suo suggerimento. Mio marito ed io, siamo sposati da quindici anni (credevo felicemente), la nostra sessualità è sempre stata il nostro tallone d’Achille, subendo nel tempo parecchie trasformazioni, adesso dico in negativo.
Durante le gravidanze, si è azzerata a causa di minaccie d’aborto, il dopo parto è stato altalenante dal punto di vista emozionale ed umorale e, l’intimità ne ha risentito enormemente.
Adesso che i figli sono più grandi, pensavo e speravo, di poter dedicare tempo e spazio al mio matrimonio ed alla mia sessualità. Mio marito è sempre stato un uomo apparentemente “normale”, con una sessualità vivace e creativa, ma sempre rispettoso dei miei desideri e limiti.
Lo scorso anno, accusando un calo del desiderio sessuale, mi ha proposto di frequentare un luogo per scambisti.
La sua domanda risuonò dentro di me, come una provocazione, mancanza d’amore e mi fece notevolmente irrigidire verso di lui.
Il suo silenzio dei sensi mi offendeva, irritava, mortificava e preoccupava, temevo che potesse tradirmi con una donna più giovane, più bella e più  trasgressiva.
Così accettai la sua proposta.
Gentile Dottoressa, mi sento una donna finita, vedo mio marito provare desiderio ed eccitazione, per tanto altro da me ed io e, non sempre, divento lo strumento per soddisfare il suo piacere.
Mi sento un corpo senza un’anima e senza volto, in quel calderone di corpi autocancellanti nella fase post-orgasmica.
Mi sento tradita, ferita ed umiliata, ma non posso tirarmi in dietro, perché senza quel luogo, mio marito non mi vuole!
Mi aiuti per favore, una moglie confusa e ferita.

 

Cara Signora,
leggo nelle Sue parole dolore, tradimento e sconforto, sia per l’esperienza vissuta, che per l’assenza di attenzioni e desiderio da parte di suo marito, senza quel “luogo” altro da lei.
La vostra storia emozionale, di coppia e del desiderio, sembra essere stata fortemente influenzata da eventi esterni alla vostra coppia, risentendo delle fasi correlate alla gravidanza, parto, dopo parto e crescita dei bambini.
Il vostro desiderio sessuale, da quello che leggo, non è stato né nutrito, né manutenzionato, risentendo delle normali fluttuazioni che caratterizzano la vita di una coppia, fino ad arrivare alla quasi totale estinzione.
Lo scambio di coppie fa parte delle nuove “trasgressioni soft” ad alta gradazione erotica, che però per essere sperimentata necessiata dell’assoluto desiderio e consenso reciproco, in quanto è una strada senza ritorno dal punto di vista emozionale.
Pratica che può estabilizzare la coppia, che solitamente è già in crisi da tempo.
Lo scambio di coppie è una forma di tradimento codificato e simmtrico, dove entrambi i partners decidono di concedersi ad altri partners, senza coinvolgimento emozioanle e senza segreti e menzogne.
Quest’esperienza di bizzarria orizzontale, necessita di un consenso reciproco ed è a metà strada tra fedeltà e concessioni extra-confine.
Cara Signora, le ripercussioni emozionali sul desiderio sessuale e sulla coppia, sono notevoli e, spesso, rappresenta una strada senza ritorno sul piano della fedeltà e del desiderio ortodosso.
Mi sento di suggerirle un percorso di terapia di coppia ad orientamento sessuologico che possa ripartire da dove vi eravate smarriti, per lavorare con e per la vostra coppia, al fine di ritrovare desiderio, fiducia, serenità, complicità e qualità di vita e di coppia, senza obbligatoriamente adoperare altro da voi.

Cari ed affettuosi saluti
Valeria Randone

By | 2017-06-29T19:27:53+00:00 24 maggio, 2010|Categories: Domanda e risposta|

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