Madre confusa di un figlio transessuale

//Madre confusa di un figlio transessuale

Gentile Dottoressa,
sono mamma di un giovane ragazzo, di anni 17, che mi ha appena confessato di voler cambiare sesso. E’ stato un dolore infinito.
Mio marito per la forte ansia e confusione mentale è finito di gran corsa al pronto soccorso, credendo di avere un infarto in corso.
Ci siamo a lungo interrogati sui nostri sbagli, ci siamo chiesti, inoltre, se siamo stati troppo presi dalla nostra separazione.
Forse non ci siamo accorti dell’accaduto.
Il ragazzo è sempre stato timido, introverso, non ha mai avuto una relazione sentimentale e sessuale, né con uomini né con donne.


Per carnevale, amava vestirsi da donna (ma non mi ero mai preoccupata…)
Le chiedo: si può guarire?
Dovesse operarsi, ovviamente contro il nostro consenso, cosa succederà?
Che tipo di intervento dovrà fare?
Ci sono rischi per la sua vita?
Quali centri mi consiglia?
Devo mandarlo da uno psichiatra, forse è profondamente disturbato?
Mi aiuti, per favore, a volte credo di morire dal dolore.

 

Cara Signora,
qualunque cosa io le possa scrivere, credo non lenirà la  Sua sofferenza, ma spero di chiarire le Sue confusioni e perplessità.
Cercherò di spigarLe con semplicità cosa Vi sta accadendo.
Il transessuale è colui o colei, che nasce appartenente ad un sesso biologico, sin dall’infanzia, sviluppa una forte e persistente identificazione nel sesso opposto, manifestando un desiderio imperante di poter vivere nel ruolo dell’altro sesso, un bisogno estremo di essere riconosciuti e accettati dalla società come appartenenti al sesso scelto.
Questa condizione psico-fisica viene chiamata DIG, disturbo dell’ identità di genere, detto anche disforia di genere.
Da un punto di vista epidemiologico,il disturbo è molto più frequente nella forma “andro-ginoide”, cioè quando il paziente nasce maschio e desidera “ transitare”verso il sesso femminile, piuttosto che “gino-androide”.
Il passaggio da un sesso all’altro  è, senza dubbio, un percorso difficoltoso, lungo e doloroso; prevede un passaggio obbligato dalle bugie nei confronti  degli affetti più cari, ma nel Suo caso, Suo figlio si è subito confessato chiedendo AIUTO.
Le cause sono tante, intersecate tra di loro, (ambientali, genetiche, familiari, psicologiche), non si dia la colpa di tutto, non è né utile né risolutivo, contribuirà a creare e mantenere un clima di estrema tensione familiare, colpevolizzando ancor di più  suo figlio.
Credo che dovrebbe accompagnarlo da un sessuologo clinico, che sia anche psicoterapeuta, al fine di aiutarlo a guardarsi dentro con più chiarezza.
Suo figlio è veramente molto giovane, non essendosi sperimentato né emozionalmente né sessualmente, immaginare di poter cambiare sesso, mi sembra una possibile fuga da una possibile omosessualità latente.
Il travestitismo di cui lei mi scrive non è obbligatoriamente associato al transessualismo.
Dallo psichiatra dovrà andare comunque, perché al fine dell’intervento, necessita una certificazione di DIG( disturbo di identità di genere); certificato che va rilasciato da una struttura pubblica.
Prima di immaginare l’intervento con tutte le sue complicanze emozionali, accertatevi bene di cosa si tratti, cosa vostro figlio stia vivendo realmente.
Il sessuologo Vi spiegherà tutto, decodificando la Sua confusione e contenendo le Vostre ansie e paure.

By |2018-10-15T10:22:22+00:0024 maggio, 2010|Categories: Domanda e risposta|Tags: , , |

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