Il trascorrere del tempo, gli anni che avanzano, l’invecchiamento, sono elementi che generano grandi paure e quote d’ansia.
Nell’universo maschile e femminile.
Le reazioni emozionali della donna sono diverse da quelle dell’uomo, in relazione alla propria storia di vita, alla realizzazione familiare, professionale e all’avvenuta maternità.
L’uomo, invece, reagisce con modalità differenti in funzione del proprio vissuto, dell’appagamento professionale, al rapporto con la propria fisicità, con la propria sessualità, e con la propria compagna di vita.
Molti over cinquanta vivono, oggi, una nuova e appagante sessualità con la compagna di sempre o all’interno di seconde unioni, improntate a curiosità, intimità e grande serenità.
Altri, invece, vivono il tempo che passa con grandi quote di paura.
Paura di perdere spavalderia e potenza sessuale, paura del decadimento della fisicità, paura della temibile, quanto errata correlazione, tra gli anni che passano e la virilità che scema.
Con l’avanzare degli anni, gli uomini, avvertono un gran bisogno di comprendere e colmare le loro pregresse ferite narcisistiche; ferite che nel corso degli anni non sono state elaborate o risolte.
Alcuni di loro mettono in scena reiterate seduzioni, altri, tradimenti seriali, altri ancora, vagano da un corpo all’altro con modalità ginniche, senza avvertirne il sapore o l’odore.
Le strategie adoperate assolvono al compito di provare a loro stessi la loro continua, reinventata e migliorata capacità di sedurre, di essere ancora piacenti, giovanili e, soprattutto, virili.
La continua seduzione, che quasi mai si traduce in sosta emotiva, contribuisce alla conferma della loro potenza sessuale e identità maschile dominante.
Esigenze e bisogni inconsci vengono poi estremizzati, così, quando alla paura di amare si affianca la paura della morte.

Sedurre equivale a sentirsi vivi, vitali, giovani e potenti, immuni da malattie, invecchiamento e morte.
Solitamente questi uomini così inquieti e irrisolti compensano l’incapacità di amare con il numero, con una folta schiera di donne, mai vissute, assaporate, conosciute veramente.
Corpi autocancellanti senza riverbero emozionale alcuno.
Le donne, invece, con i loro comportamenti sociali e sessuali, con i retaggi comportamentali della rivoluzione sessuale, per finire, con grandi quote di aggressività, hanno sicuramente influenzato la capacità d’amare dell’uomo, non fornendo gli elementi necessari per un rapporto equilibrato e duraturo.
Esiste, però, un nuovo codice d’amore caratterizzato dall’armonia delle parti scisse maschili e femminili.
Da nuovi codici comunicativi e d’intimità, che vanno ben oltre la netta differenziazione dei ruoli sessuali.
Lavorare con le coppie, conoscerne le dinamiche, custodire i loro segreti, mi fa credere sempre di più nella possibilità di nuovi e più funzionali approcci all’intimità, caratterizzati dalla collaborazione e non dalla scissione tra il maschile e il femminile.

Dottoressa Valeria Randone

Tratto da www.comunicatistampa.net