“Io donna” del “Corriere della sera” intervista la Dott.ssa Randone.

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A caccia del marito quasi perfetto. Sul web

In rete si moltiplicano le community ristrette dove trovare l’anima gemella senza rischiare di trovarsi davanti un perfetto sconosciuto con gusti opposti al proprio

di Valentina Ravizza17 dicembre 2013

AAA partner su misura cercasi. Se gli appuntamenti al buio con uomini «perfetti sulla carta» (come li definiva Carrie di Sex and the City) sono tutti un disastro e l’affascinante manager conosciuto all’happy hour dopo tre uscite si rivela un noioso pantofolaio, non resta che puntare sul fidanzamento combinato. Restringendo il campo, però. Per evitare di ritrovarvi a una cena al lume di candela in un ristorante di pesce se siete vegetariane, per esempio. Così i siti di incontri online si stanno sempre più specializzando, circoscrivendo community entro cui cercare l’anima gemella. Come quella di VegLove, dove ci si iscrive specificando, oltre ai classici dati anagrafici (nickname, età, città), anche che tipo di dieta si segue: vegetariana con o senza uova o latticini, vegana, macrobiotica oppure «amante della frutta».

Bizzarro? «Il rischio maggiore di vivere “amori simili” è quello di ricercare se stessi nell’altro» spiega la psicossessuologa Valeria Randone, nella foto. «Tendiamo a farlo per paura della diversità e di scoprire “parti psichiche nuove” che ogni relazione regala e fa nascere. Ma ogni diversità, se ben gestita e metabolizzata, rappresenta sempre un valore aggiunto alla coppia». Per gli amanti dello sport c’è Single Sportivi: ci si registra dichiarando subito se si fa parte della categoria dei praticanti oppure dei fan in panchina, poi si specifica la disciplina preferita. E se il tennista su cui avete fantasticato si rivela un Fantozzi con la racchetta? «Bisogna ricordare che i social network e i siti per incontri sono un grande esercizio di esibizionismo collettivo, un luogo dove essere belli e brillanti, dove inventarsi la vita che si desidera. Un luogo simbolico dove spesso si organizza quello che noi clinici chiamiamo “falso sé”».

Quindi non fatevi troppe aspettative: se l’appuntamento fosse una delusione, si può sempre continuare a uscire per una partitella tra amici. Quando si punta a conoscere il partner per la vita anche la religione può essere un fattore imprescindibile. Ecco quindi spuntare portali per single musulmani come Muslima: qui sono solo soprattutto gli uomini a cercare brave ragazze da marito in tutto il mondo. Al momento della registrazione occorre precisare anche la fede (sciita o sunnita) e l’origine etnica, ma non se si porti o meno il velo (molte delle ragazze registrate si mostrano con look occidentali, altre con hijiab colorati, alcune ancora indossano il chador). Per chi è a caccia del perfetto marito ebreo c’è invece la community online JDate, aperta pure agli omosessuali: anche qui il sistema chiede di specificare se si è ebrei riformati, conservatori, ortodossi, in via di conversione e quanto spesso si frequenti la sinagoga. Mentre nel sito per single cattolici, Cantico dei Cantici, le domande riguardano temi specifici come: «Accetti l’insegnamento della Chiesa sui rapporti prematrimoniali? E quelli sulla contraccezione?».

Se queste informazioni vi sembrano troppo sensibili e vi sta salendo la paura di una relazione così impegnativa, fuggite via. Ma prima registratevi su Meet at the Ariport, l’uomo perfetto potrebbe essere già al gate.

http://www.iodonna.it/attualita/primo-piano/2013/ricerca-marito-perfetto-on-line-401817767488.shtml

By | 2016-11-21T18:56:12+00:00 29 giugno, 2011|Categories: Interviste|

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