Odore di se e odore di ma, quando arriva la crisi d’amore

//Odore di se e odore di ma, quando arriva la crisi d’amore
  • Crisi d'amore

Quando un amore smette di credere in se stesso, appaiono all’orizzonte le prime perplessità.
I primi se e i primi ma.
I se e i ma hanno un odore acre, intenso e pungente, esattamente come quando dimentichiamo nel frigorifero del cibo, e questo inizia ad andare a male.
Cambiano gli scenari.
Cambiano le emozioni, anzi, si sbiadiscono.
La profonda pazienza diventa una profonda indifferenza.
L’ascolto diventa parziale, intermittente, sterile.
La fedeltà un lontano ricordo.
I patti, taciti e silenti, diventano una gabbia più che un’amorevole recinzione per proteggere l’amore dai mali del mondo.
Il silenzio, da fertile e comunicativo, diventa un silenzio caparbio, minaccioso, cupo e nero.
L’inconscio reclama attenzione, e si esprime con tutti i sintomi che conosce.
L’insonnia, la fame, l’inappetenza, la sofferenza, l’euforia.
I dispetti e i ricatti.
I rimorsi e i rimpianti.

Quando si ama davvero

Quando si ama davvero, si da il permesso ad un istante, a un momento, o a un giorno, di trasformarsi in un periodo, in una stagione, nell’eternità.
Quando si ama davvero, si spera che “adesso” duri per sempre.
Quando si ama davvero, inoltre, si viene rapiti dalla curiosità di sapere cosa succederà domani.
Poi ancora, dopodomani, la settimana successiva, e i mesi a venire.
Quando si ama davvero, “a domani” è la promessa d’amore più intensa e veritiera che si possa fare.
Poi, d’un tratto, quando si smette d’amare, appare all’orizzonte l’abbandono del progetto e della vita immaginata, sognata, accarezzata con la fantasia ogni istante, come solo chi ama sa fare davvero.
Ecco che appare l’amore prudente, riflessivo, con i se e con i ma.
Iniziano le scuse, il procrastinare un incontro, le riflessioni e i bilanci tra costi e benefici.
Gli amori prudenti, soprattutto se un tempo sono stati imprudenti, rappresentano la cosa peggiore che possa accadere nel cammino di una coppia.

Crisi d’amore, quando non si ama più

Quando non si ama più, l’amore si risparmia, viene dopo, quando c’è tempo. A suo tempo.

“L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità, di errori e tradimenti.
Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità”.
Anaïs Nin

Quando appaiono i ma ed i se, l’Amore, da eccessivo diventa prudente.
Diventa il suo lontano ricordo.
La brutta copia di quello che era un tempo.
Chi ha amato, ed anche tanto, riconosce subito l’odore dei ma e dei se, sente a pelle la differenza, l’indifferenza, e le intermittenze del cuore.
L’amore diventa tristemente prudente.
Un amore che odora di se e di ma non coniuga più i verbi al futuro, ma naviga a vista.
Non fa progetti, non ha una meta, né una rotta.
Attraversa deserti sconfinati di silenzio, di sterili riflessioni, di mancanza di parole o, peggio ancora, di parole abusate.
Un amore prudente diventa orfano di un progetto, di intensità, di un domani.
Orfano di empatia e di simpatia, il buon gusto diventa ipocrisia.

Gli amori deceduti

Poi ci sono gli amori finiti, ed anche da tempo, che non hanno il coraggio di ascoltarsi e di effettuare un cambiamento.
Gli amori immobili, intrappolati negli alibi, nella paura degli alimenti, del tanto abusato “amore per i figli”.
I ma ed i se diventano trappole, sabbie mobili, manette.
Ecco che appaiono i sensi di colpa spesso confusi per senso di responsabilità residua per quello che è stato, per l’amore di ieri che oggi non esiste più.
Amori deceduti che sopravvivono – maldestramente, non immuni da sintomi -, intrappolati in un’atmosfera di affettività rarefatta, un residuato bellico del passato.
Insomma, un pezzo d’antiquariato ma senza valore alcuno.
In un’epoca di assoluta mancanza di valori e di capacità d’impegno, in una società liquida che invita al soddisfacimento immediato dei bisogni – che non insegna a coltivare i desideri e i sogni -, servirebbe un manuale d’istruzioni che insegni la separazione psichica, il divorzio, quello d’anima, quando si smette di amare davvero per evitare di vivere amori drammaticamente prudenti.

“Come porre termine, come chiudere: è su questo e non certo su come iniziare o aprire qualcosa, che chi vive la vita liquido moderna ha urgente bisogno di istruzioni”.
Zygmunt Bauman

By |2018-10-15T18:11:52+00:0012 giugno, 2018|Categories: Psicologia|Tags: , |

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