Quando il ricatto si confonde con il riscatto

//Quando il ricatto si confonde con il riscatto
  • Quando il ricatto si confonde con il riscatto

Un amore ti cambia la vita, ed il dopo non sarà mai uguale al prima.
Se hai amato davvero, se l’amore che hai provato ha toccato le pieghe più profonde della tua anima, quelle che non pensavi di avere, puoi reputarti un privilegiato.

Un amore riscatta

Riscatta dalle ferite del passato.
Dalla solitudine.
Dalle fatiche del vivere.
Ti accarezza l’anima e ti scalda il cuore.
Ti tiene in braccio quando sei stanca e ti sorregge quando barcolli.
Ti inebria di dolcezza e ti scombussola per la sua intensità.
Ti riscatta dallo specchio.
Ti vedi bella, luminosa, sorridente.
Ti compiaci delle tue nuove emozioni, le accarezzi, le ripassi per non smarrirle.
Sono emozioni invisibili agli occhi, ma mai mistificabili.
Un amore ti riscatta dal passato, dalle inquietudini, dalle brutte giornate.
Da quelle uggiose, di pioggia, di vento.
Dalle domeniche infinite, da un brutto voto, da una giornata avversa, dall’ago della bilancia.
Ti riscatta dal tuo essere stata figlia e ti fa diventare madre.
Dal tuo essere stata acerba e ti fa diventare donna.
Ti riscatta dalla solitudine, ti regala le ali per volare e le braccia per sentirti al sicuro.
Ti riscatta dall’anestesia sensoriale e ti consegna alla vita.
Ti riscatta dall’immobilismo della vita e ti regala un giro di boa dell’esistenza.

Talvolta però, il ricatto viene confuso con il riscatto.

Un amore dovrebbe regalarti le ali per volare alto.
La voglia di rimanere senza un motivo concreto.
La forza per lottare, per andare contro vento.
La vita con le sue seduzioni e canti delle sirene, può farti desiderare di aprire la porta d’uscita, ma l’amore ti regala la forza centripeta per non imboccare mai la strada di non ritorno.

“Il ricatto è uno dei più vili assassini. E ai miei occhi un delitto d’una scellerataggine più profonda dell’omicidio”.
Honoré de Balzac

L’amore, le manipolazioni e le seduzioni

Quando si ama, si sa, si smarrisce l’esame di realtà, e grazie alla virulenza dell’inconscio, all’incontro di anime – e non solo di menti -, si ama davvero.
I meccanismi di difesa della psiche vengono raggirati.
Il coraggio prende il posto della prudenza, la generosità della parsimonia, e la follia dell’equilibrio.
Alcuni amori aiutano a crescere, trasformano, arricchiscono.
Altri ricattano, e feriscono profondamente.
Quando amiamo davvero siamo ciechi, sordi, insensibili al dolore, ed anche molto resistenti alle intemperie della vita.
Perseveriamo.
Ci crediamo, lottiamo, senza esclusione di colpi.
Non vediamo, perché non possiamo e perché non vogliamo vedere, le possibili manipolazioni degli amori malsani.
Letali, tossici.
Il tempo con le sue verità, prima o poi, ci metterà di fronte ai ricatti d’amore.
Delle manipolazioni infatti, ce ne accorgiamo soltanto dopo.
Molto dopo.
Quando è già troppo tardi per non farci troppo male.

Il prima, il dopo: l’estasi, il tormento

Quando siamo accanto al nostro Amore, siamo spesso un tutt’uno con lui.
Non vediamo.
Non sentiamo.
Respiriamo all’unisono.
Sospiriamo all’unisono.
Il dolore dell’altro è il nostro.
Le sue pene le nostre.
Le sue gioie anche.
Nel caso di amori fusionali, si smarriscono i confini dell’Io, acquisendo un perimetro psichico unico: il Noi.
Adoperiamo le stesse parole, e pensiamo che niente e nessuno possa mai farci del male.
Ed invece?
Non è sempre così.
Ci sono amori che manipolano.
Che ricattano, che fanno il giro largo della coscienza, che intraprendono viuzze invisibili che si chiamano seduzione, falso ascolto, circumnavigazione della comunicazione, alterazione della comunicazione.
Ecco a voi il ricatto.

Parole abusate, in amore non si chiede il contro

Quante volte abbiamo sentito dire:
L’ho fatto per te..
Senza di me dove saresti..
Ti ho cambiato la vita..
Ti ho insegnato a camminare, a parlare..
A muoverti nel mondo..
Ti ho fatto dei regali..

“La gratitudine è un debito che di solito si va accumulando, come succede per i ricatti: più paghi, più te ne chiedono”.
Mark Twain

L’amore non prevede un conto da saldare, nemmeno dopo, e tantomeno durante.
Chi ama, anzi chi ama davvero, è generoso, regala l’anima.
La vita se potesse.
Chi ama rispetta, cura, sente il dolore dell’anima altrui, e la lenisce in ogni modo.
Rinfacciare, ricordare, far si che l’altro ripassi – come un vero disco incantato – quello che è stato fatto per lui, oltre che essere davvero di cattivo gusto, non appartiene alle corde del sentimento più nobile che ci sia: l’Amore.
Qualunque abito indossi il ricatto emozionale, anche se abbigliato e mascherato in abito da sera, è pur sempre un ricatto.
Il sotto testo è sempre lo stesso:
“Se non farai quello che ti chiedo, mi perderai.
Se non sarai come io voglio che tu sia, ti lascerò.
Se non mi darai quello che voglio, te la farò pagare”.
E così via.

Sono messaggi, chiari o subliminali, che incupiscono le giornate, e la vita.
Sono messaggi dispensatori di paura, di ansia e di sensi di colpa.
Sono “manovre verbali” che ci obbligano, pur di non perdere l’amore tanto anelato, a muoverci in una direzione che non è esattamente quella che avremmo intrapreso in situazioni di lucidità mentale, o quella più consona ai nostri più profondi desideri.

L’Amore, ricapitolando, non ha nulla a che fare con il ricatto, con il baratto, o con l’elemosina.
È solo un dono, ed e per i coraggiosi.
Tutto il resto è coppia.

By | 2017-08-11T19:31:22+00:00 24 luglio, 2017|Categories: Psicologia|Tags: , , |

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