Giornata mondiale del benessere sessuale

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  • Giornata mondiale del benessere sessuale

“Quando le cose non funzionano bene in camera da letto, non funzionano bene nemmeno in soggiorno”.
William H.Masters

Il benessere sessuale, il grande assente

C’è chi si accontenta di poco, e chi considera il benessere sessuale uno stato di assenza di disfunzioni sessuali.
Per una coppia, equivale alla qualità e quantità dei rapporti sessuali.
Per un single, ad avere tante relazioni – o avventure – e non sfigurare sotto le lenzuola.
Per i soli, al poter vivere un amore e sperimentare i piaceri della sessualità.
Per chi soffre di fame d’amore, al nutrirsi tramite l’intimità.
Per chi soffre di disfunzioni sessuali, la loro risoluzione.
E per il partner di un paziente con disfunzioni sessuali, la speranza di guarigione del coniuge.
Insomma, ognuno la interpreta in funzione del proprio vissuto, e festeggia a modo proprio.

  • Ma cos’è davvero il benessere sessuale?
  • Possiamo quantizzarlo?
  • Generalizzarlo?
  • Insegnarlo ai nostri ragazzi?
  • È chimerico?
  • Permanente?
  • Intermittente?
  • Partner correlato?
  • Salute fisica e psichica correlata?
  • Momento storico correlato?

L’OSM si era già interessata del concetto di benessere in generale, affermando a chiare lettere che non equivale soltanto all’assenza di malattia, ma è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale.
Il concetto di benessere sessuale è ancora più complesso e sfaccettato, non è riconducibile soltanto all’assenza di disfunzioni sessuali, ma si coniuga con la più segreta geografia corporea di ogni protagonista dell’atto amoroso che porta poi al piacere.
Dipende dal rapporto che abbiamo con noi stessi, con la nostra fisicità e orientamento sessuale, se abbiamo fatto pace o meno con le nostre zone d’ombra psichiche e con il nostro immaginario erotico, ma dipende anche da cose concrete e, ovviamente, dal benessere in generale.
Fisico, psichico, e di coppia.
Corpo, psiche e coppia sono i tre elementi cardine sui quali si basa il benessere sessuale.

Benessere sessuale e salute

Senza ombra di dubbio un ottimo stato di salute si coniuga con la presenza di un possibile benessere sessuale.
Un individuo che non soffre di nulla, che non è in sovrappeso, che ha un buon rapporto con se stesso e con l’altro sesso, e che è anche innamorato, è candidato a vivere una buona sessualità, ricca e appagante.
Per questo motivo diventa indispensabile effettuare dei tagliandi salute ciclici, avere uno sguardo sempre vigile alla bilancia e agli stili di vita sani per evitare che le problematiche psichiche, e le altre patologie stili di vita poco salubri correlate si trasferiscano in camera da letto.
L’alcol rimane sempre uno dei grandi nemici della sessualità.
Se una piccola quantità contribuisce a rendere il fruitore euforico, simpatico ed empatico, e a superare – forse – la sua timidezza e le sue paure, una dose maggiore danneggia fortemente la fase dell’erezione e la durata del rapporto sessuale.
Banditi senza pietà droghe varie ed eventuali,nonchè, va messo al rogo il fumo di ogni tipo.
Il fumo di sigarette rappresenta un fattore di rischio importantissimo nello sviluppo dell’arteriosclerosi e del deficit erettile.

Benessere sessuale e stanze del piacere

Un’alimentazione sana, priva di grassi e di insaccati, a favore di cerali, legumi e verdure, ma non sprovvista di amorevoli attenzioni per la tavola, aiuta la salute psico-fisica in generale, l’immagine corporea e il conseguente rapporto con lo specchio,il raggiungimento del benessere sessuale in particolare.
Il cibo, tra l’altro, è un elemento sensuale e simbolico, colorato e accattivante, erotico e seduttivo, morbido ed avvolgente, stimolante e regressivo.
Quindi, un valido candidato per essere un alleato sotto le lenzuola, un vero e proprio preliminare d’amore.
Il cibo, esattamente come il sesso, stimola i cinque sensi, l’immaginario e la mente.
Adoperarlo sapientemente e strategicamente può rappresentare un amico del benessere e del piacere.
Oltre la cucina, un’altra stanza è la palestra.
Luogo vissuto come deputato alla sofferenza ed alla fatica, o al flirt tra un bilanciere e la musica di sottofondo, l’attività fisica è un’ancella per la salute sessuale e per il mantenimento nel tempo del benessere sessuale.
Un’altra stanza del piacere è lo studio dello specialità: medico, andrologo e sessuologo clinico.
Luogo simbolico di prevenzione e promozione del benessere fisico e sessuale, di ascolto e di cura.

Parole abusate ed errate, e scissione tra affettività e sessualità

Quando si parla di salute sessuale, mi piace immaginare che si parli del fare l’amore – a prescindere dalla durata della relazione -,termine ormai desueto e fuori moda, sostituito dal “fare sesso” o, dalla parola inglese terrificante, “performance”.
Il termine performance è un termine che mal si coniuga con il variegato concetto di salute e benessere sessuale, oltre che essere fortemente ansiogeno per chi lo pronuncia.
Quando parliamo di sessualità parliamo di intimità – anche se a termine o a tempo – di scambio di emozioni, umori e odori, di pelle e di sensi; quindi, non è possibile accomunare un rapporto sessuale ad una performance da palestra o attività agonistica.
Un grosso capitolo del mio lavoro è dedicato alla manutenzione del rapporto amoroso delle coppie che si rivolgono a me, quindi, al mantenimento nel tempo del loro benessere sessuale, con uno sguardo di prevenzione alle nuove derive della sessualità.
Una coppia che non naviga più in buone acque, che si muove tra tradimenti, separazioni, chat erotiche e dipendenza dal porno, ha smarrito il proprio benessere sessuale.
L’amore, inoltre, rimane un potente amplificatore del desiderio, nonché un afrodisiaco, scorporarlo dalla sessualità equivale a depotenziarne il suo valore e la sua forza.

By |2018-10-15T17:51:18+00:0031 agosto, 2018|Categories: Sessuologia|

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