Le trappole temporali dell’intimità moderna

Le trappole temporali dell'intimità moderna

Una delle sfide più audaci con cui il nostro tempo ci obbliga a fare i conti è il vivere in coppia. E rimanervi a lungo.
In un momento storico dove tutto è precario e a termine, amare, amare bene e amare a lungo diventa chimerico. Il pudore sembra essere ormai un lontano ricordo, l’impegno anche, mentre regnano sovrani la spudoratezza, gli abbandoni, i tradimenti.
L’interiorità con le sue mille sfaccettature e zone d’ombra viene estromessa dall’esteriorità con i suoi filtri e app.
La riservatezza delle proprie emozioni lascia il posto al  postare online di tutto e di più, e la profondità delle emozioni si stempera in funzione della quantità delle presunte relazioni tessute.
Il tempo per la coppia tende a diminuire inesorabilmente per lasciare il posto alla compulsione del vivere.  Questo ci obbliga a riflettere sullo stretto legame tra intimità e la sua rappresentazione. Una delle domande a cui siamo obbligati a rispondere per fare chiarezza è se cambia l’intimità o cambia la sua rappresentazione?
E se cambia la sua rappresentazione cambia anche l’intimità?

L’intimità questa sconosciuta: pudore, intimità, volontà e intelligenza di coppia

Chi non ha il pudore dei sentimenti, non ne avrà nemmeno la profondità
Amedeo Ansaldi

Il concetto di intimità ha subito delle profonde modifiche strutturali per qualità e per quantità, passando da una dimensione privata, elitaria e segreta, a una pubblica, visibile, da esibire senza pudore. La datata coppia che recintava il suo privato per agghindarlo di valore e intimità sembra essere un ricordo obsoleto.
In realtà, c’è uno stretto rapporto tra intimità, pudore e qualità della vita di coppia.
La vita di una coppia, lo stare insieme e la sopravvivenza del legame all’usura del tempo e del quotidiano, sono caratteristiche strettamente correlate al “concetto di intimità”, volontà, rispetto e intelligenza di coppia. Due partner che si scelgono e che decidono di vivere insieme a lungo, firmano un tacito patto di accudimento e protezione. Di rispetto e di intimità. Il termine volontà, quando si parla di sentimenti, sembra essere assolutamente fuori posto, ma in realtà, amore e volontà hanno bisogno l’uno dell’altro.
Dal matrimonio basato sul sostentamento economico e della prole, siamo passati al legame per scelta del cuore, nutrito da aspettative sempre maggiori nei confronti del legame e del coniuge.
La società in cui viviamo, le acrobazie del quotidiano all’insegna della frenesia e dell’urgenza, mettono a dura prova i tempi del legame e dell’intimità di una coppia, quindi, l’impegno e la cura del legame rappresentano dei veri preliminari d’amore da mettere in scena ogni giorno di vita a due.

Intimità emozionale e intimità sessuale

Il quotidiano rapisce con le sue infinite incombenze e cose da fare, così, il rischio maggiore a cui una coppia va incontro è l’abolizione  dell’intimità corporea in funzione di un’intimità sessuale:  la coppia tende a risparmiare tempo, finalizzando l’incontro al raggiungimento dell’orgasmo. A sigillo di una presunta normalità sessuale.
Le coppie stregate dal canto delle sirene e dalle trappole dell’intimità moderna,  smarriscono il “dialogo emozionale” in funzione di una “comunicazione di servizio”.
Si riducono i preliminari in funzione di una sessualità genitalica, e il rapporto di coppia inizia ad avvertire i primi segnali di anemia.
Per le coppie moderne è veramente difficoltoso riuscire a portare a termine un dialogo senza essere interrotti da un cellulare che suona, da una delle tante notifiche,  o da un figlio che chiama.
La coppia ha sempre meno tempo da dedicare a se stessa per quella indispensabile manutenzione del rapporto di coppia (anti-crisi ed anti-tradimento).

Il vero paradosso: dalla camera da letto alle chat

Il paradosso dei tempi odierni è la ricerca di intimità online, tra chat, Facebook, e altri luoghi dell’altrove, tutti deputati all’apparire e a “surrogare” una totale assenza di intimità.
Insomma, terre delle supplenze affettive e delle solitudini mascherate.
In un momento storico in cui il concetto di intimità si è profondamente modificato, il corpo diventa il grande assente e il mondo dell’altro fa una gran paura.
La sessualità diventa mediatica e online, con il proliferare di siti pornografici che offrono immagini di sesso audace, promiscuo, visibilmente e falsamente appagante: senza corpo, senz’anima, senza umori e odori del mondo dell’altro. Una presunta scorciatoia verso il piacere dei sensi.
Dietro il display si celano spesso emozioni contrastanti, ambivalenti e cariche d’angoscia; il p.c. diviene spesso una trincea difensiva che cela e amplifica un quadro di solitudine affettiva e di  “autismo tecnologico”.

Coppia, web e mine anti-intimità

La coppia di oggi vive in un territorio minato che garantisce attacchi acuti alla dimensione dalla vita intima.
Creare e mantenere una buona intimità che duri nel tempo è difficile e arduo, oltre che faticoso;  volte, un percorso assolutamente sconosciuto.
Una buona intimità con sé stessi e con il partner,  verbale, emozionale e corporea, è un bagaglio esperienziale di fondamentale importanza per salvare l’erotismo, la capacità seduttiva e la sessualità. Ci sono coppie che naufragano nel mare in tempesta del silenzio dei sensi e della distanza emotiva, stregate dal web e da molto latro da loro, finché il sopraggiungere di possibili amanti non li separi. Un suggerimento che sento di dare ai miei lettori è quello di effettuare, di tanto in tanto, un tagliando salute della loro coppia, che non sempre e non obbligatoriamente deve diventare una terapia di coppia.
Nei casi più severi e critici, invece, una terapia di coppia diventa la strada verso il recupero del legame.
La terapia sessuale di coppia – per chi decidesse di farsi aiutare – è quel percorso che tutela le coppie dalle trappole odierne che garantisce alla coppia un nuovo codice linguistico, più armonioso, meno conflittuale, indubbiamente più intimo, finalizzato alla salute e qualità della vita di coppia.

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