Dalla pelle al cuore. Il ruolo della pelle sotto le lenzuola

//Dalla pelle al cuore. Il ruolo della pelle sotto le lenzuola
  • Il ruolo della pelle sotto le lenzuola

La pelle è il più potente organo di senso che ci sia.
La utilizziamo per sentire chi amiamo, o chi non amiamo.
Per entrare in contatto profondo con il partner scelto.
Per accarezzare ed essere accarezzati.
Per fare scorta di ricordi sensoriali dell’uomo che amiamo in previsione di una possibile lontananza, o carestia di tempo e d’intimità.
Il ruolo svolto dalla pelle nella nostra economia psichica parte da lontano, da molto lontano.
Il neonato, già in utero, viene cullato dal liquido amniotico e dal suono delle parole della madre; sente le vibrazioni, le carezze verbali, le onde sonore che dall’utero passano al cuore.
Il nostro modus operandi futuro – la capacità o meno di toccare ed essere toccati – dipende poi, da quella sorta di “imprinting sensoriale” che riceviamo o meno, sin da piccolissimi.
Da questo bagaglio di pelle e di sensi dipenderà poi, la sensibilità futura della nostra pelle e della nostra anima, ed anche la nostra voglia – o capacità – di ricercare o di temere le mani di chi amiamo.
Le carezze rappresentano ben altro rispetto ad un contatto tra pelle e pelle, sono infatti, la concretizzazione della cura, del contatto e dell’incontro tra pelle e anima, tra anima ed anima, tra un sottobosco psichico ed un altro.

Leggi questo articolo che consiglia di dormire nudi sotto le lenzuola.

Non tutti gli abbracci sono uguali

Ci sono abbracci ed abbracci.
Carezze e carezze.
Carezze che si sostituiscono alle parole, e carezze mute.
C’è un tocco distratto, frettoloso, noioso e annoiato, ed algido, e c’è un tocco empatico, lento e profondo che accarezza l’anima, che arriva dove le parole si fermano ad aspettare.
Ci sono abbracci che comunicano in silenzio per intensità ed intenzionalità, per durata e calore.
Per presenza.
Abbracci che veicolano emozioni, parole silenziose o non dette, ed hanno una necessità impellente ed impetuosa di essere ascoltati.
Altri invece, che nulla hanno a che fare con lo scambio e con l’erotismo, con il dialogo e la cura.

La pelle, i sintomi e l’erotismo: le verità nascoste

Anche la pelle si ammala, e con i suoi sintomi ci parla.
La pelle si ammala quando il nostro mondo interno entra in conflitto con quello esterno.
Ed ancora, è una barriera simbolica che ci fa entrare in contatto con altro da noi, ma che al contempo ci protegge.
Nell’erotismo e nelle terre del desiderio sessuale, il corpo non mente mai – anche se noi con la ragione siamo pronti a confezionargli gli alibi più svariati e fantasiosi -, la pelle è sempre un grande detonatore di verità nascoste.
La pelle è inoltre, l’impronta digitale della nostra anima, è la chiave d’accesso a tanto altro di noi.
Non si può vivere a lungo in un cimitero di emozioni, orfani di carezze e di erotismo, prima o poi, la pelle urla per essere ascoltata.
Talvolta, la copriamo con una coperta di cinismo, la tacitiamo.
Ma, prima o poi, il non detto diventerà detto ed i sintomi diventeranno parole.

I misteri dell’eros

“C’è un posto nel mondo dove il cuore batte forte, dove rimani senza fiato per quanta emozione provi; dove il tempo si ferma e non hai più l’età.
Quel posto è tra le tue braccia in cui non invecchia il cuore, mentre la mente non smette mai di sognare”.
Alda Merini

In un momento storico dove l’etere si sostituisce al reale, dove i mille, ed anche più, amici e presunti amori, abitano Facebook e Twitter, e la vita online supera e sovrasta quella reale, forse, il recupero dell’intimità e del contatto di pelle, diventa davvero indispensabile.
Queste iper connessioni, alla lunga, generano della “lacune sensoriali”, non sanabili con la compulsione del web, ma con il tatto e contatto di pelle e sensi.
Molti giovani di oggi, dei veri maghi del web, sono degli analfabeti emozionali e sensoriali, impacciati e goffi tra le braccia – reali e non virtuali – del partner amato.

Oggi il vero lusso è incontrarsi.

By |2018-04-18T13:44:51+00:0022 gennaio, 2018|Categories: Sessuologia|Tags: , |

2 Comments

  1. Magda fregonese 22 gennaio 2018 al 21:11 - Rispondi

    Un articolo molto interessante e molto vero, che può sensibilizzare coppie mute e deluse ed aiutarle a fare il .. primo
    passo per ricominciare.. brava come sempre

    Magda

    • Valeria Randone 25 gennaio 2018 al 8:20 - Rispondi

      Grazie di cuore!

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