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Vitriolage, il viso deturpato dall’acido. Una deriva della misoginia

By | 2017-06-22T12:08:31+00:00 20 giugno, 2017|Categories: Psicologia|Tags: , , , |

Si chiama vitriolage e cancella il volto dell'amata con l'acido. Irreversibilmente. Quando si ama tutto sembra essere lecito, anche il possesso confuso per gelosia ed amore. Quando si ama tanto e tanto male, l'aderenza alla realtà viene smarrita e, quello che, in situazioni di integrità emozionale e psichica, verrebbe considerato folle, in situazioni di sudditanza

Violenza sulle donne: la manipolazione della mente altrui, lo stalker e femminicidio

By | 2017-06-22T12:10:41+00:00 9 agosto, 2016|Categories: Psicologia|Tags: , , , |

Amore e violenza sulle donne, non dovrebbero stare nemmeno sullo stesso rigo. Amore e prevaricazione, nemmeno. Così come amore ed abuso, amore e prevaricazione, ed amore e morte. La violenza sulle donne è spesso, il sintomo prodromico della possibile, imminente, uccisione. Gli amori violenti, caratterizzati dalla presenza di quote di violenza sulle donne e nella

Madri assassine e depresse, tra l’alibi e le diagnosi scorrette

By | 2017-06-22T12:12:19+00:00 16 marzo, 2015|Categories: Articoli|Tags: , |

Dall'assassinio di Cogne ad infiniti altri casi di cronaca, i media sdoganano immagini di madri assassine, disturbate e disturbanti.
Bambini accoltellati nel sonno mentre- innocenti- sono tra le braccia di Morfeo, altri strangolati, altri ancora travolti da raffiche di pallottole; famiglie distrutte e sterminate dal dolore e dalla perdita di controllo.
Gli avvocati, nelle loro arringhe difensive scrivono: "Gli assassini sono depressi, incapaci di intendere e di volere".
La “depressione” viene sempre citata ed adoperata come strumento difensivo per cause scomode e portatrici di dolore e di infinite riflessioni.

Femminicidio: sottomesse ed innamorate

By | 2017-06-22T12:12:57+00:00 17 ottobre, 2013|Categories: Articoli|Tags: , , |

Molte donne, vivono sottomesse ed oscillanti tra botte, ricatti psicologici e lividi dell’anima…, poi basta poco, come per esempio una carezza e tutto sembra ritornare alla normalità.
Queste donne soffrono di dipendenza “affettiva”, una pericolosa droga d’amore, che le rende incapaci di odiare e di ribellarsi ai loro carnefici, diventando possibili protagoniste del femminicidio e dello stalking.

L’ONU ha definito il femminicidio e gli abusi sulle donne  come un “fenomeno endemico di proporzioni globali”, capace di inquinare le relazioni quotidiane, familiari ed ovviamente affettive.

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