Amore e tradimento: dipendenza ed autonomia nella vita di coppia

//Amore e tradimento: dipendenza ed autonomia nella vita di coppia
  • amore e tradimento


Le ferite d’amore, sono un tema ridondante, sempre presente negli studi dei sessuologi clinici, portatrici di dolenti e sanguinolente confessioni riguardanti i dolori dell’anima e del corpo.
Cosa accade nei membri di una coppia, quando vanno in contro ad una separazione?

Chi lascia chi?
Esiste veramente chi lascia e chi viene lasciato?

In termini di dinamiche di coppia, si può effettuare la caccia al colpevole oppure non esiste un’univoca e lineare spiegazione delle responsabilità?

Una separazione, quasi mai dalla facile lettura, non è mai indolore, ma attiva ataviche angosce abbandoniche e profonde ferite narcisitiche, danneggiando frequentemente autostima, stabilità psichica, umore, ritmo sonno-veglia e tantissimo altro.
Solitamente quando i membri di una coppia decidono di lasciarsi, senza possibili margini di recupero, non è mai chiaro chi lascia chi, ma è indubbio che la relazione si è ammalata ed ha cominciato a perdere le foglie.

La separazione è uguale per tutti?
Tutti si lasciano con le medesime modalità?

La struttura della coppia, è responsabile della modalità della separazione;  quando infatti  una coppia è stata caratterizzata da un aspetto fusionale, simbiotico, parassitario di energie psichiche , una possibile separazione, diventa una “lacerazione
Partners fusionali, simbiotici, non differenziati,  l’uno la classica mezza mela dell’altro, quando si lasciano uno dei due porta via con sé parti psichiche dell’altro, lasciandolo nel dolore e nella disperazione più profonda, senza pelle.
Il  partner  che va via dalla relazione, porta via con sé, parti dell’altro, parti non cresciute, non autonome, forse mai nate.
Le relazioni “adulte”, anche se conflittuali, colleriche, ambivalenti, abitate tensione e rabbia,  ma pur sempre formate da due partners autonomi e pensanti, durante una possibile separazione, avranno a disposizione maggiori risorse psichiche per poter reggere il dolore , mettendo in atto strategie di adattamento sane e funzionali alla “ripresa “ della loro vita emozionale.

Qual è il “margine di sicurezza” tra sé e l’altro, quali e quante parti di autonomia necessitano per far funzionare un rapporto di coppia?

Non esiste un’elisir di lunga vita per la coppia, ma delle linee guida, forse si

La prima tappa riguarda un’importante e  profonda conoscenza di se stessi, prima ancora della conoscenza e scelta  del partner,  in quanto nel sottile gioco della seduzione e del corteggiamento, entrano in gioco meccanismi proiettivi ed inconci, di cui i protagonisti non sono quasi mai consapevoli.
Per far funzionare un rapporto di coppia all’usura del tempo e del quotidiano, servono una buona dose di equilibrio, autostima e confini dell’io ben distinti, al fine di vivere “in coppia”, senza correre il rischio di essere “annullati o fagocitati” dall’altro\a e dalla relazione.
Ogni partner, dovrebbe avere all’interno della relazione, la propria stanza segreta, un luogo simbolico, dove all’altro non è concesso entrare, un luogo misterioso e riservato, da cui poter trarre energia!

Dottoressa Valeria Randone

By | 2017-02-08T21:51:31+00:00 14 marzo, 2012|Categories: Tradimento|Tags: |

Scrivi un commento

error: Content is protected !!