Cos’è una delusione? È una coltellata quando non te lo aspetti. Quando pensi di non meritarlo. Quando hai fatto tanto, tutto, di più.
Quando hai dato tutta te stessa e hai anche messo a tacere te stessa per un amore, un figlio, un progetto. L’altro. Altro da te. Quando hai tacitato bisogni e sogni per sogni e bisogni altrui, anche se lo rifaresti daccapo.
La delusione ti ferisce perché ti attraversa le viscere. Perché ti scardina le certezze che riponevi nel legame che ti ha deluso.
Ti fa sentire sbagliata, scartata, rifiutata, invisibile.
Puoi reagire, certo, sei una persona adulta con le spalle larghe, ma il cuore non è largo come le tue spalle.
Lui ha una vita a sé. Lui sente l’ingratitudine e le ingiustizie, vede le ombre come un rabdomante trova l’acqua nel deserto.
Non è soltanto il mancato grazie o la mancata condivisione di un traguardo o di una gioia a ferire, ma il sentirsi improvvisamente invisibili, come se tutto ciò che hai fatto e sei stata non avesse mai avuto un significato o un valore.
La riconoscenza, di cui ormai siamo abbondantemente sprovvisti, è la memoria del cuore di chi ci ha donato amore, dedizione e amorevole presenza senza pretendere nulla in cambio se non il benessere del destinatario di così tanto amore.
L’ingratitudine, di cui siamo invece abbondantemente infarciti, è figlia della fragilita, dell’arroganza e della superbia: un mostro a tre teste.
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