L’eiaculazione precoce è quella disfunzione sessuale caratterizzata dall’impossibilità di procrastinare il punto di non ritorno eiaculatorio. Lo IELT – tempo di latenza eiaculatoria – è intorno ai due minuti, talvolta anche meno o poco più. La diagnosi deve essere scrupolosa, sempre andro-sessuologia, non è possibile analizzare il corpo senza la psiche e la coppia.
La cura è preferibilmente combinata:

  • counselling psico-sessuologico
  • terapia sessuale individuale o di coppia
  • terapia combinata (integrazione della terapia farmacologica come stampella alla terapia sessuologica).

Chi soffre di eiaculazione precoce va incontro a rapporti sessuali rapidi, ansiogeni, insoddisfacenti. Il tempo entro cui la risposta eiaculatoria si manifesta oscilla tra i sessanta secondi e i due minuti, in ogni caso al di sotto dei cinque.

L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale caratterizzata dall’impossibilità di riconoscere prima e ritardare dopo il punto di non ritorno eiaculatorio, che rende l’intimità frettolosa e sgradevole.

Si tratta di una disfunzione sessuale assolutamente curabile.

L’aspetto diagnostico dell’eiaculazione precoce è veramente complesso a causa del pudore del paziente che ne soffre, oltre che per quell’aspetto di soggettività che rende difficoltosa la diagnosi clinica.
Quando si parla di una sessualità disfunzionale, un velo di imbarazzo e di omertà ammanta la comunicazione. L’uomo glassa, si nasconde dietro un dito, la donna si arrabbia e si sente frustrata e mortificata nel suo piacere.
L’uomo vive una difficoltà ad accettare di avere una problematica sessuologica, e ancor di più a chiedere aiuto per curare la sua eiaculazione precoce.

I dati statistici dimostrano un notevole aumento delle disfunzioni sessuali maschili che compromettono la terza fase della risposta sessuale: la fase dell’orgasmo e dell’eiaculazione.

Tra queste abbiamo:

Eiaculazione Precoce, sintomi. cause e cure

Cosa intendiamo per eiaculazione precoce

In sessuologia si analizza lo IELT: un parametro oggettivo che si rifà al numero di spinte coitali prima dell’eiaculazione, oppure, in parole semplici, per quanto tempo il pene rimane in vagina durante il rapporto sessuale senza che avvenga l’eiaculazione.
L’eiaculazione che scappa via senza il controllo e la volontà da parte dell’uomo trasforma il rapporto sessuale in un disastroso atto amoroso. Genera ansie, malcontenti, disagi psichici e crisi di coppia.
L’anamnesi psico-sessuologica di molti pazienti con eiaculazione precoce dimostra come questi pazienti, nella maggior parte dei casi, abbiano già  sofferto di episodi di eiaculazione precoce nel loro storico sessuale, anche se in maniera occasionale, in risposta a episodi di stress, depressione o ansia, oppure  a seguito dell’assunzione di piccole quote di alcool.
L’eiaculazione precoce è spesso sottovalutata, cerchiamo di capire insieme come prevenirla e come curarla.

Qualche passaggio diagnostico

Quando il paziente giunge in consultazione è spaventato, confuso, imbarazzato. Fa lo slalom attorno alle domande del clinico e cerca di mentire anche a sé stesso. L’obiettivo dello specialista  è quello di trovare un linguaggio comune che oltrepassi la dimensione di soggettività per indirizzarsi verso una diagnosi clinica chiara e scrupolosa, step indispensabile per la futura rotta terapeutica per il paziente e per la coppia.

1 – Il DSM III definiva così l’e.p.: l’eiaculazione si verifica prima che il paziente lo desideri.

2 – Il DSM IV R sposta l’attenzione sul tempo e sullo scarso controllo: “un’eiaculazione che perdura e ricorre anche in caso della presenza di uno stimolo sessuale minimo, precedentemente, durante e in seguito alla penetrazione, e che avviene in anticipo rispetto al momento voluto”.

Il controllo eiaculatorio è un tema molto delicato da trattare.

I ragazzini alle prime armi, per esempio, lamentano episodi di eiaculazione precoce, che potrebbero tranquillamente rientrare da sole – in assenza di cause organiche o psichiche – nel tempo, grazie alla conoscenza della loro sessualità, all’esperienza e all’empatia sessuale di coppia.
Tra i giovani,  le cause da “cattivo apprendimento sessuale” – per esempio i primi rapporti non andati a buon fine, magari consumati in auto e di fretta -, concorrono a spostare la colonnina del termometro della funzionalità eiaculatoria dal controllo all’assenza di controllo.

Video intervista sull’Eiaculazione Precoce

 

Quali sono i sintomi dell’eiaculazione precoce?

L’eiaculazione precoce si manifesta con un sintomo chiaro: l’incapacità di procrastinare il riflesso eiaculatorio.
Può presentarsi tutte le volte o occasionalmente, a seguito di una stimolazione sessuale anche minima, oppure addirittura prima del rapporto sessuale.
In ogni caso: prima di quando il soggetto desidererebbe.

Cause dell’Eiaculazione Precoce

Per quanto riguarda le cause, in ambito sessuologico, si parla sempre di multifattorialità. Non è possibile trovare un’unica causa scatenante, tantomeno effettuare una miope e disfunzionale caccia alle streghe.
Le cause sono, infatti, di vario tipo e a più livelli, si intersecano tra di loro dando vita al sintomo eiaculatorio.

  • infiammazioni dell’apparato genitale
  • frenulo breve
  • Fimosi
  • deficit erettile
  • disagio psichico
  • cause da cattivo apprendimento sessuale
  • cause inconsce, come le pulsioni sadiche o ambivalenti verso la donna
  • cause di coppia
  • dinamiche di potere
  • tradimento e stress di coppia
  • cattiva gestione dell’ansia
  • emozioni ambivalenti verso la sessualità
  • pazienti che vanno sempre di corsa, anche nella vita, non solo nella sessualità

Il modello interpretativo maggiormente consono all’e.p. è sicuramente multifattoriale, proprio per la complessità della disfunzione non si può identificare un’unica causa scatenante, ma si tengono presenti cause intrapsichiche, relazionali e stili di vita, spesso inadeguati.
Il tutto da analizzare con cura e scrupolosità per combattere l’eiaculazione precoce

Questa multifattorialità va poi tenuta in considerazione per:

  • l’aspetto diagnostico
  • per la comprensione dei fattori che contribuiscono all’insorgenza della disfunzione
  • per la comprensione dei fattori che contribuiscono al mantenimento della disfunzione
  • per la terapia,  quando si stabilisce come si cura l’E.P.

Lo stress causato dal fallimento sessuale – e la successiva o pregressa crisi di coppia – tende a cronicizzarsi e a riproporre la disfunzione durante i successivi momenti di intimità, come se ci fosse un copione che si ripete.

Tale circolo vizioso che correla stress a E.P. e E.P. a stress, alternando così causa a effetto, va obbligatoriamente analizzato in sede anamnestica per evitare che la disfunzione sessuale possa autoperpetuarsi, attaccando l’autostima maschile e danneggiando la relazione in cui la sessualità abita.

Vari tipi di eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce primaria, detta anche long life

Questo tipo di eiaculazione precoce si manifesta sin da subito, agli esordi della vita sessuale dell’uomo (giovane o meno giovane).
E’ un tipo di disfunzione sessuale che non regredisce, anzi, peggiora nel tempo.
Inizia a far compagnia alla sessualità del paziente sin dal primo rapporto sessuale, a prescindere dalla partner e dal tipo di attività svolta.
Talvolta può manifestarsi anche in pratiche extra-coito, come l’auto-erotismo.

  • Una variante è l’eiaculazione precoce ante portas, cioè fuori dall’ambiente vaginale.
  • L’altra variante è l’eiaculazione precoce intra portas, quando il pene viene a contatto con la vagina, luogo altamente simbolico e ansiogeno.

Eiaculazione precoce secondaria

A differenza di quella primaria, life long, l’eiaculazione precoce secondaria non appare sin dai primi rapporti sessuali, ma in seguito. Ci sono vari metodi per capire se il paziente soffre davvero di eiaculazione precoce: valutare se c’è stato un cambiamento negli ultimi tempi della durata del rapporto, se c’è una difficoltà nel controllo eiacualtorio, e se avverte ansia e disagio durante il rapporto sessuale.

Le cause sono le più svariate, tutte da analizzare in sede di diagnosi andro -sessuologica

  • Infiammazioni
  • Infezioni
  • Patologie neurologiche
  • disfunzioni tiroidee
  • fattori psicologici
  • relazionali/diadici
  • coppie disfunzionali
  • adattamento ad una nuova partner
  • reazioni a stress
  • disturbi dell’umore
  • disturbi della personalità
  • disturbi d’ansia
  • stili di vita non sani
  • abuso di sostanze stupefacenti, o alcol
  • lutti
  • depressione
  • problematiche erettile (deficit erettivo primario)

A volte l’eiaculazione precoce può essere la conseguenza di un’iniziale difficoltà di erezione.

La diagnosi differenziale è davvero indispensabile per evitare di perdere tempo prezioso per la cura, e per evitare tentativi a casaccio che contribuiscono a cronicizzare la disfunzione sessuale.

Eiaculazione precoce situazionale

Questo tipo di E.P. si manifesta a intermittenza, a volte si altre no. Con una donna si, con un’altra no. Il paziente è confuso e spesso la sottostima e non decide di curarla.
In alcune situazioni o con alcune donne e non con altre appare e poi scompare, ma rimane sempre e comunque fonte di profondo imbarazzo relazionale e sessuale.
Quando una problematica crea un disagio al paziente o alla coppia, va comunque trattato.

L’eiaculazione precoce simil-precoce, o falsa eiaculazione precoce

Il paziente che ne soffre non riesce a contrare il proprio riflesso eiaculatorio e non è in grado di procrastinare il “punto di non ritorno eiaculatorio” a seconda delle proprie esigenze.
In questi casi, indagini mirate e competenti come un colloquio clinico e un’attenta anamnesi psico-sessuologica consentono di capire che trattasi di sensazioni soggettive del paziente, in quanto in realtà i tempi eiaculatori risultano essere nella norma, cioè tra i 3 e i 6 minuti, o anche di più.
Tali sensazioni  originano dai modelli della pornografia, che danno luogo a aspettative non consone alla realtà del corpo e del cuore.

La falsa E.P. è tipica degli adolescenti, i quali focalizzano l’attenzione sulla performance sessuale (durata e numero di rapporti sessuali) scorporandola dalla dimensione dell’affettività e della relazione. La falsa eiaculazione precoce si può prevenire con un’adeguata e preventiva educazione sessuale.

Rimedi e strategie fai da te dei pazienti che rinforzano la disfunzione sessuale

Chi soffre di eiaculazione precoce tende a non rivolgersi a uno specialista per pudore e per vergogna, sperando che passi da sola.
Così, nel tempo,  il paziente spaventato e attendista mette in scena tutta una serie di strategie fai da te altamente disfunzionali che invece di arginare l’eiaculazione precoce in realtà la mantengono in vita, anzi, la rinforzano. Il paziente allergici ai medici e ai protocolli di cura cerca maldestramente farmaci online, rimedi naturali, pomate ritardanti e cure fai da te, facilmente reperibili online ma assolutamente inutili e anche dannosi per la loro salute.

Accanimento coitale

Il paziente cerca di avere più rapporti sessuali ravvicinati, compensando l’assenza di qualità sessuale con la quantità di rapporti. Spera di aumentare il tempo dei rapporti successivi. Questa strategia, ovviamente non adeguata, può essere adoperata soltanto da pazienti giovani con un periodo refrattario breve, nel tempo e con l’avanzare dell’età, non solo non è più attuabile, ma porta con sé un deficit erettivo secondario all’eiaculazione precoce primaria non curata.

Pensieri distraenti

Tra le leggende metropolitane pseudo curative vi è quella correlata al “possibile utilizzo dell’immaginario disfunzionale”.
I pensieri distraenti che vengono prodotti dal paziente hanno modalità catastrofiche e ossessive. I pazienti producono immagini mentali nefasti e sgradevoli per la loro psiche e per il loro corpo (per es. eventi traumatici, lutti, malattie, drammi familiari o personali, tradimenti).
Insomma, più che un momento d’amore sembra essere un compito in classe, sgradevole, strategico,  ansiogeno.

Dolore fisico

Alcuni pazienti tendono a procurarsi dolore fisico durante la penetrazione. Si auto-infliggono pizzicotti o si graffiano, nel tentativo di spostare l’attenzione dall’incontrollabile piacere sessuale al dolore fisico. In relata questa malsana strategia sposta si il focus dal piacere al dolore, ma, in situazioni si assenza di un sentire adeguato, l’eiaculazione scappa via ancora più precocemente.

Spray o pomate anestetizzanti

Spesso i pazienti acquistano online, senza prescrizione medica, pomate anestetizzanti nel tentativo di ridurre la sensibilità. Nel tempo, questa strategia non solo rinforza la disfunzione, ma crea anche un disagio sessuale alla partner, anestetizzandola.
Tali strategie, oltre a rappresentare l’anti-appagemento per eccellenza, rappresentano la strada più breve per velocizzare il riflesso eiaculatorio, in quanto spostano l’attenzione dal controllo eiaculatorio ad altro.

L’E.P. non passa da sola, miracolosamente, ma va curata con competenza e scrupolosità.
La coppia, disagio dopo disagio, andrà in contro ad un’ inevitabile crisi di coppia.
Appariranno vissuti di insoddisfazione, di intimità deprivata e una sensazione sgradevolissima di incompletezza della relazione.
Inoltre si può rilevare un aumento dei livelli di stress e, in generale, un peggioramento della qualità di vita.

Correlazione tra eiaculazione precoce e deficit erettivo

Eiaculazione precoce e deficit erettivo sono due disfunzioni sessuali maschili che, talvolta, sono strettamente correlate tra di loro.

Qualche nota sul deficit erettivo

Un tempo chiamato impotenza, il deficit erettivo è caratterizzato dalla “impossibilità a mantenere un’adeguata rigidità sufficiente per una prestazione soddisfacente per il soggetto“; è una disfunzione sessuale che compromette la seconda fase della risposta sessuale, cioè quella dell’eccitazione, e può non intaccare la fase del desiderio e la fare dell’orgasmo.
I pazienti che la sperimentano anche una sola volta nella vita, rimangono provati, destabilizzati e con una “memoria corporea” della disfunzione che gli farà compagnia intimità dopo intimità.

Apparentemente disgiunte, queste due disfunzioni sessuali maschili, sono spesso “l’una può essere causa dell’altra e viceversa”.
Il perpetuarsi nel tempo dell’esperienza dell’e.p., amplificata dal vissuto nefasto e di insoddisfazione della donna costituiscono il presupposto per l’instaurarsi e l’aggravarsi nel tempo delle difficoltà sessuali.
L’assenza o la vulnerabilità erettiva rappresenta una “strategia difensiva e inconscia” dell’uomo sofferente che, spaventato da un’ estrema velocità della tempistica eiaculatoria, inconsapevolmente, preferisce non avventurarsi in un fallimentare atto amoroso.

Diagnosi differenziale

È vero anche il contrario: una vulnerabilità erettiva non adeguatamente attenzionata, diagnosticata e, soprattutto, curata, può sfociare in episodi di eiaculazione precoce.
Il paziente non percependosi sicuro e presente alla sua erezione preferisce eiaculare precocemente, prima di incorrere nella ansiogena possibilità di detumescenza prematura del pene.
Una diagnosi differenziale di tipo andro-sessuologico che possa inquadrare al meglio le disfunzioni e comprendere l’etiologia, diventa il primo step da dover effettuare.

Cure e terapie contro l’eiaculazione precoce

Il più opportuno approccio terapeutico per risolvere davvero l’eiaculazione precoce va valutato alla luce dei risultati di una corretta valutazione diagnostica, costituita dalla valutazione psico-sessuologica e dalla visita andrologica.
I possibili protocolli terapeutici comprendono

  • counselling psico-sessuologico
  • psicoterapia
  • terapia di coppia ad orientamento sessuologico
  • terapia farmacologica orale al bisogno o cronica
  • correzione chirurgica di pregresse problematiche
  • trattamento delle cause nei casi di eiaculazione precoce secondaria (ad esempio: trattamento della disfunzione erettile).

Oggi, senza dubbio, l’approccio più moderno e risolutivo è la terapia combinata: farmacoterapia e terapia sessuologica.
L’unica in grado di curare davvero la disfunzione.

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