Eiaculazione ritardata: cause e cure per risolverla

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Eiaculazione ritardata: cause e cure per risolverla 2017-06-22T20:12:57+00:00

L’eiaculazione ritardata, detta “incompetenza eiaculatoria”, è caratterizzata da un’inibizione del riflesso eiaculatorio, nelle sue varie varianti e manifestazioni, cioè con gradi diversi di gravità.
La componente del desiderio sessuale, almeno in una prima fase, così come la capacità erettiva, rimangono intatte ed integre, l’unica compromissione avviene per la risposta eiaculatoria, che può essere ritardata o addirittura assente ( anorgasmia).
Il DSM IV, definisce l’Eiaculazione Ritardata. nel seguente modo:
“Dopo una normale fase di eccitamento sessuale, l’orgasmo maschile è persistentemente ritardato o assente”.

Eiaculazione ritardata - Anorgasmia

Cosa fare quando si manifesta l’eiaculazione ritardata

  • Evitare di far passare troppo tempo da quando si ravvisano i primi disagi.
  • Rivolgersi ai clinici – andrologo e sessuologo clinico – per diagnosi e terapia.
  • Non confondere la “resistenza temporale” per ars amatoria.
  • Non cercare auto medicamenti online.

Video intervista sull’eiaculazione ritardata.

Possibili cause dell’eiaculazione ritardata

L’eiaculazione ritardata può essere primaria o secondaria.
La prognosi è sicuramente più favorevole nel secondo caso.
Le cause possono essere:

  • Psicogene
    • depressione
    • fluttuazione del tono dell’umore
    • disagio di coppia
    • omosessualità latente
    • identità sessuale confusa
    • psicosi
    • credo religioso
    • educazione sessuofobica
    • conflitto intrapsichico
    • nevrosi d’ansia
    • ansie gravidiche
    • traumi pregressi non elaborati.
  • Organiche
    • neuropatie autonomiche (diabete mellito)
    • patologie neurologiche degenerative (sclerosi multipla, lesioni midollari) disendocrinopatie.
  • Iatrogene:
    • danni da cause iatrogene.

Vari gradi di gravità

  • quando il paziente non raggiunge mai l’orgasmo, soltanto di notte con polluzioni notturne, senza in censorio controllo della coscienza.
  • quando il paziente raggiunge l’orgasmo soltanto con l’autoerotismo, ma da solo, senza la partner
  • quando il paziente raggiunge l’orgasmo con la masturbazione in presenza della partner
  • quando il paziente raggiunge l’orgasmo grazie alla masturbazione o altre pratiche extra coito praticate dalla partner.

Possibili conseguenze

  • Calo del desiderio
  • Deficit erettivo
  • Problematiche depressive
  • Problematiche di coppia
  • Infertilità (mancanza di eiaculazione intravaginale)
  • Concepimento assistito (PMA)

Ricapitolando: quando il piacere tarda ad arrivare, cosa fare e come curarsi

Le figure di riferimento per la salute sessuale dell’uomo sono: andrologo e sessuologo clinico, in sinergia tra di loro.
La datata scissione tra cure mediche e cure psicologiche, o psico-sessuologiche, è ormai davvero superata ed inutile per la guarigione del nostro paziente.
La terapia psico-sessuologica, o la psicoterapia sono le terapie d’elezione per la cura dell’eiaculazione ritardata.

Eiaculazione ritardata, questa sconosciuta

La disfunzione sessuale maschile di cui più frequentemente si parla è l’eiaculazione precoce, ma di eiaculazione ritardata si sa ben poco.
Coiti frettolosi, scarsamente appaganti e donne arrabbiate e frustrate, sono i protagonisti di rapporti sessuali caratterizzati dalla formula uno dell’amore.
Nel panorama andro-sessuologico esiste però, un’altra disfunzione sessuale maschile, meno frequente ma altrettanto sgradevole, l’eiaculazione ritardata.
Questa disfunzione sessuale è caratterizzata da una marcata difficoltà, a volte impossibilità, a raggiungere l’orgasmo durante il coito. Anche gli orgasmi maschili sono difficoltosi o assenti.

  • Fugato il campo da una possibile causa organica con un’accurata valutazione uro-andrologica, cosa blocca la mente ed il corpo di questi uomini?
  • Cosa ritarda il raggiungimento del piacere e dell’orgasmo, pur mantenendo una valida erezione, creando un’intimità faticosa, noiosa, quasi ginnica, e senza picchi di piacere?

Ars amatoria o disagio sessuale?

Il vissuto della donna

La donna, in una prima fase del rapporto di coppia, vive e legge l’eiaculazione ritardata come una vera ars amatoria.
Il suo uomo resiste al piacere.
Ritarda il raggiungimento dell’orgasmo per lei.
L’aspetta.
Ha il controllo su tutto, anche sul piacere.
Nel tempo, comprende che tutto quello che accade sotto le lenzuola non è voluto, ma subito.
Comprende che non è vero che resiste al piacere, ma non sa come abbandonarsi ad esso.
Ed ancora, quest’uomo non le concede lo “scettro del comando” del piacere.
Lui, e solo lui, potrà – e non sempre – stabilire come accedere al piacere, se da solo o con una sorta di “autoerotismo assistito”.
La donna viene presa dal panico, dallo sconforto, dalla rabbia.
Si sente inutile.
Sessualmente incapace ed inadeguata.
Poco seduttiva, poco piacente.
Totalmente incapace di “far perdere il controllo” all’uomo che ama.
Non ci sarà mai un’eiaculazione per “merito” suo, né un’eiaculazione intra-vaginale.

Il vissuto dell’uomo

Eiaculazione ritardata

L’eiaculazione ritardata è, solitamente, una disfunzione sessuale primaria, si manifesta cioè sin dagli albori della sessualità dell’uomo che ne soffre.
All’inizio viene confusa per ars amatoria, per bravura sessuale, per capacità di controllo e resistenza sessuale.
L’eiaculazione ritardata, nell’immaginario collettivo è ancorata al concetto di durata e di virilità; infatti, all’inizio l’uomo tende a non riconoscerla ed a fraintenderla dal punto di vista diagnostico.
Se il fastidio – la difficoltà/impossibilità nell’eiaculare – non si trasforma in disagio del singolo e della coppia, l’uomo non prenderà in considerazione l’opportunità di rivolgersi all’andrologo ed al sessuologo clinico.
Spesso la coppia giunge in consultazione direttamente al centro di fecondazione assistita per un quadro di infertilità, ma in realtà trattasi di un’impossibilità ad eiaculare in vagina.

Un approfondimento alle cause psichiche

Le cause psichiche che stanno alla base dell’anorgasmia maschile sono davvero tante, e molto complesse.
Le più frequenti sono legate ad un iper-controllo cosciente da parte dell’uomo, sulla passionalità, istintività, primitività del piacere e delle fantasie ad esso correlate.
Trattasi di blocchi profondi che impediscono il libero fluire del piacere.
Un Super Io troppo rigido, spesso, funge da guardiano allo scorrere dell’eccitazione a favore di un auto osservazione cosciente di tutto quello che succede nel corpo e nella mente di questi uomini.

Un’altra causa correlata alla disfunzione è indubbiamente una conflittualità all’interno del legame, che dalla relazione si trasferisce al talamo, rendendo il coito estremamente difficoltoso.
Un immaginario erotico ipoevoluto è, inoltre, spesso associato ad un quadro di iper-controllo: questi pazienti non conoscono né coltivano il loro immaginario e, tantomeno, lo adoperano durante l’intimità.
Questa rigidità e rigore del flusso ideico a contenuto erotico, non aiuta la sessualità.
Le fantasie sono una preziosa risorsa immaginativa, del singolo e della coppia, un gioco ludico di arricchimento reciproco, producono inoltre la capacità di “andare ovunque”.
Rappresentano le spezie dell’immaginazione da adoperare su ogni pietanza.

La disamina psichica del paziente e delle dinamiche di coppia in cui la sessualità abita diventa la strada per fare chiarezza nel disagio che caratterizza l’eiaculazione ritardata.

Consulenza

Gentile Dottoressa Randone,
sono a pezzi.
Ho soltanto 38 anni, coniugata, pensavo felicemente, ed in cerca di una gravidanza.
Mio marito, uomo che amo, ha sempre avuto tempi lunghi nella sessualità, ma, bene o male, in qualche modo si riusciva a portare  a termine il rapporto sessuale.
Ora, da qualche mese, è davvero un disastro, perde anche l’erezione.
Mi seno inadeguata, brutta, vecchia, penso che non gli piaccia abbastanza, che non voglia un bambino con me, ecc..
Lui dice che sarebbe disposto anche a prendere il viagra, ma quel farmaco favorisce l’erezione, non l’eiaculazione, giusto?
Sono confusa, la prego mi aiuti.
Consulenza firmata.

 

Gentile Signora,
Comprendo il suo disagio ed il suo sconforto, ma senza diagnosi clinica state brancolando nel buio.
Non si parte dalla terapia, e per di più senza diagnosi.
La terapia orale – il Viagra o simili – agisce sulla seconda fase della risposta sessuale, la fase eccitatoria, non la terza, quella dell’orgasmo ed eiaculazione.
Potrebbe, eventualmente, stabilizzare l’erezione, ma non aiutarlo nell’eiaculazione intra vaginale necessaria per procreare.
La ricerca di una gravidanza di certo non aiuta perché stressa l’intimità, la rende inoltre ansiogena e finalizzata al concepimento; quindi potrebbe slatentizzare ansie pregresse mai analizzate e risolte.
Rilegga l’articolo e lo faccia leggere a suo marito, troverete parecchi spunti di riflessione.
Andrologo e sessuologo clinico sono i referenti per la risoluzione dell’eiaculazione ritardata.

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