Disfunzioni Sessuali Femminili
Vaginismo, matrimoni bianchi e tossina botulinica
Menopausa: sintomi, psiche, corpo e sessualità
Anorgasmia femminile
Dolore clitorideo, clitoralgia, piacere sessuale assente e scadente qualità di vita
PSAS: sindrome da eccitazione sessuale persistente
Lybrido, un farmaco per il piacere femminile: anche le donne medicalizzate
Viagra rosa e sessualità femminile
La sessualità maschile e femminile, sono profondamente differenti, per qualità e tempi dell’eccitazione.
La sessualità femminile, è estremamente complessa e molto più cerebrale di quella maschile, la prima viene detta di “mucosa” , la seconda , ribattezzata da noi sessuologi “d’organo”, è sicuramente più visibile, quantizzabile e molto più meccanica.
Le donne, per cultura ed educazione, hanno sempre sostenuto e, rinforzato la sessualità dei loro compagni, rassicurandoli, gemendo e “mentendo spudoratamente sotto le lenzuola”, con modalità consolatorie.
Isterectomia totale: il ruolo dell’utero nell’immaginario femminile
L’identità femminile, ruota e si interseca durante il suo sviluppo, sia ontogenetico che filogenetico, attorno all’anatomia dei genitali interni ed esterni della donna ed attorno all’interiorizzazione del loro significato simbolico.
L’universo femminile, ha caratteristiche di sviluppo e crescita psico-sessuale, totalmente differenti ed estremamente più visibili e quantizzabili di quelle maschili.
La ragazzina, che diventa adulta, passa attraverso svariati momenti importanti e socialmente condivisi della propria crescita personale e, dell’identità sessuale che rappresenta: il menarca, la deflorazione, la gravidanza ed il parto.
Verginità, la fatidica prima volta
La perdita della verginità, interiorizzata nell’immaginario collettivo, come un rito iniziatico alla vita adulta, in passato correlava al concetto di “prova d’amore”.
Nell’entroterra della mia Sicilia, agli inizi del novecento, la deflorazione veniva associata inevitabilmente ed irreversibilmente al matrimonio e, soprattutto necessitava che la donna giungesse vergine al talamo nuziale.
L’avvenuta deflorazione veniva esibita, con connotazioni di un rituale pubblico, l’indomani mattina della fatidica e faticosa prima notte, veniva infatti steso al balcone, il lenzuolo con tracce ematiche a testimonianza della mantenuta verginità fino al matrimonio.










