Menopausa, che paura.
Ci hanno bombardato di notizie allarmanti e ansiogene, di Sos mediatici, di cerotti per l’anima e per il corpo. Perché sembra proprio che dopo la conclamata fine del ciclo mestruale ci sia il dirupo della femminilità. Il baratro, il nulla.
Terrorismo psicologico e nefasti presagi di declino assoluto del corpo, della psiche e della sessualità di coppia accompagnano la donna dal climaterio all’approdo definitivo alla menopausa. La donna teme che la sessualità in menopausa sia catastrofica. Che i rapporti sessuali in menopausa siano dolori o inadeguati. Che l’eccitazione in menopausa sia definitivamente compromessa. Anche gli uomini, partner di donne in menopausa, sono altrettanto spaventati senza un motivo alcuno. I falsi miti dilagano, e le paure aumentano.

Terra del deserto ovocitario, ma non dell’esistenza.
Insomma, una donna over cinquanta, sembra essere candidata all’equilibrismo ormonale e psichico nel tentativo di non precipitare.
In bilico perenne tra l’aumento di peso e una nuova immagine ingrigita, il calo del desiderio sessuale e un partner distratto e distante, la tanto acclamata secchezza vaginale e la depressione.
Ma siamo certi che sia davvero così? La triste cronaca di una morte annunciata.
Facciamo un po’ di chiarezza a riguardo.

Il climaterio, il primo campanello d’allarme, i primi sintomi

Anticamente, alla soglia dei cinquant’anni, avevamo donne non più fertili, un po’ ingrigite e in sovrappeso, e uomini distanti e ingrigiti anch’essi.
La donna si sposava giovanissima, diventava madre intorno ai vent’anni, e dai quaranta in poi, avveniva un lento, quando socialmente accettato, declino psico-fisico della donna. Oggi, non è più così.
E, soprattutto, la bellezza della donna non correla più esclusivamente con la sua giovinezza, del corpo e degli ovociti.
Una donna in menopausa di certo non è più fertile e non può più diventare madre naturalmente, ma la fertilità dell’esistenza, della bellezza e del cuore, e della sessualità, non è da ricercare semplicemente in un dosaggio ormonale, ma in tanti altri luoghi, non semplicemente ematici.

La data d’inizio. Quando insorge la menopausa

La menopausa non insorge all’improvviso, ma si presenta in maniera graduale lungo un arco di tempo compreso tra i cinque e i dieci anni; periodo che cambia da donna a donna.
Durante il climaterio i cicli possono interrompersi, sparire e riapparire per diversi mesi, unitamente alla variazione del flusso mestruale e dell’umore.
Questo corteo sintomatologico si accompagna alla paura di invecchiare, di non essere più belle e seduttive, oltre che fertili e sane.

La menopausa è una malattia?

La menopausa non è una malattia, ma una stagione della vita.
Conoscerla e tenerla per mano significa rispettare e accogliere i cambiamenti che questa porta con sé.
Una delle paure che più attanaglia la donna in fase pre-menopausale è che la perdita della fertilità possa coincidere con la perdita della sua capacità seduttiva.
Come se una donna senza ciclo mestruale diventasse una donna sessualmente invisibili, maleodorante, appesantita dai chili di troppo, con obbligatoria è inevitabile secchezza vaginale, nonché sprovvista di desiderio sessuale.
Insomma, una sorta di morta in vita, ai margini della seduzione.
Ovviamente ci stiamo addentrando nel terreno paludoso delle paure e non della realtà clinica.

Meno estrogeni più guai

In un momento storico in cui è vietato invecchiare e ingrassare, il connubio donna-menopausa- perdita della capacità seduttiva sembra essere stato ufficialmente sdoganato.
La donna che va avanti negli anni diventa infertile e poco piacente, l’uomo che diventa brizzolato invece incarna un fascino indiscusso, diventando rassicurate e seduttivo.
Quindi, paradosso dei paradossi: la donna in menopausa spaventa, mentre l’uomo in andropausa affascina. I soliti e tanto abusati stereotipi di genere, ta tao duri a morire.
In questo clima di stereotipi imperanti, la donna può correre il rischio di confondere fertilità con femminilità.

Più anni, meno sesso. Niente ciclo niente sesso, ma ne siamo così certi?

La diminuzione degli ormoni maschili che appartengono anche a noi donne, tra i quali il testosterone, ormone responsabile di stimolare i comportamenti sessuali, potrebbe inficiare la risposta sessuale della donna.
Una sua deflessione potrebbe, quindi, compromettere la fase del desiderio, la fase dell’eccitazione e rallentare la risposta orgasmica.
La sessualità femminile, però, non è semplicemente ormoni correlata, ma dipende da un’infinità di variabili intra psichiche e di coppia.
Una donna sana, che non ha problematiche uro-ginecologiche, psichiche o psichiatriche, che non assume psicofarmaci, se è ancora innamorata e coinvolta vivrà bene la propria menopausa, senza ansie o deflessioni varie.
Un altro cambiamento ormonale è dato dalla diminuzione della serotonina, un neurotrasmettitore sensibile all’azione degli estrogeni che agisce anche sulla sfera sessuale e sul sonno.
Quest’ultimo può trasformarsi in un sonno disturbato o caratterizzato da micro risvegli, che rappresenta più una punizione che un premio di fine giornata.
Anche la fame e l’umore, vengono regolamentati dalla serotonina; così abbiamo un picco di fame e un umore variabile o deflesso.
Gli anni che passano sono portatori sani di molti vantaggi, come la conoscenza di sé e del partner, delle pieghe psichiche della coppia in cui la sessualità abita, e del sommerso universo dell’immaginario erotico.
Quando la donna è risolta, quando ha un buon rapporto con la propria fisicità e non teme gli anni che passano, godrà appieno della maturità sessuale.
Quando la donna, durante la sua storia di vita, emozionale e psichica, ha instaurato con il proprio corpo e con lo specchio un rapporto ambivalente o conflittuale, la menopausa può evocare fantasmi e paure, e compromettere anche la risposta sessuale.

Donne sessualmente invisibili. Dalla parte di lui, menopausa e uomini

Leggende metropolitane narrano di uomini sessualmente attratti da donne giovani, fertili, dell’est, disponibili ed evergreen. Senza rughe e mestruate a vita.
Come se gli anni che passano – passano per entrambi i sessi! – dovessero coincidere obbligatoriamente con la perdita di ogni appeal sessuale o erotico.
Nonostante i luoghi comuni sulla giovinezza, una donna non più fertile non ha il timbro dell’oblio sessuale. Non è invisibile. Non è datata o attempata. Può, invece, diventare rassicurante e afrodisiaca.
Alcuni uomini non hanno voglia diventare padri ancora una volta, oppure preferirebbero una sessualità senza complicanze gravidiche, così, una sessualità attenta al non concepimento diventa foriera di stress più che di scambio.
La non fertilità della donna – che abbiamo detto non coincidere con la mancanza di seduttività – può far riaccendere le luci rosse in camera da letto.

Menopausa –  sintomi generali

Cambia il corpo, cambia la psiche e, talvolta, cambia anche la coppia. Con la menopausa, alcuni sintomi neurovegetativi possono disturbare la qualità della vita della donna. Non sempre e non per tutte.

In linea generale i sintomi della menopausa sono:

  • Ciclo irregolare
  • Vampate di calore
  • Insonnia
  • Aggressività
  • Disturbi dell’umore
  • Calo del desiderio sessuale
  • Perdita di concentrazione e di memoria
  • Cefalea
  • Ansia
  • Osteoporosi
  • Secchezza vaginale
  • Incontinenza
  • Paura della vecchiaia, della morte
  • Bilanci esistenziali, di mezza vita
  • Bilanci amorosi, emotivi, gravidici, lavorativi.

L’età della menopausa

L’età di insorgenza dei sintomi, non tutti e non per tutte, avviene prima dei cinquant’anni.

Maternità e menopausa

La menopausa sancisce la fine della fertilità, e la donna che non sempre è diventata madre, o avrebbe desiderato un altro figlio ma ha dovuto accompagnare alla morte il matrimonio, può vivere questo momento come un vero lutto.
Il lutto della progettualità.
La fine della possibilità di diventare madri naturalmente – oggi le tecniche di pma aiutano le donne attendiste o più sfortunate con la fecondazione eterologa o la crioconservazione degli ovociti – apre nuovi scenari emozionali e psichici. La donna che ha fatto pace con il suo passato può vivere questo momento di passaggio con grande serenità investendo altrove. Sul lavoro, su se stessa, sulla coppia, su un nuovo amore.
Una donna che non ha avuto un bambino lo vive come un lutto importante, come la concretizzazione di un fallimento di vita.

Dal calo del desiderio a una nuova intimità. Le strategie salva erotismo e coppia

La menopausa con i suoi cambiamenti destabilizza anche la coppia in cui la sessualità abita.
Qualche strategia salva coppia e salva sessualità:

  • Mantenere un dialogo aperto, sempre anche nel disagio; condividere con il partner le nuove sensazioni e stati d’animo, lo aiuta a capire.
  • L’empatia aiuta la coppia a trovare insieme una nuova e appagante intimità, tra gioco e amore.
  • Evitare la fuga dalla coppia nel tentativo di cercare gratificazioni altrove. Un nuovo amante, lo sport estremo rappresentano dei palliativi; investire nel partner amato aiuta ad affrontare e superare le proprie paure, le insicurezze e le incertezze.
  • La complicità e l’intimità di coppia rimangono degli ingredienti fondamentali per la propria vita sessuale, mantenerli in vita ed averne cura significa remare a favore della propria qualità di vita.
  • Quando la sessualità diventa dolorosa evitare l’utilizzo di lubrificanti vaginali durante il rapporto, ma parlarne con il proprio ginecologo. Il fai da te non aiuta ma nasconde come la polvere sotto il tappeto la problematica, che è molto più complessa di qualche centimetro vaginale.
  • Regalarsi un tagliando salute con un sessuologo clinico, significa avere cura e rispetto per questa nuova e fertile stagione della vita.

Dal business menopausale alle reali esigenze della donna. Vietato invecchiare

L’onda anomala di sensibilizzazione nei confronti della menopausa e dei suoi possibili problemi ha dato via al cosiddetto “business menopausale”.
Ed ecco che appaiono all’orizzonte farmaci miracolosi e anti-aging, riviste specializzate, supplementi dietetici e i magici integratori, istituti di bellezza con competenze da manuale, e così via.

Il ginecologo e il sessuologo, due figure indispensabili

La stagione della vita della menopausa può scaldare corpo e cuore, ma va riconosciuta e trattata con garbo e gentilezza, senza resistenze, paure e pregiudizi.
Una donna attenta alla propria salute è una donna che è abituata a effettuare “tagliandi salute” annui.
La donna deve discutere con il proprio ginecologo e psico-sessuologo di fiducia degli eventuali cambiamenti corporei e umorali per trovare la soluzione più adatte alla sua storia di vita, sessuale e di coppia.
La menopausa non è una malattia anche se spaventa e genera vergogna, perché fomentata e inquinata da una nuova cultura della giovinezza ad oltranza.
È la stagione dell’età conquistata, età della fertilità dell’esistenza, del cuore e dell’anima, che sino a qualche decennio addietro non era nemmeno contemplata.