Isterectomia totale: il ruolo dell’utero nell’immaginario femminile

//Isterectomia totale: il ruolo dell’utero nell’immaginario femminile
  • Isterectomia totale

Cosa porta con sé un intervento così simbolico?
L’isterectomia è davvero così mutilante?
L’isterectomia correla con la compromissione della femminilità?
L’utero è un organo davvero così simbolico per l’identità della donna?

Qualche riflessione
L’identità femminile ruota, durante il suo sviluppo ontogenetico  e filogenetico, attorno all’anatomia dei genitali interni ed esterni della donna, e all’interiorizzazione del loro significato simbolico.
L’universo femminile ha caratteristiche di sviluppo e crescita psico-sessuale totalmente differenti da quelle maschili.
Lo sviluppo è estremamente più visibile e quantizzabile di quello maschile.
La ragazzina che diventa adulta passa attraverso momenti importanti e socialmente condivisi della propria crescita personale e dell’identità sessuale come:
il menarca, la deflorazione, la gravidanza e il parto.

Il primo momento topico della vita della donna è il menarca

L’avvento del ciclo mestruale è un momento di condivisione familiare, di gioia e di orgoglio, della ragazza e dei genitori.
La mamma, compiaciuta e immedesimata nel vissuto della figlia, telefona alle nonne e alle amiche più care, comunicando che la figlia è “diventata adulta”
Il sangue sancisce la differenziazione tra il prima e il dopo.
La mestruazione scandirá il suo tempo da adulta: mese dopo mese il suo corpo si addolcirà,così, la madre compiaciuta la osserverà con amorevoli cure.
Il sangue rappresenta inoltre la fertilità.
La possibilità di diventare madre, a sua volta.

Il primo rapporto sessuale
Un secondo passaggio, altamente simbolico, alla vita adulta, è il primo rapporto sessuale.
L’imene, da epoca storica a epoca storica, da nord a sud, ha assunto significati totalmente differenti, risentendo in particolar modo della latitudine geografica.

La prova del lenzuolo
Anticamente, nel mio sud, il mattino successivo dell’avvenuta deflorazione, il marito orgoglioso della verginità della moglie e compiaciuto delle proprie capacità amatorie, stendeva al balcone il lenzuolo macchiato con evidenti tracce ematiche a testimonianza della deflorazione avvenuta con successo.

La ricerca del concepimento, la gravidanza e il parto sono altri eventi di fondamentale importanza per la strutturazione dell’identità femminile.

“La maternità non è un dovere morale.
Non è nemmeno un fatto biologico.
È una scelta cosciente”
Oriana Fallaci

La maternità, durante la storia, si è profondamente modificata, è diventata ricerca consapevole e non  più l’unica forma di identità femminile.
Il nucleo centrale dell’identità femminile, quello ancorato alla prosecuzione della specie, al proseguimento del proprio sé biologico, rimane al centro del progetto evolutivo femminile.

Il ruolo dell’utero e il suo significato

L’utero, abitato da storici simbolismi, a un certo punto della vita della donna diviene un contenitore di amore e possibile maternità, progettualità e di fertile creatività, di vita che scorre e che continua anche dopo di lei.
Un utero vuoto lamenta sofferenza, disagio psichico e relazionale.
L’abbraccio materno dopo il parto rappresenta un proseguimento dell’utero, quello che noi clinici chiamiamo “gravidanza extra-placentare”.
La madre vive un appagamento sensoriale, emozionale e affettivo dal tenere e contenere in braccio il suo piccolo.
Ci rendiamo conto di quando anima e corpo siano strettamente connessi tra di loro.
L’utero, nell’immaginario collettivo, occupa uno spazio altamente simbolico: è un organo investito da variabili intrapsichiche che vanno ben oltre il suo significato riproduttivo.
L’utero, nel linguaggio popolare, regolamenta l’umore delle donne – quante colte abbiamo smetto dire “quella donna è isterica” -, diviene un simbolico contenitore di amorevole accoglienza, sede dell’amore coniugale e dell’innata seduttività femminile.

Isterectmia, significati e rimedi

L’isterectomia è quell’intervento altamente mutilante che determina l’asportazione totale dell’utero.
Come reagisce una donna a questa castrazione chirurgica
Dipende da donna a donna.
Dipende da momento storico a momento storico.
Dipende da coppia a coppia.
Dipende dalla presenza o meno di problematiche psichiche o sessuali.
Indubbiamente l’impatto emozionale è molto elevato, la reazione della donna è fortemente soggettiva, si interseca con modalità esponenziali al vissuto e ai nuclei psichici ancora irrisolti, oltre che alla progettualità inconsce non ancora compiute.
E’ determinante il momento storico della diagnosi, il supporto psichico e la rete di sostegno psicologico che ruota attorno alla donna, senza mai dimenticare l’alleanza e la complicità di coppia.
Un altro elemento da tenere in debita considerazione è la presenza di figli e il desiderio inconscio di ulteriori gravidanze.
Una donna che viene sottoposta a un intervento di isterectomia totale necessita di un supporto psicoterapico, necessario per un’adeguata elaborazione del lutt.
Lo scopo è quello di evitare futuri crolli psichici.

 

Dottoressa Valeria Randone

By |2018-10-20T22:20:52+00:008 giugno, 2010|Categories: Disfunzioni Sessuali Femminili|Tags: , |

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