Terapia di coppia senza coppia

La terapia di coppia senza coppia è l’ultima spiaggia terapeutica che la coppia che non è più coppia intraprende nel tentativo di rimanere coppia.
I coniugi giungono in studio arrabbiati, totalmente sprovvisti di barlumi di emozioni residue. Iniziano col farsi gli sgambetti: si insultano, si odiano mentre sbandierano astio e non sopportazione reciproca. Ma intanto sono qui, da me, in studio, nonostante tutto.
L’unica emozione che traspare dalle loro labbra e dal loro viso è la rabbia. Quel miscuglio esplosivo fatto di mancanza di rispetto e mancanza di parole che riparano, di parole che feriscono e di gesti furiosi.
Mi raccontano con dovizia di particolari di tutto quello che non va, che non è mai andato, che continua a non andare e che, secondo loro, non andrà mai bene.
Le arringhe offensive sono: l’incompatibilità caratteriale, la mancanza di cura e di sessualità, la sciatteria emozionale, lui è cambiato, lei è cambiata.
Lei accusa lui di non essere un buon padre, un buon marito, un buon compagno di vita.
Lui accusa lei di sentirsi invisibile.
Lei accusa lui di cercarla soltanto per avere dei rapporti sessuali.
Lui accusa lei di essere pedante e aggressiva, scarsamente empatica e poco presente e paziente.
Lei accusa lui di non desiderarla come donna, di non farla sentire amata ma soltanto un oggetto. Lui accusa lei di non voler mai fare l’amore con lui, di farlo in maniera stentata e senza passione, e di dedicare tutte le sue attenzioni al lavoro e ai figli.
Lei accusa lui di non ricevere nessun aiuto in casa, di percepirlo come un ospite e a volte come un intruso. Lui accusa lei di non avere mai voglia di far qualcosa in sua compagnia: di essere sempre troppo stanca, di lamentarsi troppo, di aggredirlo troppo, di valorizzarlo poco.
Lei accusa lui di essere eccessivamente disponibile e presente nei confronti della famiglia d’origine – della madre in particolar modo -, e non nei suoi confronti. Lui accusa lei di essere morbosamente legata alla madre, di parlare con lei più volte al giorno al telefono, di passare pomeriggi interi a casa sua e di trascurarlo.
Lei accusa lui di non ascoltarlo, lui accusa lei di parlare troppo.
Lei accusa lui di non baciarlo, lui accusa lei di non avere voglia di avere rapporti sessuali. Lei accusa lui di non parlare di emozioni e di punirla con il silenzio, lui accusa lei di parlare troppo e sempre.
Quando la coppia giunge in consultazione con questo bagaglio di accuse e tutti questi inciampi e intoppi della loro vita amorosa e sentimentale, iniziamo una terapia di coppia senza coppia. Una sfida nella sfida.
Seduta dopo seduta, emozioni dopo emozioni e insulti dopo insulti, qualcosa inizia a scongelarsi.
I partner, la maggior parte delle volte, iniziano a ricordare i motivi per cui si erano scelti e per i quali avevano deciso di diventare coppia e poi famiglia. Smettono di interrompersi e iniziano ad ascoltarsi. Smettono di barattare l’amore con la sessualità e la sessualità con l’amore. Iniziano a comprendere il valore di entrambi, nel profondo rispetto delle rispettive diversità, e a fine percorso immettono la trasgressione nella routine, l’amore nella sessualità e la sessualità nell’amore.
Ogni terapia di coppia è sempre un bellissimo viaggio che regala tante emozioni: ai pazienti e a me.

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2 Commenti. Nuovo commento

  • Lucia serena
    20 Ottobre 2021 04:45

    mi ritrovo in tutto ciò appena descritto, è un brutto periodo.

    Rispondi
    • Valeria Randone
      20 Ottobre 2021 07:05

      Buongiorno Lucia,
      faccia una “terapia di coppia senza coppia”.
      Vedrà che anche al buio si può accendere la luce!
      Un caro saluto

      Rispondi

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