Sindrome del letto a sei piazze: coppia e dintorni

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Diventare e, soprattutto, rimanere coppia, oggi è davvero molto complesso.

Bionde, brune, rosse.
Belle e pensanti, fatue e cinguettanti.
Palestrati, intellettuali, single o sposati.
Adulteri o fedeli.
Per  una notte o per qualche mese, i partners sembrano avere una data di scadenza.
Rapporti a termine, difficoltà importanti nell’investire e nel concimare i legami d’amore: questi, ed altri ancora, sono gli scenari delle coppie di oggi.
Sembra proprio che l’Amore eterno non arrivi mai.

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Forse vivere in coppia, non è proprio per tutti e, soprattutto, non proprio facilissimo.
Spesso, pur desiderandolo moltissimo, non tutti riescono a trovare lo spazio per l’altro e lo spazio per l’amore, sentimento così anelato ma così tanto temuto.
Molti utenti ci scrivono perché non riescono a vivere un amore a tutto tondo, hanno paura, sono diffidenti e non sanno come lasciarsi andare ai flutti delle emozioni.
Entrare in rapporto con l’altro significa lasciarsi andare, perdere il controllo dell’aspetto razionale, lasciarsi sorprendere dall’aspetto emozionale e tuffarsi nel mare – anche in tempesta – delle emozioni che, non sempre, siamo in grado di affrontare.
Uno sei conflitti più frequentemente presente in amore è quello tra desiderio e paura, tra razionalità e sfera emotiva, tra testa e pancia.

Qualche riflessione

La coppia non è formata – come spesso si crede –  semplicemente da un lui e da una lei, ma da tantissimi altri “abitanti” del legame.
La coppia è sempre molto di più della somma delle sue parti ed  è veramente molto affollata: il protagonista della coppia –  il partner scelto – unitamente a quanto è stato ereditato dai genitori di entrambi.
Quindi ricapitolando: due persone reali e quattro fantasmatiche che vivono nel nostro inconscio.
Il modello ereditato dai genitori, quello che si respira in famiglia, è solitamente molto condizionante: quando è positivo, si verrà rapiti dall’inconscio piacere/desiderio di riproporlo dentro la nuova coppia, quando invece non è stato dei migliori, si vivrà con la paura di poterlo riproporre all’interno del nuovo legame d’amore.
Lo psichiatra e psicoterapeuta Rodolfo De Bernard, presidente dell’European Association of Psychoterapies, ha coniato – per spiegare questo super affollamento fantasmatico – il termine, molto evocativo, “sindrome del letto a sei piazze“.
La famiglia d’origine, come un tatuaggio indelebile, scolpisce su ognuno di noi, una sorta di imprinting comportamentale, sensoriale ed inconscio che  poi porteremo in “dote” dentro la nuova coppia.
In famiglia si osservano – anche quando sembra di non cogliere nulla – comportamenti e dialoghi, parole e silenzi, bronci e sorrisi, si carpisce il rapporto con il denaro, con la sfera del dovere e del piacere e, per finire, i codici affettivi o di litigiosità.
Per evitare la sindrome del letto a sei piazze, la coppia dovrà elaborare i propri vissuti e decidere cosa “portare dentro” la sua nuova coppia, e cosa invece, “lasciare fuori” dalla porta di casa.
Amare e vivere in coppia significa costruire un codice comune, uno stile di vita condiviso, il che non significa omologarsi o fondersi con il partner, http://www.valeriarandone.it/articoli/1549-coppie-in-crisi/
ma trovare un linguaggio ed uno stile di vita che facciano da concime al nuovo giardino che la coppia si troverà a progettare e costruire durante il cammino comune.

Coppia, genitori e suoceri

La famiglia d’origine, a seconda delle sue dinamiche, può facilitare ed incoraggiare, o compromettere e rallentare la nascita o la crescita della nuova coppia.
Il legame d’amore è anch’esso uno strumento per crescere, può aiutare il partner a crescere dentro e grazie al rapporto di coppia, può facilitare la nascita di parti psichiche nuove, nate proprio grazie a quel partner.
Alcuni incontri con alcuni partner però possono anche tarpare le ali della crescita personale ed impedire sia l’autonomia che la felicità.
La “coppia ideale”, o per lo meno ottimale, è quella all’interno della quale la crescita del singolo partner viene aiutata potenziata e non ostacolata dall’altro.
Affinché questo progetto arduo e faticoso possa attuarsi è indispensabile che entrambi i partners siano già cresciuti a loro volta, che abbiano già sperimentato sulla loro pelle una sufficiente separazione ed una differenziazione dalla famiglia d’origine.

Conclusioni

Il letto “da sei piazze” – per essere il più possibile immuni da rischi e per far sì che la coppia sia longeva – dovrà diventare “a due piazze“.
Certo, può essere faticoso, ma la dimensione della fatica appartiene alle imprese importanti e l’Amore lo è.

By | 2017-02-09T11:00:44+00:00 5 gennaio, 2016|Categories: Articoli|

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