Dolore clitorideo, clitoralgia, piacere sessuale assente e scadente qualità di vita

//Dolore clitorideo, clitoralgia, piacere sessuale assente e scadente qualità di vita
  • Dolore clitorideo, clitoralgia

Il dolore clitorideo danneggia spesso la salute sessuale delle donne facendo diventare l’intimità un catastrofico atto amoroso.

  • Cos’è il dolore sessuale?
  • Ed il dolore clitorideo?
  • C’è differenza tra il primo ed il secondo?
  • Il dolore clitorideo ha sede solo nel clitoride?
  • Il dolore clitorideo intacca l’anima o il corpo della donna?
  • Il dolore clitorideo da cosa dipende?
  • E, soprattutto, come si cura?

Qualche riflessione sulla sessualità femminile

L’orgasmo femminile è stato da sempre oggetto di svariate leggende metropolitane: dalla datata distinzione tra orgasmo vaginale e quello clitorideo, fino alla sua non importanza perché non finalizzato al concepimento, e così via.
È stato poi recitato, mistificato, ed anche festeggiato con la giornata mondiale dell’orgasmo il 21 dicembre.

  • Ma, nonostante tutto, il ruolo del clitoride, è di indiscussa importanza nella risposta sessuale femminile.
  • Il dolore clitorideo, detto clitoralgia è strettamente correlato ad una vita sessuale difficoltosa ed all’assenza di piacere.

Dolore clitorideo o vulvodinia?

La clitoralgia viene classificata come un sottotipo di vulvodinia localizzata – relegata esclusivamente alla zona clitoridea –  ma gli studi su questo disturbo per mancanza di casi clinici diagnosticati e per le reticenze ed il pudore delle donne che ne soffrono sono ancora pochi.
La scarsità degli studi però non corrisponde alla ridotta sofferenza delle donne che ne soffrono.
La qualità della funzione sessuale analizzata mediante la somministrazione del  Female Sexual Function Index,  un questionario che noi sessuologi clinici adoperiamo frequentemente ai fini diagnostici, dimostra che queste donne con dolore clitorideo vivono una sessualità scadente ed una qualità di vita davvero compromessa su più fronti.

Ginecologo e sessuologo clinico, lavoro in team per la salute sessuale della donna

L’anamnesi ginecologica e psico/sessuologica dimostra che la  clitoralgia o dolore clitorideo è caratterizzata da:

  • dolore sessuale
  • episodi dolorosi di dolore genitale
  • sensazioni  invalidanti e sgradevoli in termini di vissuto
  • calo del desiderio
  • assenza della risposta orgasmica
  • crisi di coppia
  • coppia in crisi
  • il dolore può essere localizzato solo sul clitoride
  • il dolore può essere  acuto e tagliente come se fossero punture di spilli
  • il dolore può  essere anche diffuso ed esteso su tutti i genitali

Così come il piacere è sentinella di vita, il dolore sessuale si ripercuote inevitabilmente sulla qualità della vita quotidiana delle donne in generale e sulla risposta sessuale in particolare.
Il dolore cronico è spesso correlato ad altre patologie uro-ginecologiche, da dover analizzare con scrupolosità e competenza.
Quindi la diagnosi dovrà sempre essere sempre di tipo differenziale.

Dolore sessuale e qualità di vita

La disamina della sessualità femminile è davvero molto complessa e non può mai essere disgiunta dalla valutazione ginecologica, dalla disamina delle pieghe psichiche della donna, dall’analisi delle dinamiche di coppia in cui la sessualità dimora e dall’analisi dell’immaginario erotico della donna.
Ci rendiamo conto di quanto il terreno sia franoso e di quanto il lavoro in team tra specialisti competenti diventi davvero indispensabile per accompagnare per mano le donne durante la decodifica e la cura della loro sessualità sofferente.

Ad occuparsi di clitoralgia o di dolore sessuale, sono stati i clinici del dipartimento di psicologia della McGill University di Montreal e dal Wasser Pain Management Centre presso il Mt. Sinai Hospital a Toronto in Canada.

Testimonianza

Gentile Dottoressa,
ho 23 anni e mi chiamo Chiara, non sono mai riuscita ad avere un rapporto sessuale con il mio fidanzato che amo e che stimo moltissimo.
Ho dolore, paura di soffrire e paura del sangue.
Mi irrigidisco, stringo le gambe, treno dalla paura e talvolta mi metto a piangere.
Secondo lei è un dolore clitorideo?
Quando però pratico l’autoerotismo provo piacere, ma soltanto da sola, con il mio fidanzato mi paralizzo perché temo che possa penetrarmi.
Ho ricevuto un’educazione davvero rigida e cattolica, da cui ho difficoltà a discostarmi…
Mi può aiutare?

Cara Chiara,
Effettuare una diagnosi online è decisamente impossibile, ma cercherò di orientarla verso il percorso più idoneo per la guarigione ed il recupero della qualità della sua vita.
A naso, ma lo prenda  con le pinze perché non siamo de visu e mi mancano tantissimi elementi della sua vita psichica e fisica, sembra trattarsi di un vaginismo.

Anche in questo caso ci sono vari gradi di gravità: dall’evitamento del rapporto penetrativo al nucleo fobico ben strutturato ed invalidante, fino ad arrivare all’irrigidimento corporeo, e così via.
Se prova piacere con la masturbazione, il piacere solitario è presente, ci sarebbe da lavorare sulle cause diadiche o psichiche profonde che le impediscono di traslare questa sua esperienza alla coppia.
L’influenza della religione non è da sottovalutare, così come il suo non riuscire a prenderne le distanze.
Ginecologo e sessuologo clinico sapranno aiutarla e, soprattutto, curarla.

Auguri per tutto.

By | 2017-02-09T10:13:17+00:00 7 novembre, 2016|Categories: Disfunzioni Sessuali Femminili|Tags: , , |

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