I mille volti dell’eiaculazione precoce

//I mille volti dell’eiaculazione precoce

L’eiaculazione precoce è caratterizzata da rapporti sessuali frettolosi e conseguente perdita di autostima, da estremo imbarazzo e da notevoli quote d’ansia che rinforzano l’ansia.
I rimedi naturali o le strategie fai da te che adopera il paziente peggiora, senza dubbio, la sua qualità di vita e il rapporto di coppia.
L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale che compromette la fase dell’orgasmo, e che colpisce un uomo su cinque con un’età compresa tra i 18 e i 70 anni.
Sono dati recenti, e anche allarmanti.
Il paziente, mosso dallo sconforto, crede che non esitano rimedi per la cura dell’eiaculazione precoce, così, in una prima fase della sua vita sessuale, decide di conviverci senza chiedere aiuto ai clinici.
L’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale davvero sgradevole, caratterizzata dal non riconoscimento e non controllo del punto di non ritorno eiaculatorio.
Le cause dell’eiaculazione precoce sono svariate, tutte da diagnosticare con cura e scrupolosità.
Questa complessa disfunzione sessuale si coniuga con il corpo dell’uomo che ne soffre, con la sua psiche, con le sue infinite sfaccettature, con la sua coppia.

uomo affetto da eiaculazione precoce

Eiaculazione precoce e alessitimia, come risolvere

Nel panorama scientifico, si sta facendo strada un nuovo concetto di notevole importanza clinica: la correlazione tra l’eiaculazione precoce e l’alessetimia.
L’alessitimia è caratterizzata dall’assenza della capacità di decodifica e di regolamentazione delle emozioni.
Una sorta di analfabetismo emotivo, detta anche alexitimia, dal greco a, che significa mancanza, lexis, parola, e thymos, emozione.
L’alessitimia rappresenta un deficit nell’elaborazione cognitiva del vissuto emozionale, ed è caratterizzata dalla mancanza di parole per esprimere e decodificare le emozioni provate.
Il paziente che ne soffre, con i più svariati gradi di gravità, non si legge dentro, non accede alla decodifica delle proprie emozioni, e non correla quanto esperito con quanto sentito.
La disamina di svariati casi clinici dimostra che esiste una correlazione tra alessitimia ed eiaculazione precoce.
I pazienti non riescono a esprimere sul piano verbale le loro emozioni, quindi, a verbalizzarle – positive o negative che siano -, e le lasciano scappare via mediante il riflesso eiaculatorio.
C’è una strettissima relazione – come del resto per tutte le altre disfunzioni sessuali -, tra emozioni e salute sessuale, tra disagio emotivo e qualità della vita sessuale, e ovviamente, viceversa.

Qualche nota psicoanalitica sull’EP

Un uomo che soffre di eiaculazione precoce, solitamente, verte in una condizione di ambivalenza emozionale e di l’aggressività repressa.
Secondo la psicoanalisi, i pazienti che soffrono di questa disfunzione tendono a relazionarsi con donne con modalità punitive, mossi da quote di aggressività repressa.
L’eiaculare troppo velocemente, da parte del paziente, rappresenta una chiara punizione per la sua donna perché le nega l’accesso al piacere.
La storia di vita di questi pazienti è caratterizzata da figure materne ingombranti e invasive, che hanno determinato il loro vissuto nei confronti dell’universo femminile.

Eiaculazione precoce e coppia, come evitare l’eiaculazione precoce

La qualità di vita e la qualità della vita sessuale delle coppie con eiaculazione precoce è notevolmente compromessa.
Sono coppie abitate da incomprensioni, pregresse e successive alla sintomatologia sessuale, da astio, acredine e da sofferenza psichica.
Quando un rapporto sessuale termina troppo precocemente l’imbarazzo e il disagio psichico la fanno da padrone.
Il paziente si sente svuotato di energie psichiche, amareggiato, sconfortato e con uno sgradevole retrogusto amaro post coito, che gli farà compagnia anche fuori dal letto.

Come affrontare la disfunzione, come evitarla e curarla?

Non tutte le coppie trovano le parole giuste per affrontare questa deriva della sessualità, mentono, glissano e fanno si che un velo di vergogna e imbarazzo ammanti la comunicazione.
Così, anche le coppie più salde e rodate, nel vano tentativo di far finta di niente si girano nel letto, si voltano le spalle, e transitano al sonno come meccanismo di fuga dalla realtà sessuale.

Come procedere per curare l’eiaculazione precoce. Ambiti da analizzare in sede di prima consultazione

Vi sono una serie di ostacoli alla diagnosi precoce e al trattamento dell’eiaculazione precoce, ambiti che vanno assolutamente analizzati e trattati sin dal primo colloquio clinico.

  • percezione, da parte del paziente, che il problema sia transitorio
  • pudore e riservatezza nel trattare l’argomento
  • percezione che il problema possa regredire spontaneamente, con il tempo e la buona volontà
  • diffidenza e confusività verso il trattamento
  • difficoltà di identificazione dello specialista idoneo (tutti, più o meno, trattano in maniera approssimativa di sessualità)
  • riluttanza nell’accettazione del problema
  • conflittualità di coppia.

L’omissione diagnostica dell’E.P. o l’atteggiamento mentale della negazione della disfunzione (minimizzazione della stessa) porta con sé un notevole ritardo terapeutico, nonché, una cristallizzazione e un peggioramento della sintomatologia, e per finire, una pericolosissima crisi di coppia.
La “fretta coniugale” crea, nel tempo, acredine, astio, un livello di insoddisfazione tra i partners, sino ad arrivare, a un rifiuto inconscio di fare l’amore o alla rottura del legame.
L’eiaculazione precoce pervade l’intimità più segreta, la compromette e l’incrina con i suoi sottili e subdoli percorsi.
Crea un viraggio repentino nell’esperienza più privata di una coppia.
Frustra il bisogno d’amore e di tenerezza, di desiderio e di sessualità, di felicità e appagamento.
Coarta la possibilità della coppia di raggiungere l’orgasmo e trasporta i partners in un territorio relazionale inatteso, difficoltoso, denso di infelicità, disistima, vulnerabilità, e crisi personale e coniugale.
La disfunzione sessuale diventa gradualmente la protagonista della loro vita, esce dalla camera da letto per dilagare in ogni angolo della loro esistenza.
La disfunzione sessuale si “verticalizza”.

Cronometro, tempo e cura. Eiaculazione precoce, rimedi e consigli

La risoluzione di questa disfunzione sessuale, con il suo carico di emozioni contrastanti e paure, non è data dal semplice ritardo eiaculatorio – traguardo che i pazienti tentano di ottenere con i famaci -, e nemmeno da semplici consigli o ginnastica pelvica, ma da tantissimo altro.
Cronometro a parte, l’eiaculazione precoce è una disfunzione sessuale complessa che necessita di clinici competenti e formati, obbliga a effettuare una diagnosi completa andro-sessuologica, la sua cura prevede un lavoro in team.
È assolutamente vietato il fai da te, strategia che, in realtà, rinforza la disfunzione sessuale.
In ambito sessuologico, e nella fattispecie nell’eiaculazione precoce, non si può trattare esclusivamente il sintomo tramite ginnastica pelvica e terapia farmacologica, sarebbe un approccio miope e non risolutivo.
Si deve assolutamente analizzare la cornice emozionale, ambientale e relazionale correlata al paziente e alla sua coppia.

Eiaculazione precoce e prognosi. Quale terapia

L’ eiaculazione precoce viene considerata una disfunzione sessuale con un’eccellente prognosi, con un’ottima possibilità di guarigione.
La terapia mansionale integrata, per esempio, unita alla terapia farmacologica, è quell’insegnamento che viene fornito al paziente o alla coppia nell’ambiente tutelato e tutelante dello studio di un sessuologo clinico.
Ha come obiettivo non soltanto la scomparsa del sintomo, ma il mantenimento del risultato raggiunto, tramite il cambiamento delle interazioni affettive, delle modalità comunicative e delle abitudini della coppia.
La TMI è una terapia di coppia adattabile anche a terapie individuali, il cui scopo è quello di facilitare l’apprendimento del controllo volontario dell’eiaculazione, incentivando la consapevolezza del paziente e aumentando la sua tolleranza alle sensazioni di piacere genitale che accompagnano l’intenso eccitamento sessuale precedente l’orgasmo.
Ogni terapia inizia, come sempre, dalla scelta del clinico adeguato e competente, e dal rapporto sessuologo clinico-paziente, o coppia.
Questi sono degli elementi di fondamentale importanza per affrontare il cammino della cura.
È un rapporto unico, blindato dalla segretezza e dall’alleanza terapeutica, sigillato dal silenzio e dalla collaborazione.
È un legame basato sulla fiducia, elemento centrale e fondamentale per rendere sopportabili i cambiamenti rapidi e le forti tensioni emotive che la terapia psico-sessuologica porta con sé.

Storia di una consulenza, un caso clinico. La donna del paziente con eiaculazione precoce

Cara dottoressa,
mi chiamo Marta, sono una donna di 38 anni, sposata da 10 e mi sento molto frustrata dalla E.P. di mio marito, che accompagna la nostra intimità da sempre, e che con il tempo purtroppo è peggiorata notevolmente.
Io, nel frattempo, sono diventata meno tollerante e accondiscendente. L’angoscia e l’ansia si fa densa, già dopo cena o quando sappiamo entrambi essere in procinto di fare l’amore.
A volte lui eiacula fuori dalla vagina, dopo pochi preliminari.
La nostra coppia, ormai, è diventata una coppia monotona, con una sessualità ripetitiva, assolutamente insoddisfacente.
Mi sento in perenne conflitto tra il desiderio di appagamento e un bisogno di raggiungere l’orgasmo con mio marito.
Ma vince sempre la frequente fantasia di rinuncia.
Anche il secondo rapporto, che spesso ha una funzione ripartiva, è noioso e stereotipato.
Gentile dottoressa, ho scelto di vivere la mia vita sentimentale e sessuale all’interno dei confini geografici della mia famiglia, pertanto non voglio assolutamente sperimentarmi altrove.
Che posso fare?
Mi sento carica di rabbia e molto confusa sul da farsi.
Forse sono io inadeguata? Mi risponda per favore.

Cara Marta,
scorgo nella Sua lettera un’altalenanza e una fluttuazione tra il desiderio-possibilità di chiedere aiuto e la totale rassegnazione, forse dettata dall’immobilismo della vostra vita intima e dall’anemia della vostra vita sessuale.
Il copione sessuale che ormai tendete a ripetere quasi inconsapevolmente ha sopito i vostri sensi, creando quella che io chiamo “austerità” dei sensi. Inoltre, il livello di insoddisfazione sentimentale-sessuale, si è esteso dalla camera da letto a tutte le altre camere della vostra vita.
Il corpo è una banca di memoria dei piaceri sentimentali e sessuali, depositario di tutte le angosce, frustrazioni, dolori.
Il nostro corpo ricorda quello che la mente ha scelto di dimenticare; inoltre, è portatore di verità emotive sulle quali le parole scivolano troppo velocemente.
La sessualità è un’opera in un atto unico, un continuum di piacere, dalle fantasie alla loro realizzazione.
Restare intrappolati in uno schema lineare, concentrato sul rapporto sessuale e sull’orgasmo, limita la sperimentazione e coarta la gioia, danneggiando fortemente l’erotismo.
Parli con Suo marito, con la stessa chiarezza con cui ha parlato a me e chiedete, se ne avrete voglia, una consulenza psico-sessuologica, da un sessuologo che sia anche psicoterapeuta, che possa lavorare con la vostra coppia, rieducando all’arte dell’amore i vostri corpi e le vostre menti.
Un affettuoso saluto

Vorrei partire da questa email per parlare dell’altra metà del cielo dell’eiaculazione precoce: la donna e la sua sofferenza.
La compagna dell’uomo che soffre di eiaculazione precoce è una donna poco paziente. Stanca. Stufa. Irritata e irritabile. Non appagata.
É una donna che pensa che il proprio uomo sia un egoista, un egocentrico e che, per mancanza di attenzione nei suoi confronti, sia frettoloso sotto le lenzuola.
Durante le consulenze di coppia, mi ritrovo spesso a raccogliere testimonianze di donne sofferenti e disorientate per le condizioni cliniche dei loro partners.
Durante le sedute preliminari emerge un livello elevato di insoddisfazione sessuale ed emozionale, un disagio relazionale profondo, unitamente a un sentimento di inadeguatezza, per concludere con un’inevitabile quadro di calo del desiderio sessuale.
Dalle segrete confezioni emerge che la loro sessualità assolve esclusivamente a una funzione rassicurante e consolatoria del benessere del partner.

Nei casi di eiaculazione precoce e i suoi sintomi, le donne vivono nella rabbia e nella solitudine.
Nel pudore e nella vergogna.
Si trovano a rispondere ai bisogni sessuali dei loro partners, mentre i loro reali bisogni di coinvolgimento e intimità non vengono ascoltati né rispettati, e tanto meno appagati.
Questo palcoscenico emotivo le spinge spesso verso un’elusione dell’intimità, sottraendosi alle fatiche e alle noie orizzontali.
Atteggiamento che mette in moto una serie di inevitabili rappresaglie verbali e sessuali.
La precocità dell’uomo tende a mortificare il piacere della donna, nonché, il desiderio, creando un doloroso e pericoloso “silenzio del corpo e dei sensi”.
Il non desiderare prima equivale a non soffrire poi.

Un’altra dimensione legata alla sessualità femminile, in associazione all’E.p, è la mancanza di risposta orgasmica (orgasmo coitale).
I tempi del piacere, maschile e femminile, sono estremamente differenti e una disfunzione che altera la dimensione temporale, amplifica ancor di più questo divario.

Non tutte le coppie sono uguali, non tutte le terapie e non tutte le prognosi sono uguali.

Una coppia con aree sane non teme un percorso terapeutico, ma lo ricerca per risolvere in breve tempo la disfunzione sessuale, mettendosi in discussione su tutti gli altri ambiti della loro coppia.
Le coppie più disadorne psichicamente, con pregresse problematiche psichiche o con difficoltà coniugali, non sopravvivono alla disfunzione, anzi, le divergenze relazionali concorrono a mantenere viva e florida la disfunzione sessuale.

Conclusioni

I risultati di tutte le ricerche, di concerto, dimostrano che la cura migliore per l’eiaculazione precoce sembra essere proprio una terapia combinata di farmaci e psicoterapia.
Conclusioni che avallano la tesi secondo la quale è letteralmente impossibile disgiungere la psiche dal soma, soprattutto per quel che riguarda la sfera della sessualità.
Un lavoro sul sintomo risulta orfano di un patrimonio sensoriale ed emozionale del singolo o della coppia.
L’eiaculazione precoce, se non trattata, esce dalla camera da letto, per insinuarsi in tutte le altre stanze della vita della coppia, spostando la vita sessuale dalla stanza dei giochi alla stanza del dovere coniugale, o degli orrori.

By |2018-11-05T17:47:59+00:005 novembre, 2018|Categories: Sessuologia|

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